Archivio

Raffaello - Il Principe delle Arti

Raffaello - Il Principe delle Arti

(Italia 2017) di Luca Viotto - 90'
martedì 19/ 12/ 2017 21
mercoledì 20/ 12/ 2017 21

Dopo il successo dei primi tre film, Sky, Musei Vaticani e Nexo Digital, in collaborazione con Magnitudo Film, presentano il quarto film d’arte per il cinema: Raffaello - il Principe delle Arti, la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio (1483-1520), uno degli artisti più celebri al mondo. Il film, prodotto da Sky 3D, con Sky Cinema e Sky Arte, è stato riconosciuto di interesse culturale...

Maurizio Cattelan: Be right Back

Maurizio Cattelan: Be right Back

(USA 2016) di Maura Axelrod - 90'
martedì 12/ 12/ 2017 21
mercoledì 13/ 12/ 2017 21

VERSIONE ORIGINALE INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Dal suo debutto, alla mostra All del Guggenheim di New York, fino all'annunciato ritiro e al ritorno con la rivista Toilet Paper, Maurizio Cattelan ha sempre fatto parlare di sé; per diventare, oggi, uno degli artisti più quotati della nostra epoca. Tramite interviste a critici, galleristi e fidanzate, cerchiamo di capire chi si cela dietro alle opere che dividono il mondo dell'arte in due. In fondo Maurizio Cattelan è così: o lo ami o lo detesti...

Michelangelo - Amore e Morte

Michelangelo - Amore e Morte

(Gran Bretagna 2017) di David Bickerstaff - 91'
martedì 05/ 12/ 2017 21
mercoledì 06/ 12/ 2017 21

Uomo dall'energia straripante, ossessionato dall'arte, a tratti selvatico, complesso, fragile, assolutamente geniale. Michelangelo Buonarroti (1475-1564), figlio del podestà Ludovico di Leonardo Buonarroti Simoni, fu uno dei giganti che attraversarono la magnifica stagione del Rinascimento italiano. La sua esistenza tormentata e burrascosa e il suo eccezionale talento ne fecero uno degli artisti più amati di tutti i tempi...

The Square
Prima visione

The Square

(Svezia/Germania/Francia/Danimarca 2017) di Ruben Östlund - 145'
giovedì 30/ 11/ 2017 21
venerdì 01/ 12/ 2017 21
sabato 02/ 12/ 2017 18.15 - 21
domenica 03/ 12/ 2017 18.15 - 21

PALMA D'ORO MIGLIOR FILM - CANNES 2017

Christian è un padre divorziato che ama passare il tempo con le sue due figlie. Apprezzato conservatore di un museo d'arte contemporanea, Christian, che è anche una di quelle persone che guidano l'auto elettrica e sostengono le cause umanitarie, sta preparando la prossima mostra, dal titolo "The Square": un'installazione volta a promuovere l'altruismo attraverso uno spazio simbolico in cui possono accadere solo cose positive. A volte, però, è difficile vivere all'altezza dei propri ideali e quando a Christian viene rubato il telefono cellulare, la sua reazione non è del tutto onorevole. Nel frattempo, l'ufficio stampa del museo lancia un'efficace campagna pubblicitaria per l'evento che riscuote un successo tanto inaspettato da far precipitare Christian in una crisi profonda...

I am not your Negro
Prima visione

I am not your Negro

(USA/Francia/Belgio/Svizzera 2016) di Raoul Peck - 93'
martedì 28/ 11/ 2017 21
mercoledì 29/ 11/ 2017 21

VERSIONE ORIGINALE INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

In una Berlinale mai così avara di film americani, il contributo a stelle e strisce più importante bisognava andarselo a cercare nella sezione Panorama Dokumente. E basta citare il titolo per capire perché: I Am Not Your Negro dell'haitiano Raoul Peck, peraltro coprodotto da Francia, Usa, Belgio e Svizzera, è infatti un'appassionante controstoria degli Stati Uniti raccontata dal punto di vista degli afroamericani...

Enrico Rava - Note necessarie
Prima visione

Enrico Rava - Note necessarie

(Italia 2015) di Monica Affatato - 97'
martedì 21/ 11/ 2017 21
mercoledì 22/ 11/ 2017 21

Da Torino a New York, da Buenos Aires ad Atlanta, Enrico Rava ha plasmato il jazz contemporaneo degli ultimi cinquant'anni. Nel film, assieme a colleghi e amici, ripercorre la sua vita salvata e modellata dall'incontro con la musica. Con il trombettista, le sue storie personali e gli incontri avvincenti dagli anni Sessanta fino ad oggi, Enrico Rava -  Note Necessarie ci accompagna in un viaggio...

A casa nostra
Prima visione

A casa nostra

(Francia/Belgio 2016) di Lucas Belvaux - 114'
martedì 14/ 11/ 2017 21
mercoledì 15/ 11/ 2017 21

Una mattina all’alba, le strade deserte, un furgone consegna il latte, qualche lavoratore particolarmente mattiniero esce di casa, un contadino mentre passa il trattore su un campo urta l’ennesima bomba inesplosa sepolta dalla Seconda guerra mondiale. I rumori e i silenzi di un paese immerso in una campagna aspra e piena di rovine industriali, in una delle zone meno turistiche di Francia, a pochi chilometri dalle rivolte nei campi d’accoglienza di Calais e dalle spiagge di Dunkerque raccontate da Nolan...

Una mattina all’alba, le strade deserte, un furgone consegna il latte, qualche lavoratore particolarmente mattiniero esce di casa, un contadino mentre passa il trattore su un campo urta l’ennesima bomba inesplosa sepolta dalla Seconda guerra mondiale. I rumori e i silenzi di un paese immerso in una campagna aspra e piena di rovine industriali, in una delle zone meno turistiche di Francia, a pochi chilometri dalle rivolte nei campi d’accoglienza di Calais e dalle spiagge di Dunkerque raccontate da Nolan. Il Nord Passo di Calais è una delle regioni in cui il Front National di Marine Le Pen è esploso negli ultimi anni, ottenendo percentuali tanto alte quanto quelle della sinistra fino a non molti anni fa, grazie ai molti operai presenti in zona e a una crisi del sistema industriale locale, mai riuscito a riconvertirsi. Non stupisce quindi che il belga Lucas Belvaux, in una zona che somiglia alla realtà raccontata dai connazionali fratelli Dardenne nei loro film, abbia scelto la zona fra Lens e Lilla per raccontare in A casa nostra, in maniera appena camuffata da nomi diversi, i pericoli legati al Front National. Protagonista è una giovane donna, un’infermiera di nome Pauline interpretata con la consueta abilità empatica dalla brava Émilie Dequenne, soldato semplice di uno stato sociale che resiste e si impegna con passione e amore per gli altri, visitando a domicilio anziani e pazienti di ogni estrazione sociale. Un padre operaio comunista malato, due figli senza un padre presente, si vede offrire da un suo collega, medico stimato e già parlamentare europeo, la candidatura a sindaco per un partito di destra estrema, appena riconvertito alla rispettabilità dopo molti anni di connivenza con movimenti violenti e anti immigrati. Pauline è una figura molto amata dal territorio, perfetta per essere utilizzata, senza che se ne renda conto, come “utile idiota”. Belvaux si pone la domanda che hanno in testa da tempo tanti politologi ed elettori francesi: come può la figlia di un operaio metallurgico comunista finire per candidarsi per il Front National, un partito oltretutto di cui sa molto poco? Una tinta di biondo, qualche foto e un sorriso alla presentazione per la stampa: si limita a questo l’impegno richiesto, niente condivisione di un programma e per mandare avanti il paese ci penseranno “i funzionari e gli esperti burocrati”. La sconfitta delle idee, delle proposte concrete, per una verniciatura linguistica che sia di conforto agli elettori, li liberi dal tabù di votare la destra estrema. La risposta è la seduzione, quella pubblica da una tribuna piena di bandiere, ma soprattutto quella subdola del medico magistralmente interpretato da André Dussollier, che incarna l’anima nera dell’epoca in cui si sfruttavano i militanti in mimetica e mazze ferrate per mantenere a galla i dirigenti facendo il lavoro sporco, spurgando le pulsioni violente radicate nell’ideologia neofascista. Ora però sono un ostacolo, rappresentano il passato da dimenticare, da non mettere in relazione con il nuovo partito giovane e moderno. L’abilità di Lucas Belvaux è quella di seminare dubbi e domande, senza forzare le risposte attraverso personaggi troppo immersi nella caricatura, pur non nascondendo il suo punto di partenza: la pericolosità della riconversione democratica frettolosaUna mattina all’alba, le strade deserte, un furgone consegna il latte, qualche lavoratore particolarmente mattiniero esce di casa, un contadino mentre passa il trattore su un campo urta l’ennesima bomba inesplosa sepolta dalla Seconda guerra mondiale. I rumori e i silenzi di un paese immerso in una campagna aspra e piena di rovine industriali, in una delle zone meno turistiche di Francia, a pochi chilometri dalle rivolte nei campi d’accoglienza di Calais e dalle spiagge di Dunkerque raccontate da Nolan. Il Nord Passo di Calais è una delle regioni in cui il Front National di Marine Le Pen è esploso negli ultimi anni, ottenendo percentuali tanto alte quanto quelle della sinistra fino a non molti anni fa, grazie ai molti operai presenti in zona e a una crisi del sistema industriale locale, mai riuscito a riconvertirsi. Non stupisce quindi che il belga Lucas Belvaux, in una zona che somiglia alla realtà raccontata dai connazionali fratelli Dardenne nei loro film, abbia scelto la zona fra Lens e Lilla per raccontare in A casa nostra, in maniera appena camuffata da nomi diversi, i pericoli legati al Front National. Protagonista è una giovane donna, un’infermiera di nome Pauline interpretata con la consueta abilità empatica dalla brava Émilie Dequenne, soldato semplice di uno stato sociale che resiste e si impegna con passione e amore per gli altri, visitando a domicilio anziani e pazienti di ogni estrazione sociale. Un padre operaio comunista malato, due figli senza un padre presente, si vede offrire da un suo collega, medico stimato e già parlamentare europeo, la candidatura a sindaco per un partito di destra estrema, appena riconvertito alla rispettabilità dopo molti anni di connivenza con movimenti violenti e anti immigrati. Pauline è una figura molto amata dal territorio, perfetta per essere utilizzata, senza che se ne renda conto, come “utile idiota”. Belvaux si pone la domanda che hanno in testa da tempo tanti politologi ed elettori francesi: come può la figlia di un operaio metallurgico comunista finire per candidarsi per il Front National, un partito oltretutto di cui sa molto poco? Una tinta di biondo, qualche foto e un sorriso alla presentazione per la stampa: si limita a questo l’impegno richiesto, niente condivisione di un programma e per mandare avanti il paese ci penseranno “i funzionari e gli esperti burocrati”. La sconfitta delle idee, delle proposte concrete, per una verniciatura linguistica che sia di conforto agli elettori, li liberi dal tabù di votare la destra estrema. La risposta è la seduzione, quella pubblica da una tribuna piena di bandiere, ma soprattutto quella subdola del medico magistralmente interpretato da André Dussollier, che incarna l’anima nera dell’epoca in cui si sfruttavano i militanti in mimetica e mazze ferrate per mantenere a galla i dirigenti facendo il lavoro sporco, spurgando le pulsioni violente radicate nell’ideologia neofascista. Ora però sono un ostacolo, rappresentano il passato da dimenticare, da non mettere in relazione con il nuovo partito giovane e moderno. L’abilità di Lucas Belvaux è quella di seminare dubbi e domande, senza forzare le risposte attraverso personaggi troppo immersi nella caricatura, pur non nascondendo il suo punto di partenza: la pericolosità della riconversione democratica frettolosa.
Assalto al cielo
Prima visione

Assalto al cielo

(Italia 2016) di Francesco Munzi - 72'
martedì 07/ 11/ 2017 21
mercoledì 08/ 11/ 2017 21

Costruito esclusivamente con materiale documentario di archivio, il film racconta la parabola di quei ragazzi che animarono le lotte politiche extraparlamentari negli anni compresi tra il 1967 e il 1977 e che tra slanci e sogni, ma anche violenze e delitti, inseguirono l'idea della rivoluzione, tentando l'"Assalto al Cielo". Diviso in tre movimenti come fosse una partitura musicale, il film esprime il sentimento che oggi conserviamo di quegli anni, mescolando nelle scelte del materiale e di montaggio, memoria personale, storia, spunti di riflessione e desiderio di trasfigurazione...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

arte dal 1967, con la nascita della contestazione, dell'utopia di un lotta non violenta condotta a forza di fiori nelle armi della polizia, e si arriva al 1977, con la Bologna di Radio Alice, del congresso del movimento e la Milano del Parco Lambro (con tutte le sue contraddizioni) passando per la nascita del terrorismo e della lotta armata. Si parte da un decennio complicato, violento e cruciale nella storia del nostro paese per arrivare, in qualche modo, a oggi: perlomeno con il ragionamento. Non è un caso che Francesco Munzi, regista, e Giuseppe Trepiccione, montatore, abbiano deciso di inserire all'interno dei 72 minuti del loro film, per due volte, quei cartelli di una volta che invitavano chi guardava a fermare la proiezione per iniziare a discutere di quel che si vedeva. Perché da questo documentario di montaggio (che nasce dalla voglia del regista di raccontare e raccontarsi, attraverso i documenti filmati dell'epoca, una stagione vissuta tangenzialmente per motivi anagrafici), discussioni e riflessioni nascono in abbondanza. Privo di qualsiasi intervento esterno, di interviste e testimonianze di singoli più o meno nostalgici, unicamente ancorato allo sguardo più oggettivo dei filmati e dei documentari dell'epoca, Assalto al cielo ricostruisce con agilità la trasformazione della contestazione di fine Sessanta in qualcosa di cupo e violento, riassume senza eccessivi schematismi i tanti rivoli che hanno contraddistinto il movimento e che sono arrivati a dissolvere il loro potenziale di cambiamento arroccandosi su varie forme di estremismo. L'impressione, fermandosi nei punti indicati da Munzi (o anche a piacere), è che di tutto quel marasma ideologico e rivoluzionario - di quell'arcobaleno di tendenze che andava dai brigatisti ai post-hippie di Parco Lambro destinati all'eroina, passando per gli operai, gli studenti e gli intellettuali della fantasia al potere - alla sinistra parlamentare e non sopravvissuta siano rimasti solo i colori più sbiaditi, gli eccessi più sbagliati, gli ideologismi più rigidi. E che quanto di veramente, potenzialmente fruttifero ha espresso quella stagione, si sia arenato, bloccato da una pallottola, da una dose di troppo, dalla pigrizia o dalla disillusione figlia di un velleitarismo forse, oggi, imperdonabi

 

 

 

Il mio Godard
Prima visione

Il mio Godard

(Francia 2017) di Michel Hazanavicius - 102'
martedì 31/ 10/ 2017 21
mercoledì 01/ 11/ 2017 18.30 - 21
giovedì 02/ 11/ 2017 21
venerdì 03/ 11/ 2017 21
sabato 04/ 11/ 2017 18.30 - 21
domenica 05/ 11/ 2017 18.30 - 21

Dal Concorso del Festival di Cannes arriva in sala il film del regista Premio Oscar per The Artist, Michel Hazanavicius, che in qualche maniera torna alle origini del suo successo, mettendo nuovamente in scena un ibrido fra la parodia e l’omaggio affezionato. Un film davvero divertente, quest’ultimo, che in barba a qualunque sacralità cinefila...

Una donna fantastica
Prima visione

Una donna fantastica

(Cile/Germania 2017) di Sebastiàn Lelio - 104'
giovedì 26/ 10/ 2017 21
venerdì 27/ 10/ 2017 21
sabato 28/ 10/ 2017 18.30 - 21
domenica 29/ 10/ 2017 18.30 - 21

Cile, oggi. Marina e Orlando sono innamorati e pianificano di passare le loro vite insieme. Lei lavora come cameriera e adora cantare. Il suo compagno, di vent’anni più grande, ha lasciato la sua famiglia per lei. Una sera, però, tornati a casa dopo aver festeggiato il compleanno di Marina in un ristorante, succede l'imprevedibile: Orlando improvvisamente diventa pallido e smette di rispondere...

L
Prima visione

L'infanzia di un capo

(Belgio/Francia/USA/Gran Bretagna 2015) di Brady Corbet - 113'
martedì 24/ 10/ 2017 21
mercoledì 25/ 10/ 2017 21

VERSIONE ORIGINALE INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Fin dall’attacco dello score, così potente e inusuale sulle immagini di repertorio delle grandi dittature del novecento, un senso di spaesamento attacca lo spettatore. Sarà la sensazione prevalente (assieme alla repressione) di tutto L’Infanzia Di Un Capo. Questo film che ambisce alla rarefatta meschinità di Haneke, a quella capacità di lavorare sull’andare sempre a braccetto di violenza fisica e psicologica...

Sognare è vivere
Prima visione

Sognare è vivere

(USA 2015) di Natalie Portman - 98'
martedì 17/ 10/ 2017 21
mercoledì 18/ 10/ 2017 21

Sullo sfondo degli anni di fine mandato britannico della Palestina e la nascita dello Stato d'Israele, Amos Oz cresce a Gerusalemme con il padre accademico Arieh e la madre Fania, scrittrice e giornalista. Gli Oz sono una delle tante famiglie ebraiche trasferitesi in Palestina dall'Europa durante gli anni Trenta e Quaranta per sfuggire alle persecuzioni razziali. Arieh è cautamente fiducioso per il futuro; Fania, invece, vuole molto di più...

Easy - un viaggio facile facile
Prima visione

Easy - un viaggio facile facile

(Italia/Ucraina 2017) di Andrea Magnani - 90'
domenica 15/ 10/ 2017 18.30

Easy è una di quelle opere a cui il pubblico italiano è purtroppo poco abituato. E qui non si fa riferimento alla struttura da road movie scelta da Magnani per raccontare il personaggio che dà il titolo al film - un ex promessa dell'automobilismo colpito da una depressione che lo ha fatto ingrassare a dismisura - e neanche al fatto che Easy, avendo come obiettivo primario quello di divertire il suo pubblico...

L
Prima visione

L'Intrusa

(Italia 2017) di Leonardo Di Costanzo - 95'
mercoledì 04/ 10/ 2017 21

Napoli ai giorni nostri. Giovanna è una donna che lavora nel sociale e che si deve confrontare quotidianamente con le problematiche sociali della città. Il centro che dirige offre un luogo protetto in cui crescere e giocare dopo le ore di attività scolastica ai bambini che potrebbero finire precocemente a far parte della manovalanza camorristica. Un giorno Maria, madre di due bambini, chiede e trova rifugio, con il consenso di Giovanna, in un monolocale che appartiene al centro...

Eraserhead
Prima visione

Eraserhead

(USA 1977) di David Lynch - 90'
martedì 03/ 10/ 2017 21

VERSIONE IN LINGUA INGLESE CON SOTTOTITOLI RESTAURATA DALLA CINETECA DI BOLOGNA

Henry Spencer, tipografo, vive da solo in uno squallido appartamento fra le allucinazioni che la sua mente malata visualizza. Durante un grottesco pranzo in casa dei suoceri, apprende che Mary, la sua ragazza è incinta e viene obbligato a sposarla, Nasce un 'baby' mostriciattolo orrendo e frignante che la madre, disgustata, abbandona alle cure di Henry il quale, esasperato, lo uccide. Dal corpo in disfacimento del piccolo fuoriescono esseri strani che infestano la casa e la vita di Henry. Il suo equilibrio psichico, già fragile, va in frantumi e la sua mente si scatena in allucinazioni e incubi...

Sicilian ghost story
Prima visione

Sicilian ghost story

(Italia/Francia 2017) di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia - 120'
mercoledì 24/ 05/ 2017 21
giovedì 25/ 05/ 2017 21
venerdì 26/ 05/ 2017 21
sabato 27/ 05/ 2017 21
domenica 28/ 05/ 2017 18.30 - 21

Sicilian Ghost Story è l'opera seconda dei registi Antonio Piazza e Fabio Grassadonia. Il film racconta della scomparsa di un ragazzino di soli tredici anni, Giuseppe, e della disperata ricerca della compagna di classe innamorata di lui, Luna. Ambientato in una Sicilia tragicamente cupa, il film unisce il dramma alla fantasia, lasciando che la piccola protagonista discenda in un mondo oscuro pur di ritrovare il suo amico...

Manhattan
Prima visione

Manhattan

(USA 1979) di Woody Allen - 96'
martedì 23/ 05/ 2017 21

VERSIONE RESTAURATA IN INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Nello splendore della 'Rhapsody in Blue' di Gershwin e della fotografia in bianco e nero di Gordon Willis (omaggio alla Hollywood classica che informa moltissimo l'opera di Allen), 'Manhattan' torna in sala grazie a un restauro di Park Circus, supervisionato dallo stesso regista (da sempre restio a tornare sui suoi film), in un momento in cui, anche agli occhi del mondo esterno, l'identificazione tra Manhattan e New York non esiste praticamente più - superata dalla colonizzazione (e successiva entrata nell'immaginario) di altri quartieri di Brooklyn o Queens - Williamsburg, Red Hook, Bushwick, Astoria.... Il che aggiunge alla visione di Manhattan, nel 2017, una grandiosità malinconica.

Quando hai 17 anni
Prima visione

Quando hai 17 anni

(Francia 2016) di André Téchiné - 116'
mercoledì 17/ 05/ 2017 21

EVENTO SPECIALE PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA - INGRESSO 6 EURO - 5 EURO UNDER 30 E ARCIGAY

Quando hai 17 anni, uno dei più bei film del regista francese dai tempi del capolavoro Le Roseaux Sautages ('94), è un romanzo di formazione e di scoperta della vita che si intreccia a quella della sessualità. Prepotente, furiosa, col cuore in gola e lo spavento di lasciarsi andare come solo quando si hanno diciassette anni. Techinè racconta a partire dai corpi filmati con amore, quello del protagonista, straordinaria faccia nuova del cinema francese, Corentin Fila, una specie di caos che scompiglia gli universi e le certezze...

Una settimana e un giorno
Prima visione

Una settimana e un giorno

(Israele 2016) di Asaph Polonsky - 98'
giovedì 11/ 05/ 2017 21
venerdì 12/ 05/ 2017 21
sabato 13/ 05/ 2017 18.30 - 21
domenica 14/ 05/ 2017 18.30 - 21

Probabilmente nessun’altra cultura come quella ebraica ha saputo ironizzare in maniera così profonda e radicale su se stessa, fin quasi all’autolesionismo. Ma del mordace umorismo yiddish, che nasceva proprio dal dolore dell’assenza di una patria e che arrivava a mettere sadomasochisticamente in discussione perfino i dettami religiosi, purtroppo è rimasto poco, confluito in minima parte nella nuova lingua e cultura israeliana e più che altro sopravvissuto nel temperamento di alcuni celebri ‘esuli’ di altre nazionalità, che mai si sono trapiantati nella Terra Promessa...

Le cose che verranno
Prima visione

Le cose che verranno

(Francia/Germania 2016) di Mia Hansen-Løve - 100'
mercoledì 03/ 05/ 2017 21
giovedì 04/ 05/ 2017 21
venerdì 05/ 05/ 2017 21
sabato 06/ 05/ 2017 18.30 - 21
domenica 07/ 05/ 2017 18.30 - 21
mercoledì 10/ 05/ 2017 21

Il flashback dell’incipit ci mostra Nathalie correggere dei compiti su di un traghetto: sta andando con la famiglia in visita alla tomba di Chateaubriand. Tutto appare ok, sotto il pieno controllo della donna. Anni dopo, la ritroviamo impegnata a insegnare al liceo mentre fuori infuria la contestazione studentesca. Incontra un suo ex studente di filosofia, suo prediletto, che ha scritto un saggio su Adorno...