Archivio

Paura non abbiamo
Prima visione

Paura non abbiamo

(Italia 2017) di Andrea Bacci - 69'
martedì 02/ 05/ 2017 21.00

EVENTO SPECIALE! - INGRESSO PER TUTTI 4 €

Bologna, 8 marzo 1955. Anna e Angela furono arrestate davanti alla fabbrica Ducati per aver distribuito la mimosa in occasione della Giornata Internazionale della Donna e condannate a un mese di reclusione da scontare nel carcere di San Giovanni in Monte, oggi sede del dipartimento di Storia dell’Università. Sessant’anni dopo, San Giovanni in Monte è il luogo deputato a riportare alla luce le storie delle migliaia di persone che negli anni Cinquanta vennero ingiustamente licenziate dalle fabbriche a causa dell’affiliazione a organizzazioni politiche e sindacali della sinistra. Nel pieno della guerra fredda e della violenta repressione perpetrata dalla polizia nei confronti del movimento operaio durante scioperi e manifestazioni, persino un innocuo fiore come la mimosa veniva considerato un simbolo sovversivo, sinonimo della lotta per l’emancipazione femminile.

Libere disobbedienti innamorate - In Between
Prima visione

Libere disobbedienti innamorate - In Between

(Israele/Francia 2016) di Maysaloun Hamoud - 96'
giovedì 20/ 04/ 2017 21.00
venerdì 21/ 04/ 2017 21.00
sabato 22/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
domenica 23/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
martedì 25/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
mercoledì 26/ 04/ 2017 21.00

Tre ragazze palestinesi condividono un appartamento a Tel Aviv, al riparo dallo sguardo della società araba patriarcale. Leila è un avvocato penalista che preferisce la singletudine al fidanzato, Salma è una DJ stigmatizzata dalla famiglia cristiana per la sua omosessualità, Noor è una studentessa musulmana osservante originaria di Umm al-Fahm, città conservatrice e bastione in Israele del Movimento islamico. Premiata all'Haifa International Film Festival, l'opera prima di Maysaloun Hamoud si nutre di un contesto reale e segue il destino di tre donne che vogliono vivere dove gli è concesso soltanto sopravvivere. Fuggite alle origini e approdate a Tel Aviv, considerata dagli israeliani liberale e aperta alle alterità, le protagoniste scopriranno a loro spese il conto della libertà.

L
Prima visione

L'altro volto della speranza

(Germania/Finlandia 2017) di Aki Kaurismäki - 98'
mercoledì 12/ 04/ 2017 21.00
giovedì 13/ 04/ 2017 21.00
venerdì 14/ 04/ 2017 21.00
sabato 15/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
domenica 16/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
lunedì 17/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
mercoledì 19/ 04/ 2017 21.00

ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR REGIA AL 67° FESTIVAL DI BERLINO (2017)
Helsinki, oggi. Khaled (Sherwan Haji) sbarca fortunosamente in Finlandia e chiede asilo. È siriano, in fuga dalla guerra come sua sorella Miriam di cui ha perso le tracce nel cuore dell’Europa. In parallelo facciamo la conoscenza di Wikström (Sakari Kuosmanen), un lungo matrimonio alle spalle e la voglia matta di rilevare un ristorante. I sentieri accidentati dei due finiranno per incrociarsi. (...) Kaurismäki fonde tutto questo in una vicenda plausibile, dal respiro universale, che non cede né alla tragedia cupa né tanto meno alle malie del lieto fine a tutti i costi. Si piange, si ride, si pensa e il bilancio è difficile da tirare. Quello che vediamo sta succedendo, adesso, da noi. Toivon tuolla puolen è un capitolo fondamentale della Commedia umana di Aki Kaurismäki.

ELLE
Prima visione

ELLE

(Francia/Germania 2016) di Paul Verhoeven - 130'
giovedì 30/ 03/ 2017 21.00
venerdì 31/ 03/ 2017 21.00
sabato 01/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
domenica 02/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
mercoledì 05/ 04/ 2017 21.00

GOLDEN GLOBE Miglior Film Straniero e Miglior Attrice in un Film Drammatico
V.M. 14 anni

Il ritratto che Verhoeven fa di Michéle, una donna che si è fatta forza di un passato familiare tragico e ha impostato la propria esistenza sul potere sugli altri e sul controllo di se stessa e delle proprie emozioni, è insieme respingente e affascinante per lo spettatore. Dopo l’aggressione e lo stupro subiti, la rimozione del fatto e l’ossessione per lo stesso che traspare soprattutto a livello onirico si legano infatti in una spirale vertiginosa e inestricabile. Il ritorno alla regia di Verhoeven dopo dieci anni di silenzio produce così un thriller sontuoso e potente, teso e divertente, libero e provocatorio, come non se ne vedono più in giro. Naturalmente, come donna sadomaso insieme vittima e carnefice altrui, Isabelle Huppert è gigantesca.

Passo falso
Prima visione

Passo falso

(Francia/Italia 2014) di Yannick Saillet - 76'
martedì 28/ 03/ 2017 21
mercoledì 29/ 03/ 2017 21

Un piede inavvertitamente poggiato su una mina russa a doppio scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il deserto afgano con le sue asperità. Un camion carico di eroina e un ostaggio bendato. Un piccolo plotone appena sterminato, una radio che funziona a singhiozzo e una tempesta di sabbia in arrivo. E poco più di un’ora di film a disposizione...

Un piede inavvertitamente poggiato su una mina russa a doppio scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il deserto afgano con le sue asperità. Un camion carico di eroina e un ostaggio bendato. Un piccolo plotone appena sterminato, una radio che funziona a singhiozzo e una tempesta di sabbia in arrivo. E poco più di un’ora di film a disposizione.
Che il genere di appartenenza di questa vicenda ad altissima tensione sia la survivalist-story è chiaro come un mattino d’estate, e da cinéphile che a diciassette anni ha venduto la macchina dei genitori per finanziare il suo primo cortometraggio, Yannick Saillet lo sa bene, talmente bene che, prima di mettersi all’opera, scartando l’ossessiva ricerca dell’inquadratura perfetta tipica di un regista di videoclip, aveva già stabilito di dividere il suo breve racconto in venti sequenze di pari durata profondamente diverse l’una dall’altra: alcune più mosse, altre più pacate, nell'insieme regolate da una calcolata alternanza fra dialoghi e silenzi, inquadrature ravvicinate e campi lunghi, rinnovata speranza e nera disperazione. Per giudicare Passo falso bisogna dunque partire dalla padronanza del linguaggio cinematografico di un filmmaker che sul set si muove come un topo nel formaggio e dalla mancanza, forse, di quella gioiosa spontaneità che rende un unicum ogni opera prima, nei pregi e nei difetti. Interpretato con misura da Pascal Elbé, il soldato francese Denis ha poco di valoroso. E' un uomo che ha tradito un compagno d’armi, che non sa come disinnescare l’ordigno e che decide quasi immediatamente di affidarsi al volere del destino, confidando nell’intervento di un deus ex machina che, se arrivasse, riporterebbe Passo falso nel dominio dell’entertainment, privandolo di quel vago sapore da b-movie che comunque è una delle sue facce, se non altro per l’ingegnosità con cui viene sfruttato il budget ridotto. Non è mai noioso Passo falso, per Denis che deve restare immobile e per noi che siamo nei suoi occhi socchiusi per la troppa luce e ci reggiamo sulla sua gamba traballante e in preda ai crampi. Sul suo piccolo palcoscenico di dolore si alternano fugaci apparizioni: un cecchino, un bambino e un gruppo di donne coperte da burka celesti che, come Madonne rinascimentali, rendono per un istante liquido, suggestivo e femminile il paesaggio, salvo poi ritrasformare la poesia in cronaca brutale nel momento in cui portano silenziosamente via la droga. Figlio di un militare, Yannick Saillet delle domande sulla guerra se l’è fatte certamente, e lasciando per un attimo la scena a un comandante meschino che vorrebbe appropriarsi dell’eroina, non ha voluto ignorare la stupidità e la superficialità dell’uomo occidentale, che furbescamente traffica per ottenere una medaglia al valore, che al coraggio ha sostituito l’apatia e la noia e che come nome in codice sceglie Akela (il lupo de "Il libro della Giungla" e, negli Scout, il capo dei Lupetti e delle Coccinelle), senza rendersi conto che l’Afghanistan non è un campo da gioco ma di battaglia, e che le armi non sono di plastica, ma di ferro. E sparano. E uccidono.
Florida
Prima visione

Florida

(Francia 2015) di Philippe Le Guay - 110'
martedì 21/ 03/ 2017 21
mercoledì 22/ 03/ 2017 21

Certe caratteristiche della demenza senile hanno una loro dimensione cinematografica. Proprio per essere a volte comiche, altre volte tragiche. Del resto sono anche i valori che appartengono alla commedia , quella di confine, ma assai specifica, col dramma. Termini che in qualche modo Philippe Le Guay - regista, sceneggiatore e attore parigino cinquantenne, conosciuto in Italia per Molière in biclicletta (2013), un po’ meno per Le donne del 6° piano (2011) – concreta in Florida, traendo spunto dalla pièce teatrale Le père di Florian Zeller, molto fortunata, premiata e rappresentata in Francia...

Moonlight
Prima visione

Moonlight

(USA 2016) di Barry Jenkins - 111'
sabato 18/ 03/ 2017 18.30
domenica 19/ 03/ 2017 21

VINCITORE DI 3 OSCAR 2017: MIGLIOR FILM, MIGLIOR SCENEGGIATURA, MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

Moonlight è un film dai mille colori. Luci al neon, giallastre illuminazioni di strada, violacei corridoi onirici, e il blu del buio. Un film che utilizza il colore della pelle per discutere di qualcosa che non ha niente a che vedere con l'integrazione, con la tolleranza, o con le tematiche meno sofisticatamente queer (e più barbosamente da Academy). Moonlight di Barry Jenkins aspira invece a descrivere l'evolvere di una percezione...

Il padre d
Prima visione

Il padre d'Italia

(Italia 2017) di Fabio Mollo - 93'
giovedì 16/ 03/ 2017 21
venerdì 17/ 03/ 2017 21
sabato 18/ 03/ 2017 21
domenica 19/ 03/ 2017 18.30

Diciamo subito una  cosa. Che Il padre d’Italia è l’ennesima dimostrazione del fatto che quanto di più interessante, stimolante, curioso, nuovo nel cinema italiano odierno non proviene dal flusso della commedia. Purtroppo. Dispiace, perché la commedia non solo continua a costituire, e semmai costituisce quantitativamente sempre di più, la principale massa critica della nostra produzione...

Cinque tequila
Prima visione

Cinque tequila

(Messico 2015) di Jack Zagha Kababie - 91'
martedì 14/ 03/ 2017 21
mercoledì 15/ 03/ 2017 21

Cinque tequila è un bel film messicano del 2015 che mescola generi e tradizioni popolari, dando vita a un buddy movie on the road della terza età, con un pizzico di magia, risate, commozione e la musica ranchera di José Alfredo Jiménez, il più prolifico e importante compositore messicano, gran bevitore e autodidatta, scomparso per una cirrosi epatica nel 1973, a 47 anni, lasciando in eredità al suo pubblico oltre mille canzoni...

Fraulein - Una fiaba d
Prima visione

Fraulein - Una fiaba d'inverno

(Italia 2016) di Caterina Carone - 93'
martedì 07/ 03/ 2017 21
mercoledì 08/ 03/ 2017 21

Nella vita di molti adulti ci sono periodi in cui, per i motivi più disparati (una delusione, un lutto, un abbandono) il mondo interiore si congela e l'emotività viene repressa sotto una corazza respingente, che tiene lontano il mondo. Questa chiusura diventa una seconda personalità, che non impedisce di interagire con gli altri nella quotidianità, ma non offre appigli a cui questi possano aggrapparsi...

1001 grammi
Prima visione

1001 grammi

(Norvegia/Germania 2014) di Bent Hamer - 93'
martedì 28/ 02/ 2017 21
mercoledì 01/ 03/ 2017 21

Marie è una scrupolosa e metodica impiegata dello Justervesenet, l’ufficio norvegese dei pesi e delle misure, insieme al padre Ernst, uomo sulla sessantina in bilico fra la serenità di una nuova vita e il vecchio vizio della bottiglia. Proprio in uno di questi momenti di “crollo” del padre, la trentacinquenne norvegese viene incaricata dai propri superiori di recarsi a Parigi per un importante seminario sulla esatta determinazione del peso...

Riparare i viventi
Prima visione

Riparare i viventi

(Francia 2016) di Katell Quillévéré - 97'
martedì 21/ 02/ 2017 21
mercoledì 22/ 02/ 2017 21

IN SOSTITUZIONE DELL'INDISPONIBILE "LA BUONA USCITA"

In un film che si può trovare ancor oggi sui nostri schermi, Il medico di campagna, il protagonista afferma che a lui e ai suoi colleghi tocca il compito di riparare i corpi dei pazienti. Più medicina e chirurgia fanno passi avanti, in fondo, più l’osservazione è esatta; e ora dà il titolo a un film: Riparare i viventi, lo stesso del libro di Maylis De Kerangal da cui è tratto. Al centro c’è un trapianto di cuore, filtrato e narrativizzato attraverso alcuni personaggi emblematici...

150 milligrammi
Prima visione

150 milligrammi

(Francia 2016) di Emmanuelle Bercot - 128'
giovedì 16/ 02/ 2017 21
venerdì 17/ 02/ 2017 21
sabato 18/ 02/ 2017 18.30 - 21
domenica 19/ 02/ 2017 18.30 - 21

In originale, il film si intitola “La fille de Brest”, e personalizza dunque molto di più la vicenda rispetto al molle titolo italiano. In effetti, prima ancora di essere una denuncia della malasanità francese, o meglio, del connubio osceno tra grande industria farmaceutica e politiche sanitarie pubbliche, con il lassismo protervo di chi dovrebbe controllare e non lo fa, il film della Bercot è prima di tutto l’esaltazione di una solitaria guerriera di provincia, di un’impavida eroina che si batte con tutte le sue forze contro i mulini a vento fino a spuntarla (la vicenda è vera)...

Ma Ma - Tutto andrà bene
Prima visione

Ma Ma - Tutto andrà bene

(Spagna 2015) di Julio Medem - 111'
martedì 14/ 02/ 2017 21
mercoledì 15/ 02/ 2017 21

Un film carico di tessuto drammatico, che scorre in modo inesorabile verso un finale già chiaro dal primissimo momento. Una donna, Magda, insegnante disoccupata da pochi mesi (interpretata da Penélope Cruz), in visita da un medico, Julian (interpretato da Asier Etxeandia), che le fa un controllo al seno. Un controllo rimandato da troppo tempo e il cui esito sarà fatale: un cancro...

La casa delle estati lontane
Prima visione

La casa delle estati lontane

(Israele/Francia 2014) di Shirel Amitaï - 90'
martedì 07/ 02/ 2017 21
mercoledì 08/ 02/ 2017 21

Nel 1995 le tre sorelle francesi Darel, Asia e Cali si ritrovano nella ‘vecchia' casa di Atlit (Israele) per occuparsi della vendita dell'immobile, luogo unico dei ricordi legati all'infanzia e ai due genitori defunti (interpretati da Pippo Delbono e Arsinée Khanjian), ovvero La casa delle estati lontane. Ritorno alla loro terra e alle origini di tutto, a simboleggiare il segno di questa riunione familiare, rendez-vous tra sorelle sarà l'immagine simbolica di un asino morente, il Raspoutine della loro infanzia omaggiato da una lapide che porta su inciso l'anno 1970...

Paterson
Prima visione

Paterson

(USA 2016) di Jim Jarmusch - 115'
giovedì 02/ 02/ 2017 21
venerdì 03/ 02/ 2017 21
sabato 04/ 02/ 2017 18.30 - 21
domenica 05/ 02/ 2017 18.30 - 21

Minimalismo on the road ed estraniazione dei personaggi sono le due caratteristiche che più amiamo nei film di Jarmusch, ormai ultrasessantenne dell’Ohio, autore acclamato dai cinefili da tre decadi, a partire dal bianco e nero indipendente di Stranger than Paradise. Un autore di assoluta coerenza, che ha sempre fatto il cinema che gli piaceva fare. Il suo ascetismo ricorda quello di registi da lui prediletti, come gli europei  Bresson e  Dreyer e i giapponesi Ozu e Mizoguchi...

I miei giorni più belli
Prima visione

I miei giorni più belli

(Francia 2014) di Arnaud Desplechin - 120'
martedì 31/ 01/ 2017 21
mercoledì 01/ 02/ 2017 21

È un film semplice ed enigmatico allo stesso tempo I miei giorni più belli di Arnaud Desplechin: sorta di "ritratto dell'artista giovane" il cui io-narrante si chiama Dedalus, come il celebre alter ego di James Joyce. Anche il film, all'inizio, sembra volerci inoltrare in un dedalo, un labirinto, alla ricerca della personalità di Paul Dedalus, che conosciamo mentre, uomo maturo (interpretato da Mathieu Amalric), sta per terminare un lungo soggiorno di lavoro (è antropologo) in Tadjikistan...

El abrazo de la serpiente
Prima visione

El abrazo de la serpiente

(Colombia 2015) di Ciro Guerra - 125'
martedì 24/ 01/ 2017 21
mercoledì 25/ 01/ 2017 21

L'epico racconto del primo incontro, l'approccio, il tradimento e l'amicizia tra uno sciamano dell'Amazzonia, ultimo sopravvissuto del suo popolo, e due esploratori che diventano i primi uomini a viaggiare nel nord-ovest dell'Amazzonia, alla ricerca della conoscenza ancestrale. Karamakate, un potente sciamano dell'Amazzonia, ultimo sopravvissuto del suo popolo, vive nella giungla più profonda, in isolamento volontario...

Il cliente
Prima visione

Il cliente

(Iran 2016) di Asghar Farhadi - 125'
giovedì 19/ 01/ 2017 21
venerdì 20/ 01/ 2017 21
sabato 21/ 01/ 2017 18.30 - 21
domenica 22/ 01/ 2017 18.30 - 21

PALMA D'ORO MIGLIOR SCENEGGIATURA E PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE (SHAHAB HOSSEINI) AL 69° FESTIVAL DI CANNES (2016) - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2017 COME MIGLIOR FILM STRANIERO

Il cinema di Asghar Farhadi, già premio Oscar per Una separazione (2011) e di nuovo in corsa quest’anno, dopo i premi a Cannes, per questo magnetico, quasi hitchcockiano Il cliente, ha sempre al suo centro una complessa riflessione sull’idea di “verità”, accompagnata da una analisi lucidissima sui rapporti uomo-donna e sui limiti della legalità in un paese come l’Iran...

Segreti di famiglia
Prima visione

Segreti di famiglia

(Norvegia/Francia/Danimarca 2016) di Joachim Trier - 109'
martedì 17/ 01/ 2017 21
mercoledì 18/ 01/ 2017 21

Ogni famiglia ha i suoi segreti. Qualche volta innominabili. Quelli raccontati in Segreti di famiglia da Joachim Trier, cineasta danese emergente qua al terzo film – dopo Reprise, 2006 e Oslo, 31. August, 2011 -  non sono proprio nefandi ma, questo sì, abbastanza glutinosi. E per lo spettatore, forse, appetitosi. Difatti ciò che si nasconde dietro la morte per incidente d’auto della celebrata fotografa di guerra Isabelle Reed, interpretata da una maestosamente travagliata Isabelle Huppert, è probabilmente un suicidio. E quel che la sua famiglia vive “dopo” non è altro che una rivisitazione costante di lei: attraverso le foto, i ricordi altrui, le macerazioni del marito e quelle dei due figli, uno dei quali, il quindicenne Conrad (Devin Druid), è  problematico, assente, fuggiasco tra i videogiochi e a tratti con facoltà quasi...