Archivio

Se la strada potesse parlare
Prima visione

Se la strada potesse parlare

(USA 2018) di Barry Jenkins - 119'
giovedì 31/ 01 21
venerdì 01/ 02 21
sabato 02/ 02 18.30 - 21
domenica 03/ 02 18.30 - 21

Il successo e la vittoria dell’Oscar come miglior film con Moonlight non ha spinto Barry Jenkins verso un cinema più commerciale ma verso il maggiore ispiratore (nonostante sia morto trent’anni fa) del nuovo fermento artistico afroamericano, cinematografico ma non solo: l’intellettuale e molte altre cose James Baldwin...

Thelma
Prima visione

Thelma

(Norvegia/Danimarca 2017) di Joachim Trier - 116'
martedì 29/ 01 21
mercoledì 30/ 01 21

Thelma frequenta l'università e la sua adolescenza è messa da parte per lo studio, imponendosi limiti religiosi eterodiretti che ne frenano la forza vitale. La gabbia normativa serve a conservare la frattura tra la sua umanità e la non-umanità. Dentro Thelma si cela un inspiegabile sovrumano, un improbabile elemento di potere che modifica l'esteriorità con la forza del desiderio...

Kedi - La città dei gatti
Prima visione

Kedi - La città dei gatti

(Turchia 2016) di Ceyda Torun - 80'
martedì 22/ 01 21
mercoledì 23/ 01 21

Ceyda Torun ha lasciato Istanbul quando era poco più di una bambina, all’età di undici anni. A sua detta la sua infanzia sarebbe stata molto più solitaria se a farle compagnia non ci fossero stati proprio loro: i gatti di Istanbul. Questa è l’anima di un piccolo gioiellino, un documentario che è una vera e propria dichiarazione d’amore a una città dalle mille anime...

Una notte di 12 anni
Prima visione

Una notte di 12 anni

(Uruguay/Argentina 2019) di Álvaro Brechner - 123'
giovedì 17/ 01 21
venerdì 18/ 01 21
sabato 19/ 01 18.30 - 21
domenica 20/ 01 18.30 - 21

1973: l'Uruguay è governato da una dittatura militare. Una sera d'autunno, tre prigionieri tupamaro vengono sequestrati dalle loro celle nell'ambito di un'operazione militare segreta. L'ordine è preciso: "Dato che non li possiamo uccidere, facciamoli diventare pazzi". I tre uomini resteranno in isolamento per dodici anni. Tra loro c'è Pepe Mujica che diventerà presidente dell'Uruguay...

 

Ippocrate
Prima visione

Ippocrate

(Francia 2014) di Thomas Lilti - 102'
martedì 15/ 01 21
mercoledì 16/ 01 21

Se la sanità italiana non se la passa troppo bene nemmeno quella francese sembra godere di buona salute. Ippocrate è tutto girato in un ospedale pubblico francese e non è un film come i serial ospedalieri americani incentrati sulla malattia, ma solo sui meccanismi interni dell’ospedale. Il personaggio principale è Benjamin, un giovanissimo medico assunto come medico nell’ospedale...

Se la sanità italiana non se la passa troppo bene nemmeno quella francese sembra godere di buona salute. Ippocrate è tutto girato in un ospedale pubblico francese e non è un film come i serial ospedalieri americani incentrati sulla malattia, ma solo sui meccanismi interni dell’ospedale. Il personaggio principale è Benjamin, un giovanissimo medico assunto come medico nell’ospedale di cui è primario il padre. L’altro personaggio è Abdel, un giovane medico algerino che fa uno stage nell’ospedale. Sono due persone del tutto diverse: Benjamin è il figlio del primario e, pur essendo un ragazzo semplice e comunque dedito al lavoro, avverte questa ombra del padre che lo protegge e un po’ lo opprime. Si inizia con l’ingresso di Benjamin nell’ospedale, quasi come il primo giorno di scuola: gente distratta, colleghi e infermieri tutti indaffarati e Benjamin inizia a svolgere il suo lavoro; già nel primo atto medico dall’esecuzione incerta si rende conto della difficoltà della professione. L’ospedale è sottoposto ad una serie di tagli di bilancio effettuata da un manager preso da Amazon ed è carente di attrezzature, così cerca di liberarsi dei pazienti al più presto. L’evento che segna una svolta per Benjamin è la morte di un alcolizzato, ricoverato, che di notte, mentre lui è di turno, accusa un dolore addominale. Benjamin accorre e richiede un ECG ma la macchina è rotta da mesi e così prescrive degli antidolorifici. Era un infarto e nella notte il paziente muore. Ovviamente Benjamin non ha colpa se l’ECG era guasto ma la responsabile del reparto chiede che lui segni in cartella che l’ECG è stato regolarmente eseguito ed era un tracciato normale. Il padre di Benjamin riceverà la moglie del morto e confermerà che il decesso è dipeso dai danni prodotti dall’alcool. L’altro episodio che segnerà l’esperienza ospedaliera di Benjamin e Abdel è il ricovero di una signora quasi novantenne operata per rottura del femore. La signora non si riprende ed è anche affetta da un tumore metastatizzato in fase terminale. Adbel non vorrebbe accanirsi con terapie per farla riprendere a camminare ma l’ospedale non vuole tenerla più del necessario, Alla fine la donna verrà intubata ed alimentata a forza e, di fronte ad un arresto cardiaco, verrà rianimata. Abdel insieme a Benjamin, che era di guardia, decidono, d’accordo con la famiglia che era presente, di cessare la rianimazione e la donna muore serenamente. Un gesto di pietà. Ovviamente la direzione dell’ospedale mette sotto accusa i medici e alla fine l’unico ad essere punito sarà Adbel la cui carriera di medico dovrà finire. Per Benjamin invece nessuna punizione. Questo provoca in Benjamin una profonda crisi esistenziale e di disprezzo verso il sistema e anche verso il padre. Andrà dalla vedova dell’alcolizzato morto a dirle la verità e torna in ospedale ubriaco gridando che quell’ospedale è una fabbrica di morte. Il film finisce con il personale che affronta la direzione chiedendo condizione di vita e di lavoro dignitose e che la punizione per Adbel venga ritirata. Benjamin, che era finito sotto un auto uscendo ubriaco dall’istituto, rientra al lavoro in un altro ospedale e questa volta sembra contento e in grado di affrontare le situazioni. Un buon film che fa riflettere sui rischi che si corrono quando andiamo in ospedale e sulle terapie che si ricevono o che non si ricevono non solo in funzione di esigenze terapeutiche ma anche per motivi di tagli, di distrazioni, di carenzSe la sanità italiana non se la passa troppo bene nemmeno quella francese sembra godere di buona salute. Ippocrate è tutto girato in un ospedale pubblico francese e non è un film come i serial ospedalieri americani incentrati sulla malattia, ma solo sui meccanismi interni dell’ospedale. Il personaggio principale è Benjamin, un giovanissimo medico assunto come medico nell’ospedale di cui è primario il padre. L’altro personaggio è Abdel, un giovane medico algerino che fa uno stage nell’ospedale. Sono due persone del tutto diverse: Benjamin è il figlio del primario e, pur essendo un ragazzo semplice e comunque dedito al lavoro, avverte questa ombra del padre che lo protegge e un po’ lo opprime. Si inizia con l’ingresso di Benjamin nell’ospedale, quasi come il primo giorno di scuola: gente distratta, colleghi e infermieri tutti indaffarati e Benjamin inizia a svolgere il suo lavoro; già nel primo atto medico dall’esecuzione incerta si rende conto della difficoltà della professione. L’ospedale è sottoposto ad una serie di tagli di bilancio effettuata da un manager preso da Amazon ed è carente di attrezzature, così cerca di liberarsi dei pazienti al più presto. L’evento che segna una svolta per Benjamin è la morte di un alcolizzato, ricoverato, che di notte, mentre lui è di turno, accusa un dolore addominale. Benjamin accorre e richiede un ECG ma la macchina è rotta da mesi e così prescrive degli antidolorifici. Era un infarto e nella notte il paziente muore. Ovviamente Benjamin non ha colpa se l’ECG era guasto ma la responsabile del reparto chiede che lui segni in cartella che l’ECG è stato regolarmente eseguito ed era un tracciato normale. Il padre di Benjamin riceverà la moglie del morto e confermerà che il decesso è dipeso dai danni prodotti dall’alcool. L’altro episodio che segnerà l’esperienza ospedaliera di Benjamin e Abdel è il ricovero di una signora quasi novantenne operata per rottura del femore. La signora non si riprende ed è anche affetta da un tumore metastatizzato in fase terminale. Adbel non vorrebbe accanirsi con terapie per farla riprendere a camminare ma l’ospedale non vuole tenerla più del necessario, Alla fine la donna verrà intubata ed alimentata a forza e, di fronte ad un arresto cardiaco, verrà rianimata. Abdel insieme a Benjamin, che era di guardia, decidono, d’accordo con la famiglia che era presente, di cessare la rianimazione e la donna muore serenamente. Un gesto di pietà. Ovviamente la direzione dell’ospedale mette sotto accusa i medici e alla fine l’unico ad essere punito sarà Adbel la cui carriera di medico dovrà finire. Per Benjamin invece nessuna punizione. Questo provoca in Benjamin una profonda crisi esistenziale e di disprezzo verso il sistema e anche verso il padre. Andrà dalla vedova dell’alcolizzato morto a dirle la verità e torna in ospedale ubriaco gridando che quell’ospedale è una fabbrica di morte. Il film finisce con il personale che affronta la direzione chiedendo condizione di vita e di lavoro dignitose e che la punizione per Adbel venga ritirata. Benjamin, che era finito sotto un auto uscendo ubriaco dall’istituto, rientra al lavoro in un altro ospedale e questa volta sembra contento e in grado di affrontare le situazioni. Un buon film che fa riflettere sui rischi che si corrono quando andiamo in ospedale e sulle terapie che si ricevono o che non si ricevono non solo in funzione di esigenze terapeutiche ma anche per motivi di tagli, di distrazioni, di carenze.
Estate 1993
Prima visione

Estate 1993

(Spagna 2016) di Carla Simon - 96'
martedì 08/ 01 21
mercoledì 09/ 01 21

VERSIONE ORIGINALE CATALANA SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Estate 1993 è un film fantastico anche se non lo sembra per niente. Anche se non ha nessuna componente che risalti, anche se non si fa notare per le sue scelte estetiche (in realtà sottilmente così coerenti da rimanere impresse), anche se non ha trovate narrative particolari. Racconta una bambina e lo fa con un livello di dignità umana e personale che impressionano...

Cold War
Prima visione

Cold War

(Polonia/Francia 2018) di Pawel Pawlikowski - 89'
giovedì 03/ 01 21
venerdì 04/ 01 21
sabato 05/ 01 19 - 21
domenica 06/ 01 19 - 21

PALMA D'ORO MIGLIORE REGIA CANNES 2018

Dalla Polonia “socialista” dei primi anni '60 di Ida (2013) si retrocede nel tempo alla Polonia della fine degli anni '40 in questo nuovo film del regista, nel cui titolo, nomen omen, sta già il proprio destino. Il bianco e nero della fotografia è lo stesso, rigoroso e appropriato, nei due film. Anche il mood, malinconico e fatale, è il medesimo...

The escape
Prima visione

The escape

(Gran Bretagna 2017) di Dominic Savage - 105'
martedì 18/ 12/ 2018 21
mercoledì 19/ 12/ 2018 21

È una casalinga come tante altre, che si trucca e si osserva attentamente allo specchio prima di afferrare la sua borsa, che ogni mattina guarda suo marito andare al lavoro prima di uscire lei stessa per portare i figli piccoli a scuola, poi fare la spesa al supermercato, tornare a casa, fare un po’ di servizi e riordinare il caos dei giocattoli lasciati dalla sua prole dentro e fuori il giardino del villino...

Roma
Prima visione

Roma

(Messico/USA 2018) di Alfonso Cuarón - 135'
giovedì 13/ 12/ 2018 21
venerdì 14/ 12/ 2018 21
sabato 15/ 12/ 2018 18 - 21
domenica 16/ 12/ 2018 18 - 21

LEONE D’ORO MIGLIOR FILM VENEZIA 2018

Alfonso Cuarón torna alle sue origini. Torna alla sua terra, alla sua lingua madre e torna soprattutto bambino, tentando di oggettivare quei ricordi che nella sua memoria lo vedevano circondato da una casa di cui erano le donne a rappresentare il perno centrale. Partendo dalla memoria, rendendola di un bianco e nero che non nasconde nulla...

A quiet passion
Prima visione

A quiet passion

(Belgio/Gran Bretagna 2017) di Terence Davies - 125'
martedì 11/ 12/ 2018 21
mercoledì 12/ 12/ 2018 21

Girare un film biografico su una delle personalità letterarie più riservate e dalla vita meno movimentata (seppur solo esteriormente) non dev’essere impresa facile. Tantomeno se si si tratta di confrontarsi con uno dei massimi poeti della letteratura moderna. Eppure in A Quiet Passion Terence Davies riesce magistralmente nell’intento di ritrarre la grande Emily Dickinson (1830-1886)...

Resina
Prima visione

Resina

(Italia 2018 ) di Renzo Carbonera - 90'
martedì 04/ 12/ 2018 21
mercoledì 05/ 12/ 2018 21

Una storia di nuove opportunità e di seconde vite: Resina, opera prima di Renzo Carbonera, si svolge in un isolato paesino di montagna, in Friuli. La violoncellista Maria (Maria Roveran), che ha rinunciato alla competitiva carriera musicale, ritorna nel suo paese natale, alla ricerca forse di tranquillità. Non la troverà nella situazione familiare, con una mamma malata e ancora in lutto per l’altro figlio morto tragicamente...

Il complicato mondo di Nathalie
Prima visione

Il complicato mondo di Nathalie

(Francia 2017) di David e Stéphane Foenkinos - 102'
giovedì 29/ 11/ 2018 21
venerdì 30/ 11/ 2018 21
sabato 01/ 12/ 2018 18.30 - 21
domenica 02/ 12/ 2018 18.30 - 21

Nathalie Pêcheux è una professoressa di lettere divorziata, cinquantenne in ottima forma e madre premurosa finché non scivola verso una gelosia malata. Se la sua prima vittima è la figlia di diciotto anni, Mathilde, incantevole ballerina di danza classica, il suo campo d'azione poi si estende ai suoi amici, ai suoi colleghi, fino ai suoi vicini di casa. Il medico le spiega che il suo umore nero...

I fantasmi di Ismael
Prima visione

I fantasmi di Ismael

(Francia 2017) di Arnaud Desplechin - 110'
martedì 27/ 11/ 2018 21
mercoledì 28/ 11/ 2018 21

“Chi è Ivan Dedalus?” Siamo al Quai d’Orsay a Parigi e vediamo uno stuolo di diplomatici, gente dei servizi segreti, uomini in doppiopetto che corrono in giro per le stanze del Ministero per gli Affari Esteri e ripetono ossessivamente questa domanda: “chi è Ivan Dedalus?”, “È una spia? È un angelo?” dice qualcuno. Le spie, si sa, hanno un’identità incerta, anzi la propria identità se la riscrivono letteralmente in continuazione cambiando nome, documenti, persino aspetti del proprio passato...

Tutti lo sanno
Prima visione

Tutti lo sanno

(Spagna/Francia 2018) di Asghar Fahradi - 130'
giovedì 22/ 11/ 2018 21
venerdì 23/ 11/ 2018 21
sabato 24/ 11/ 2018 18.15 - 21
domenica 25/ 11/ 2018 18.15 - 21

Laura ritorna nel paese della sua infanzia per partecipare al matrimonio della sorella. Lasciata anni prima la Spagna per l'Argentina, è sposata con un uomo che non ama più e ha due figli che ama sopra ogni cosa. Nella provincia della Rioja con gli affetti più cari ritrova Paco, amico della giovinezza e compagno per una stagione...

Toglimi un dubbio
Prima visione

Toglimi un dubbio

(Francia/Belgio 2017) di Carine Tardieu - 100'
martedì 20/ 11/ 2018 21
mercoledì 21/ 11/ 2018 21

Erwan (François Damiens) è un artificiere quarantenne, vedovo e alle prese con Juliette (Alice De Lencquesaing), la figlia 23enne incinta e single: la sua vita verrà presto sconvolta quando all’improvviso scoprirà che l’uomo che lo ha cresciuto non è suo padre biologico. Dopo lo shock iniziale e con mille dubbi Erwan deciderà di andare alla ricerca del suo vero padre e scoprirà che è un vecchio militante di sinistra...

Il sacrificio del cervo sacro
Prima visione

Il sacrificio del cervo sacro

(Irlanda/Gran Bretagna 2017) di Yorgos Lanthimos - 121'
martedì 13/ 11/ 2018 21
mercoledì 14/ 11/ 2018 21

Qualcuno di voi potrebbe sostenere che il regista Yorgos Lanthimos sia riuscito a innestare su Il sacrificio del cervo sacro la struttura e i colpi di scena di una tragedia greca. Avreste ragione, naturalmente – il regista arriva da Atene e questa è la sua seconda pellicola in lingua inglese –, ma sareste altrettanto colpevoli di minimizzare la portata della sua poetica nera come l’inchiostro...

La stanza delle meraviglie
Prima visione

La stanza delle meraviglie

(USA 2017) di Todd Haynes - 117'
martedì 06/ 11/ 2018 21
mercoledì 07/ 11/ 2018 21

Quando si parla del cinema di Todd Haynes lo si fa di solito con la reverenza e la circospezione che di solito spetta ai registi cui si riconosce un arte superiore. Un talento quello dell'autore californiano che non si limita a vivere solo sul grande schermo, attraverso la bellezza delle composizioni visive e la straordinario camaleontismo dei suoi interpreti ma che è capace di trovare eco nei fatti della vita reale, trasfigurati secondo il modello esistenziale che riceviamo guardando i suoi film...

Il Verdetto
Prima visione

Il Verdetto

(Gran Bretagna 2017) di Richard Eyre - 105'
giovedì 01/ 11/ 2018 19 - 21
venerdì 02/ 11/ 2018 21
sabato 03/ 11/ 2018 19 - 21
domenica 04/ 11/ 2018 19 - 21

Mentre il suo matrimonio con Jack vacilla, l'eminente giudice dell'Alta Corte britannica Fiona Maye è chiamata a prendere una decisione cruciale nell'esercizio del suo ruolo: deve obbligare Adam, un giovane adolescente malato di leucemia, che per motivi religiosi rifiuta di sottoporsi a una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita. In deroga all'ortodossia professionale, Fiona sceglie di andare a far visita ad Adam in ospedale...

La terra di Dio
Prima visione

La terra di Dio

(Gran Bretagna 2017) di Francis Lee - 104'
martedì 30/ 10/ 2018 21
mercoledì 31/ 10/ 2018 21

Ad aprire il film è la lunga inquadratura fissa di una fattoria che, dalla penombra della notte, viene rischiarata dai primi, tiepidi bagliori dell'alba. La sequenza successiva è ambientata invece all'interno di un bagno: la cinepresa è incollata alla schiena ossuta di Johnny Saxby, in preda a conati di vomito, per poi mostrarci un primo piano del ragazzo, con la bocca semiaperta e occhi spenti dai quali trapela un indefinibile smarrimento...

Lucky
Prima visione

Lucky

(USA 2017) di John Carroll Lynch - 88'
martedì 23/ 10/ 2018 21
mercoledì 24/ 10/ 2018 21

Cinque esercizi di yoga, qualche litro di latte in frigo e un bloody mary prima di andare a dormire sono gli ingredienti principali per raggiungere la terza età in piena forma, come Lucky, il bizzarro protagonista del film di John Carroll Lynch interpretato dal maestoso Harry Dean Stanton, scomparso poco tempo fa a Los Angeles...