Archivio

Still Alice
Prima visione

Still Alice

(USA 2015) di Richard Glatzer, Wash Westmoreland - 99'
giovedì 05/ 02/ 2015 21.00
venerdì 06/ 02/ 2015 21.00
sabato 07/ 02/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 08/ 02/ 2015 18.30 - 20.30

Nel 1968, il bravo Cliff Robertson vinse l’Oscar per la sua interpretazione di un minorato mentale che riacquista l’intelligenza dopo un’operazione ma poi ripiomba inesorabilmente nel suo stato iniziale di catatonico deficiente: il film era il commovente I due mondi di Charly, tratto dallo splendido racconto “Fiori per Algernon”. Ora, nel 2015, potrebbe vincere l’Oscar anche Julianne Moore in una parte assai simile: quella di una professoressa di linguistica della Columbia, con pubblicazioni importanti alle spalle, che viene aggredita dall’Alzheimer a soli cinquanta anni e pian piano entra in uno stato di paralisi mentale. Lo meriterebbe, perché la sua interpretazione, mai sopra le righe, è il fulcro di un film...

Le week-end
Prima visione

Le week-end

(Gran Bretagna/Francia 2014) di Roger Michell - 93'
martedì 03/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 04/ 02/ 2015 21.00

Diretto dall'eclettico Roger Michell, ma soprattutto scritto fino all'ultimo sospiro da Hanif Kureishi, Le Week-End aggiunge un nuovo capitolo a quell'ispida esplorazione della vita amorosa, in tutte le sue forme, che il grande scrittore anglo-pakistano va compiendo da una trentina d'anni. Con racconti e romanzi ma anche con film come My Beautiful Laundrette, Intimacy o il più recente The Mother (diretto sempre da Michell, che a Kureishi deve anche lo script della serie tv II Buddha delle periferie). Stavolta però i due protagonisti hanno una certa età, e sull'azione prevale il dialogo. Anzi diciamo che le azioni di Nick e Meg sono fatte soprattutto di parole. È con le parole (e con il loro lato invisibile, i sottintesi) che i due coniugi si amano e si odiano...

Dom Hemingway
Prima visione

Dom Hemingway

(Gran Bretagna 2014) di Richard Shepard - 93'
martedì 27/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 28/ 01/ 2015 21.00

Dom Hemingway, abilissimo scassinatore, ha scontato dodici anni di carcere per aver rifiutato di testimoniare contro Ivan Anatoli, un potente boss. Durante il periodo trascorso dietro le sbarre la moglie di Dom, risposatasi con un altro uomo, è morta di cancro. Alla fine della sua pena, dopo aver "regolato" a suo modo i conti con il nuovo compagno della donna scomparsa, Dom si reca con un vecchio amico nella villa in Francia di Anatoli per riscuotere il suo "debito". Dopo aver rischiato, a causa dei suoi eccessi con l'alcool,  di mandare tutto a scatafascio, Hemingway viene ripagato con un'ingente quantità di denaro...

The dark side of the sun
Prima visione

The dark side of the sun

(Italia 2014) di Carlo Shalom Hintermann - 94'
martedì 20/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 21/ 01/ 2015 21.00

Per pochi bambini il sole è un nemico mortale. Una rara malattia, Xeroderma Pigmentosum, li costringe a vivere isolati, lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York creato dall'immaginazione e dalla tenacia dei loro genitori, che raccoglie pazienti da tutto il mondo. Qui prende forma un universo rovesciato, colmo d'incanto. La vita di questa piccola comunità notturna si intreccia con i sogni che prendono forma nell’animazione, ideata dagli stessi bambini. Genitori e figli si riconoscono qui in un unico desiderio: vivere a pieno la propria vita, nonostante la malattia.Lo xeroderma pigmentoso è una malattia rara della pelle che colpisce gli esseri umani in tenera età. A causa di un'estrema fotosensibilità la loro pelle si ustiona alla semplice esposizione alla luce diurna. Il rischio di tumori diviene così elevato insieme a quello di un invecchiamento precoce. Il documentario prende in esame la famiglia Mahar. La madre Caren e il marito Dan hanno due figli. Patrick, il secondogenito non ha problemi di salute mentre Katie, che ha appena terminato il liceo è pluriminorata in seguito alla malattia. Ha una riduzione di udito pari al 90% e problemi di vista. Dapprima riluttante ad accettare la veridicità dei problemi della figlia, Dan ha in seguito deciso di affiancarsi alla moglie nel realizzare la XP Society, un'associazione no profit che mette in comunicazione le famiglie che hanno figli con lo stesso problema. Hanno anche creato Camp Sundown, un luogo di aggregazione estiva in cui i pazienti giovani e adulti possano ogni anno ritrovarsi per condividere un'esperienza di vita all'aperto... notturna. Perché è della notte che questo pregevole documentario ci parla. Di quel lato oscuro della luce che potrebbe sprofondare le coscienze nella più cupa desolazione. Rischio ben presente e adeguatamente sottolineato da un'animazione che si inserisce nelle riprese e che, con il suo richiamo all'estetica dello Studio Ghibli, riesce a tradurre in immagini i conflitti interiori dei bambini di Camp Sundown che ne hanno steso il soggetto. Grazie però all'impegno, faticoso e non privo di sofferenza, delle famiglie la notte (almeno per un periodo dell'anno) diventa non una tenebra da temere ma uno spazio da affrontare e vivere insieme. Quella luce diurna che può ustionarti (creando addirittura premesse di morte prematura) solo perché ti sei fermato dietro una finestra, viene vinta e si può giocare e ballare fino all'alba. I rapporti con la realtà però si ribaltano e il rischio di isolamento è fortissimo. Ci sono molte situazioni umane che fanno, come si usa dire, stringere il cuore in questo documentario ma ce n'è in particolare una che colpisce chi si occupa di cinema. La madre di Katie percorre una biblioteca scolastica con un esposimetro in mano. Quello strumento, che a un direttore della fotografia serve per misurare la quantità di luce presente nell'ambiente ed utile per le riprese, per lei diviene mezzo per valutare il pericolo che sua figlia può correre. Documentari come questo andrebbero visti da molti se non da tutti. Riuscirebbero a ridefinire i parametri di consapevolezza esistenziale di ognuno di noi.

Per pochi bambini il sole è un nemico mortale. Una rara malattia, Xeroderma Pigmentosum, li costringe a vivere isolati, lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York creato dall'immaginazione e dalla tenacia dei loro genitori, che raccoglie pazienti da tutto il mondo. Qui prende forma un universo rovesciato, colmo d'incanto. La vita di questa piccola comunità notturna si intreccia con i sogni che prendono forma nell’animazione, ideata dagli stessi bambini. Genitori e figli si riconoscono qui in un unico desiderio: vivere a pieno la propria vita, nonostante la malattia.Lo xeroderma pigmentoso è una malattia rara della pelle che colpisce gli esseri umani in tenera età...

Pride
Prima visione

Pride

(Gran Bretagna 2014) di Matthew Warchus - 120'
giovedì 15/ 01/ 2015 21.00
venerdì 16/ 01/ 2015 21.00
sabato 17/ 01/ 2015 20.15 - 22.30
domenica 18/ 01/ 2015 18.15 - 20.30

L’epoca Thatcher, gli anni Ottanta, continua ad attirare in modo irresistibile i cineasti britannici. Naturalmente per dirne il peggio possibile, anche se tanto accanimento contiene, forse, una oscura, segreta lama di oscena (nel senso etimologico di fuori-scena) fascinazione. La malvagia Thatcher suscita sentimenti violenti e contrastanti, e convoglia, tra le righe, una qualche forma di nostalgia per un’era in cui, più nel male che nel bene, l’Inghilterra era comunque al centro dell’attenzione del mondo. Col film di Warchus torniamo dunque al 1984, ancora una volta al leggendario sciopero dei minatori che doveva mettere alla prova la durezza della Thatcher e decretarne il trionfo...

Il mondo fino in fondo
Prima visione

Il mondo fino in fondo

(Italia 2014) di Alessandro Lunardelli - 95'
martedì 13/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 14/ 01/ 2015 21.00

Figli di un industriale del Nord Italia, Loris e Davide sono due fratelli molto diversi: il primo, trentenne, è integrato nell'azienda di famiglia, sposato e in attesa di un bambino, mentre il secondo, diciottenne, vorrebbe fare tutt'altro e, soprattutto, vive in clandestinità la propria omosessualità. Insieme a Barcellona per una partita dell'Inter, Davide si invaghisce di Andy, un ecologista cileno, che finirà col seguire fino a Santiago, scambiando l'amicizia per amore...

Muscle Shoals - Dove nascono le leggende
Prima visione

Muscle Shoals - Dove nascono le leggende

(USA 2013) di Greg 'Freddy' Camalier - 111'
martedì 16/ 12/ 2014 21.00
mercoledì 17/ 12/ 2014 21.00

 

In Alabama, lungo il fiume Tennessee, si incontra Muscle Shoals: il luogo in cui, sotto l'influenza spirituale del "Singing River" (come era chiamato dai nativi americani), sono nate alcune delle musiche più creative e provocatorie dell'America, che hanno contribuito a far nascere alcuni dei più noti e importanti brani di tutti i tempi. Cuore pulsante di Muscle Shoals è Rick Hall, fondatore dei FAME Studios, che dopo aver superato peripezie di ogni tipo è riuscito ad abbattere le ostilità razziali dell'Alabama unendo bianchi e neri per creare una musica che ha lasciato il segno in intere generazioni. L'anima loci di Muscle Shoals si trova nel Tennessee, «il fiume che canta» come lo chiamavano gli indiani nativi Yuchi. Il documentario monta con fluida eleganza testimonianze di protagonisti eccellenti (da Keith Richards ad Alicia Keys) e materiali di repertori, indugiando sull'arcaica malia del paesaggio fra foreste, paludi e campi di cotone, come a mettere in risalto il motivo profondo per cui un piccolo gruppo di bianchi riuscì a creare un sound funky di tale impatto da sembrare «nero» agli stessi musicisti neri. Tutti amano la musica. Ma i veri appassionati vanno al di là della singola canzone o del successo del momento: conoscono le origini dei loro musicisti preferiti, le loro influenze, la storia che c'è dietro ad un mito. Viene spesso sottovalutato, difatti, il contesto in cui nascono e si sviluppano i fenomeni musicali, così come l'importanza degli Studios di produzione e realizzazione degli album. Uno particolarmente importante ma sconosciuto al grande pubblico è il Muscle Shoals Sound Studio, sorto nel 1969 e che, nel corso degli anni, ha visto avvicendarsi per le sue sale alcuni dei più grandi interpreti americani e non, tra cui Bob Dylan, i Rolling Stones, Elton John... La storia del Muscle Shoals si incrocia con quella di tanti artisti, primi tra tutti il The Muscle Shoals Sound Rhythm Section, quartetto composto da Barry Beckett, Roger Hawkins, Jimmy Johnson e David Hood, e quella dello storico produttore Rick Hall, la cui tragica storia è ampiamente narrata nel docufilm di Greg 'Freddy' Camalier, portato nel nostro paese da QMI attraverso il marchio Woovie Nights e in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema. L'approccio al documentario usato da Camalier può sembrare, a prima vista, quello classico, con contributi audio/video d'epoca e le varie testimonianze che si susseguono, ma il tutto non si risolve in maniera didascalica, mostrando anzi spesso la “magia” dietro a questo storico studio sorto dal nulla in Alabama, quel feeling così particolare testimoniato anche da nomi di spicco tra i quali Mick Jagger, Aretha Franklin, Keith Richards, Alicia Keys e Bono e che ha contribuito a creare leggendarie hit come I'll Take You There, Brown Sugar, e When a Man Loves a Woman. Un docufilm imperdibile per gli appassionati ed estremamente interessante per tutti, con alla base una colonna sonora d'eccezione.

v.o. sottotiolata in italiano

In Alabama, lungo il fiume Tennessee, si incontra Muscle Shoals: il luogo in cui, sotto l'influenza spirituale del "Singing River" (come era chiamato dai nativi americani), sono nate alcune delle musiche più creative e provocatorie dell'America, che hanno contribuito a far nascere alcuni dei più noti e importanti brani di tutti i tempi. Cuore pulsante di Muscle Shoals è Rick Hall, fondatore dei FAME Studios, che dopo aver superato peripezie di ogni tipo è riuscito ad abbattere le ostilità razziali dell'Alabama unendo bianchi e neri per creare una musica che ha lasciato il segno in intere generazioni. L'anima loci di Muscle Shoals si trova nel Tennessee, «il fiume che canta» come lo chiamavano gli indiani nativi Yuchi...

Journey to Jah - Viaggio nel reggae
Prima visione

Journey to Jah - Viaggio nel reggae

(Germania/Svizzera 2013) di Noel Demesch, Moritz Springer - 92'
martedì 09/ 12/ 2014 21.00
mercoledì 10/ 12/ 2014 21.00

 

Gentleman si reca in Giamaica a trovare Alborosie per incidere assieme il brano Journey to Jah e trascorrere un po' di tempo a Kingston, dove Alborosie si è ormai trasferito stabilmente.
Due percorsi paralleli che finiscono per incrociarsi, due esperienze di vita e di spiritualità diverse ma simili. Il documentario di Noël Dernesch e Moritz Springer gioca sulle affinità e le divergenze tra le vite di due musicisti, Gentleman - tedesco, figlio di un pastore protestante, scappato da scuola a 14 anni - e Alborosie - italiano, fuggito da un contesto sociale in cui la mafia dettava legge -, entrambi folgorati sulla via salvifica di Jah e del misticismo Rastafari. Figli indesiderati o incompresi delle rispettive terre di origine, che in Giamaica hanno trovato il senso della propria esistenza, in un mix inestricabile di fede, filosofia e musica, perché attraverso la musica il popolo giamaicano veicola gioie e dolori, istanze di ribellione e bisogno di esprimersi. Ciò che rende il lavoro di Dernesch e Springer originale e per molti versi sorprendente, è il fatto di non ridursi a semplice documentario musicale né alla visione della Giamaica secondo i due protagonisti. Il punto di vista è quello occidentale, ma di occidentali incuriositi e desiderosi di saperne di più; senza soffermarsi sui cliché, ma guardando alla Giamaica per come questa realmente è, nelle sue molteplici contraddizioni. L'impegno socio-politico si mescola con il delirio dei sensi del dancehall, la pericolosità di strade violente con i testi omofobi di Buju Banton. Dimostrando seccamente e senza mezzi termini come lo stereotipo Marley-cannabis-reggae racconti solo una minuscola sfaccettatura di un universo affascinante e spesso inquietante. E riuscendo a spiazzare con la scelta di dedicare spazi e tempi inconsueti - specie in un formato simile - alla riflessione estatica, momenti in cui il silenzio e la contemplazione di luoghi lontani dalla frenesia metropolitana assumono il ruolo di protagonisti, finendo quasi per prevalere sul lato più musicale e spettacolare della Giamaica. Un lavoro pregevole, che racconta di reggae, dub, dancehall e della loro evoluzione, ma riesce ad andare molto oltre. Insieme ai protagonisti lo spettatore entra in un mondo dove la musica diviene un mezzo per affrontare la povertà, la criminalità e la mancanza di prospettive, un legame profondo che permette di elevarsi spiritualmente.

v.o. sottotitolata in italiano

Gentleman si reca in Giamaica a trovare Alborosie per incidere assieme il brano Journey to Jah e trascorrere un po' di tempo a Kingston, dove Alborosie si è ormai trasferito stabilmente. Due percorsi paralleli che finiscono per incrociarsi, due esperienze di vita e di spiritualità diverse ma simili. Il documentario di Noël Dernesch e Moritz Springer gioca sulle affinità e le divergenze tra le vite di due musicisti, Gentleman - tedesco, figlio di un pastore protestante, scappato da scuola a 14 anni - e Alborosie - italiano, fuggito da un contesto sociale in cui la mafia dettava legge -, entrambi folgorati sulla via salvifica di Jah...

Il sale della terra
Prima visione

Il sale della terra

(Francia/Brasile/Italia 2014) di Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado - 110'
giovedì 04/ 12/ 2014 21.00
venerdì 05/ 12/ 2014 21.00
sabato 06/ 12/ 2014 20.30 - 22.30
domenica 07/ 12/ 2014 18.15 - 20.30
lunedì 08/ 12/ 2014 18.15 - 20.30

Mettiamola così: se volete fare un regalo a qualcuno a cui volete bene, portatelo a vedere Il sale della terra, il documentario che Wim Wenders ha dedicato al lavoro del fotografo brasiliano Sebastião Salgado. Guardare le fotografie di Salgado, che negli ultimi 40 anni ha viaggiato in oltre cento paesi mostrando i mille volti delle Americhe, le miniere d'oro in Brasile, la carestia nel Sahel, il genocidio in Ruanda, uomini e donne al lavoro, e infine la spettacolare bellezza della natura incontaminata, significa non solo conoscere popoli e nazioni, altri uomini e altre donne, assai diversi da noi, ma soprattutto incontrare noi stessi...

Pompei
Prima visione

Pompei

(Gran Bretagna 2013) di Neil MacGregor - 89'
martedì 02/ 12/ 2014 21.00
mercoledì 03/ 12/ 2014 21.00

v.o. sottotitolata in italiano

Pompei è il raro esempio di un’occasione culturale offerta dal cinema per interfacciarsi direttamente con la classicità, o per meglio dire con ciò che ne rimane oggi presso il pubblico in termini di conservazione e diffusione. A dir poco interessante anche se non del tutto inedito, dunque, che una Mostra del British Museum possa  essere vista da quante più persone possibile grazie alla mediazione del grande schermo. È con dovizia di particolari, gusto letterario, precisione scientifica delle ricostruzioni grafiche e perfino un po’ di sano umorismo, proprio di chi è in grado di spaziare in un argomento con una conoscenza tale da coglierne le infinite direzioni, che Pompei racconta la vicenda delle due cittadine sommerse e spazzate via nel 79 d.C. dal Vesuvio...

The Congress
Prima visione

The Congress

(USA/Francia/Belgio 2013) di Ari Folman - 122'
martedì 25/ 11/ 2014 21.00
mercoledì 26/ 11/ 2014 21.00

Dopo l'apprezzatissimo, premiatissimo Valzer con Bashir (vincitore del Golden Globe e nominato agli Oscar come miglior film straniero), il regista israeliano Ari Folman torna al cinema con un lavoro attraversato da un orrore simile, che non è più però quello di una guerra (devastante e distruttiva tanto da essere raccontata tramite l'oblio della memoria e il riecheggiare graduale delle sue immagini) ma quello di un mondo fantascientifico dove realtà e proiezioni mentali (supportate dal progresso assoluto della scienza e della chimica) si fondono in una vita che supera i propri confini e i propri limiti finendo (sostanzialmente) per perdersi... 

Padre Vostro
Prima visione

Padre Vostro

(Croazia 2013) di Vinko Bresan - 93'
martedì 18/ 11/ 2014 21.00
mercoledì 19/ 11/ 2014 21.00

Il giovane Padre Fabijan approda in un'isoletta della Dalmazia dove, come ovunque in Croazia, il tasso di natalità è crollato nel corso degli anni. Frustrato dalla popolarità dell'anziano parroco locale e desideroso di lasciare il segno nella storia dell'isola, nonché di incoraggiare il "decorso della volontà divina", Padre Fabijan ha un'idea geniale: bucare i preservativi che consentono la lussuria più sfrenata e non provocano un boom delle nascite. Naturalmente l'ingegnoso prete ha bisogno della complicità di alcuni isolani: l'edicolante che vende ai compaesani i profilattici, ma anche il medico che dovrà sostituire con le vitamine le pillole anticoncezionali acquistate dalle donne del luogo...

Pinuccio Lovero - Yes I can
Prima visione

Pinuccio Lovero - Yes I can

(Italia 2013) di Pippo Mezzapesa - 78'
martedì 11/ 11/ 2014 21.00
mercoledì 12/ 11/ 2014 21.00

“Pensa al tuo futuro”, campeggia sui manifesti elettorali di Pinuccio Lovero, candidato in una lista SEL alle amministrative di Bitonto. Solo che il futuro a cui lui ci invita a pensare, parafrasando slogan tecnologici, ottimisti e consumisti, è quello che prima o poi attende tutti noi: il cimitero. Cinque anni dopo l'exploit mediatico del personaggio, documentato dalla vivace e intelligente macchina da presa di Pippo Mezzapesa, Pinuccio Lovero torna protagonista di un nuovo documentario che ne segue la vera campagna elettorale, con un programma interamente, come direbbe lui, “a livello cimiteriale”...

Ritorno a L
Prima visione

Ritorno a L'Avana

(Francia 2014) di Laurent Cantet - 90'
giovedì 06/ 11/ 2014 21.00
venerdì 07/ 11/ 2014 21.00
sabato 08/ 11/ 2014 20.30 - 22.30
domenica 09/ 11/ 2014 18.30 - 20.30

L’inizio in medias res ci proietta su una terrazza al mare, il sole che sta tramontando, quattro persone sui sessanta che sfogliano un catalogo di Tapies, parlano dei vecchi tempi andati, del mitico con la Harley, di Margherita la culona, rievocano concerti, dissertano dei Beatles, del castrismo, del lavoro nei campi di cui viene rammentata “la puzza della canna da zucchero”. A questo punto si capisce che siamo a Cuba, all’Havana, e che gli abitanti della terrazza sono persone non proprio in buoni termini con il regime. Più tardi giunge anche Eddy, il quinto del gruppo. Erano tutti, chi più chi meno, artisti, poeti, sognatori...

The Look of Silence
Prima visione

The Look of Silence

(Danimarca/Indonesia 2014) di Joshua Oppenheimer - 99'
martedì 04/ 11/ 2014 21.00
mercoledì 05/ 11/ 2014 21.00

GRAN PREMIO DELLA GIURIA - VENEZIA 2014

A un certo punto, uno dei killer intervistati nel film dice: “Se bevi il sangue delle tue vittime, riesci a non impazzire”. Il fascino dello scioccante documentario di Oppenheimer (quarantenne texano, da alcuni anni in Danimarca), e del suo precedente e complementare The Act of Killing nominato ma scandalosamente non incoronato dall’Oscar, sta soprattutto nella incredibile, oscena faccia tosta esibita dagli assassini seriali sopravvissuti quasi cinquant’anni dopo il bagno di sangue indonesiano nel giustificare  le proprie azioni. Una strategia duplice, la loro. Da un lato, si finge di dimenticare, è passato tanto tempo… Dall’altro, quando vengono messi alle strette, essi si comportano come i nazisti nei confronti dell’Olocausto: la difesa dello stato, l’ubbidienza cieca agli ordini dei superiori…

Marina
Prima visione

Marina

(Belgio 2013) di Stijn Coninx - 120'
martedì 28/ 10/ 2014 21.00
mercoledì 29/ 10/ 2014 21.00

Rocco Granata ha pochi anni e il sogno di suonare la fisarmonica come suo padre, che ha deciso di abbandonare la musica e la Calabria per le miniere del Belgio e un futuro migliore. Due anni dopo Salvatore, ottenuti i permessi per la famiglia, la riunisce in una baracca e in un paese ostile con gli stranieri. Ma Rocco non impiegherà molto a padroneggiare il fiammingo e a farsi amare da una ragazzina bionda, che ha un debole per gli italiani e la canzone melodica. Gli anni passano e Rocco non dimentica quell'amore...

Il Regno d
Prima visione

Il Regno d'inverno - Winter Sleep

(Turchia/Francia/Germania 2014) di Nuri Bilge Ceylan - 196'
giovedì 23/ 10/ 2014 20.30
venerdì 24/ 10/ 2014 20.30
sabato 25/ 10/ 2014 20.30
domenica 26/ 10/ 2014 17.00 - 20.30

 

PALMA D'ORO FESTIVAL DI CANNES 2014
In un villaggio sperduto dell'Anatolia, in cui giungono turisti interessati alla struttura di antiche abitazioni che formano un tutt'uno con la roccia, Aydin è il proprietario di un piccolo ma confortevole albergo, l'Othello. L'uomo è anche il padrone di diverse case i cui inquilini non sono sempre in grado di pagare l'affitto e vengono puniti con il sequestro di televisore e frigorifero. Aydin vive con la giovane moglie Nihal e con la sorella Necla che li ha raggiunti dopo il divorzio. L'uomo è stato attore e ora sta pensando di scrivere un libro sulla storia del teatro turco. Nuri Bilge Ceylan ancora una volta riesce ad emozionare con un'opera che sfida la lunga durata uscendone vincitrice assoluta. Il regista turco realizza una sintesi del proprio cinema dimostrando una libertà creativa che lo affranca dalla ripetitività. Dopo il successo dei film precedenti (e in particolare di C'era una volta in Anatolia) sarebbe stato facile tornare a proporre atmosfere e tempi rarefatti. Ceylan opta invece per una sceneggiatura in cui la parola domina integrandosi con un paesaggio e con interni che riflettono e, al contempo, determinano gli stati d'animo. Se il rimando a Shakespeare è in questa occasione palese (dal nome dell'hotel al manifesto di un "Antonio e Cleopatra" fino a una diretta citazione) l'amato Cechov torna a innervare l'opera del regista. Perché il film è pervaso da una sensazione di resa alla fragilità dei rapporti mentre al contempo se ne cerca una ragione e una soluzione (magari nella Istanbul che sostituisce come meta desiderata la Mosca del Maestro russo). Ceylan però si impadronisce di questo mood per operare una lettura delle relazioni uomo/donna che, portata sullo schermo grazie ad attori straordinari, ne fa emergere le pieghe e le piaghe più nascoste. Aydin è un possidente: possiede edifici, possiede la cultura, possiede sua moglie o, meglio, crede di possederla. Ha costruito intorno a lei una gabbia di attenzioni che è si è trasformata in una prigione che lo ha isolato a sua volta. A poco valgono le riflessioni sull'arte e sulla scrittura di quest'uomo apparentemente bonario (il lavoro sporco tocca al suo braccio destro). A infrangersi non sarà solo il vetro del suo fuoristrada. Perché l'uomo Aydin si ritroverà davanti in Nihal non più la ragazza che aveva sposato ma una giovane donna che cerca la propria, seppur limitata, autonomia e ciò accadrà senza che lui abbia voluto accorgersi del cambiamento. Sarà un suo intervento che considera assolutamente normale, se non addirittura doveroso, che farà esplodere tensioni troppo a lungo represse. Nihal però avrà a sua volta modo di sperimentare quanto ciò che noi riteniamo 'buono' per gli altri non sempre viene percepito come tale. Il sonno invernale di Ceylan non è un letargo pacificatore.

PALMA D'ORO FESTIVAL DI CANNES 2014

In un villaggio sperduto dell'Anatolia, in cui giungono turisti interessati alla struttura di antiche abitazioni che formano un tutt'uno con la roccia, Aydin è il proprietario di un piccolo ma confortevole albergo, l'Othello. L'uomo è anche il padrone di diverse case i cui inquilini non sono sempre in grado di pagare l'affitto e vengono puniti con il sequestro di televisore e frigorifero. Aydin vive con la giovane moglie Nihal e con la sorella Necla che li ha raggiunti dopo il divorzio. L'uomo è stato attore e ora sta pensando di scrivere un libro sulla storia del teatro turco. Nuri Bilge Ceylan ancora una volta riesce ad emozionare...

La Gelosia
Prima visione

La Gelosia

(Francia 2013) di Philippe Garrel - 77'
martedì 21/ 10/ 2014 21.00
mercoledì 22/ 10/ 2014 21.00

Louis ha trent'anni, una figlia e una compagna che lascia per un'altra. Attore di teatro, a cui piace flirtare e fare lunghe passeggiate, Louis è 'definitivamente' innamorato di Claudia, un'attrice che adora Majakovskij e da alcuni anni ha appeso la 'maschera' al chiodo. Gelosa e imprevedibile, Claudia ama Louis di un amore libero che si appaga con amanti occasionali. Insofferente alla vita domestica e a un appartamento troppo piccolo per il suo ego, Claudia trova lavoro come archivista nello studio di un architetto...

Anime Nere
Prima visione

Anime Nere

(Italia 2014) di Francesco Munzi - 103'
mercoledì 01/ 10/ 2014 21.00
giovedì 02/ 10/ 2014 21.00
venerdì 03/ 10/ 2014 21.00
sabato 04/ 10/ 2014 20.30 - 22.30
domenica 05/ 10/ 2014 18.30 - 20.30
mercoledì 08/ 10/ 2014 21.00

L’inizio è da noir all’americana, con quell’incontro in no man’s land (è Amsterdam, in realtà, si vedono dei canali) tra un boss che parla spagnolo e uno che parla italiano ma amerebbe il calabrese. Non c’è Pacino o De Niro, ok, ma l’atmosfera è da subito quella giusta. Tanto più che la vicenda abbandona  palcoscenici internazionali e si concentra su un fazzoletto di terreno attraversato da leggi del sangue, da vendette e rancori non sopiti. Protagonisti dei fratelli del crimine, come nei film di Coppola e di Ferrara. Manca però, nella struttura mafiosa, un’autorità riconosciuta super partes, il vecchio saggio di turno. E ciò consente la lenta, inesorabile disintegrazione della famiglia mafiosa...