Archivio

Assalto al cielo
Prima visione

Assalto al cielo

(Italia 2016) di Francesco Munzi - 72'
martedì 07/ 11/ 2017 21
mercoledì 08/ 11/ 2017 21

Costruito esclusivamente con materiale documentario di archivio, il film racconta la parabola di quei ragazzi che animarono le lotte politiche extraparlamentari negli anni compresi tra il 1967 e il 1977 e che tra slanci e sogni, ma anche violenze e delitti, inseguirono l'idea della rivoluzione, tentando l'"Assalto al Cielo". Diviso in tre movimenti come fosse una partitura musicale, il film esprime il sentimento che oggi conserviamo di quegli anni, mescolando nelle scelte del materiale e di montaggio, memoria personale, storia, spunti di riflessione e desiderio di trasfigurazione...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

arte dal 1967, con la nascita della contestazione, dell'utopia di un lotta non violenta condotta a forza di fiori nelle armi della polizia, e si arriva al 1977, con la Bologna di Radio Alice, del congresso del movimento e la Milano del Parco Lambro (con tutte le sue contraddizioni) passando per la nascita del terrorismo e della lotta armata. Si parte da un decennio complicato, violento e cruciale nella storia del nostro paese per arrivare, in qualche modo, a oggi: perlomeno con il ragionamento. Non è un caso che Francesco Munzi, regista, e Giuseppe Trepiccione, montatore, abbiano deciso di inserire all'interno dei 72 minuti del loro film, per due volte, quei cartelli di una volta che invitavano chi guardava a fermare la proiezione per iniziare a discutere di quel che si vedeva. Perché da questo documentario di montaggio (che nasce dalla voglia del regista di raccontare e raccontarsi, attraverso i documenti filmati dell'epoca, una stagione vissuta tangenzialmente per motivi anagrafici), discussioni e riflessioni nascono in abbondanza. Privo di qualsiasi intervento esterno, di interviste e testimonianze di singoli più o meno nostalgici, unicamente ancorato allo sguardo più oggettivo dei filmati e dei documentari dell'epoca, Assalto al cielo ricostruisce con agilità la trasformazione della contestazione di fine Sessanta in qualcosa di cupo e violento, riassume senza eccessivi schematismi i tanti rivoli che hanno contraddistinto il movimento e che sono arrivati a dissolvere il loro potenziale di cambiamento arroccandosi su varie forme di estremismo. L'impressione, fermandosi nei punti indicati da Munzi (o anche a piacere), è che di tutto quel marasma ideologico e rivoluzionario - di quell'arcobaleno di tendenze che andava dai brigatisti ai post-hippie di Parco Lambro destinati all'eroina, passando per gli operai, gli studenti e gli intellettuali della fantasia al potere - alla sinistra parlamentare e non sopravvissuta siano rimasti solo i colori più sbiaditi, gli eccessi più sbagliati, gli ideologismi più rigidi. E che quanto di veramente, potenzialmente fruttifero ha espresso quella stagione, si sia arenato, bloccato da una pallottola, da una dose di troppo, dalla pigrizia o dalla disillusione figlia di un velleitarismo forse, oggi, imperdonabi

 

 

 

Il mio Godard
Prima visione

Il mio Godard

(Francia 2017) di Michel Hazanavicius - 102'
martedì 31/ 10/ 2017 21
mercoledì 01/ 11/ 2017 18.30 - 21
giovedì 02/ 11/ 2017 21
venerdì 03/ 11/ 2017 21
sabato 04/ 11/ 2017 18.30 - 21
domenica 05/ 11/ 2017 18.30 - 21

Dal Concorso del Festival di Cannes arriva in sala il film del regista Premio Oscar per The Artist, Michel Hazanavicius, che in qualche maniera torna alle origini del suo successo, mettendo nuovamente in scena un ibrido fra la parodia e l’omaggio affezionato. Un film davvero divertente, quest’ultimo, che in barba a qualunque sacralità cinefila...

Una donna fantastica
Prima visione

Una donna fantastica

(Cile/Germania 2017) di Sebastiàn Lelio - 104'
giovedì 26/ 10/ 2017 21
venerdì 27/ 10/ 2017 21
sabato 28/ 10/ 2017 18.30 - 21
domenica 29/ 10/ 2017 18.30 - 21

Cile, oggi. Marina e Orlando sono innamorati e pianificano di passare le loro vite insieme. Lei lavora come cameriera e adora cantare. Il suo compagno, di vent’anni più grande, ha lasciato la sua famiglia per lei. Una sera, però, tornati a casa dopo aver festeggiato il compleanno di Marina in un ristorante, succede l'imprevedibile: Orlando improvvisamente diventa pallido e smette di rispondere...

L
Prima visione

L'infanzia di un capo

(Belgio/Francia/USA/Gran Bretagna 2015) di Brady Corbet - 113'
martedì 24/ 10/ 2017 21
mercoledì 25/ 10/ 2017 21

VERSIONE ORIGINALE INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Fin dall’attacco dello score, così potente e inusuale sulle immagini di repertorio delle grandi dittature del novecento, un senso di spaesamento attacca lo spettatore. Sarà la sensazione prevalente (assieme alla repressione) di tutto L’Infanzia Di Un Capo. Questo film che ambisce alla rarefatta meschinità di Haneke, a quella capacità di lavorare sull’andare sempre a braccetto di violenza fisica e psicologica...

Sognare è vivere
Prima visione

Sognare è vivere

(USA 2015) di Natalie Portman - 98'
martedì 17/ 10/ 2017 21
mercoledì 18/ 10/ 2017 21

Sullo sfondo degli anni di fine mandato britannico della Palestina e la nascita dello Stato d'Israele, Amos Oz cresce a Gerusalemme con il padre accademico Arieh e la madre Fania, scrittrice e giornalista. Gli Oz sono una delle tante famiglie ebraiche trasferitesi in Palestina dall'Europa durante gli anni Trenta e Quaranta per sfuggire alle persecuzioni razziali. Arieh è cautamente fiducioso per il futuro; Fania, invece, vuole molto di più...

Easy - un viaggio facile facile
Prima visione

Easy - un viaggio facile facile

(Italia/Ucraina 2017) di Andrea Magnani - 90'
domenica 15/ 10/ 2017 18.30

Easy è una di quelle opere a cui il pubblico italiano è purtroppo poco abituato. E qui non si fa riferimento alla struttura da road movie scelta da Magnani per raccontare il personaggio che dà il titolo al film - un ex promessa dell'automobilismo colpito da una depressione che lo ha fatto ingrassare a dismisura - e neanche al fatto che Easy, avendo come obiettivo primario quello di divertire il suo pubblico...

L
Prima visione

L'Intrusa

(Italia 2017) di Leonardo Di Costanzo - 95'
mercoledì 04/ 10/ 2017 21

Napoli ai giorni nostri. Giovanna è una donna che lavora nel sociale e che si deve confrontare quotidianamente con le problematiche sociali della città. Il centro che dirige offre un luogo protetto in cui crescere e giocare dopo le ore di attività scolastica ai bambini che potrebbero finire precocemente a far parte della manovalanza camorristica. Un giorno Maria, madre di due bambini, chiede e trova rifugio, con il consenso di Giovanna, in un monolocale che appartiene al centro...

Eraserhead
Prima visione

Eraserhead

(USA 1977) di David Lynch - 90'
martedì 03/ 10/ 2017 21

VERSIONE IN LINGUA INGLESE CON SOTTOTITOLI RESTAURATA DALLA CINETECA DI BOLOGNA

Henry Spencer, tipografo, vive da solo in uno squallido appartamento fra le allucinazioni che la sua mente malata visualizza. Durante un grottesco pranzo in casa dei suoceri, apprende che Mary, la sua ragazza è incinta e viene obbligato a sposarla, Nasce un 'baby' mostriciattolo orrendo e frignante che la madre, disgustata, abbandona alle cure di Henry il quale, esasperato, lo uccide. Dal corpo in disfacimento del piccolo fuoriescono esseri strani che infestano la casa e la vita di Henry. Il suo equilibrio psichico, già fragile, va in frantumi e la sua mente si scatena in allucinazioni e incubi...

Sicilian ghost story
Prima visione

Sicilian ghost story

(Italia/Francia 2017) di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia - 120'
mercoledì 24/ 05/ 2017 21
giovedì 25/ 05/ 2017 21
venerdì 26/ 05/ 2017 21
sabato 27/ 05/ 2017 21
domenica 28/ 05/ 2017 18.30 - 21

Sicilian Ghost Story è l'opera seconda dei registi Antonio Piazza e Fabio Grassadonia. Il film racconta della scomparsa di un ragazzino di soli tredici anni, Giuseppe, e della disperata ricerca della compagna di classe innamorata di lui, Luna. Ambientato in una Sicilia tragicamente cupa, il film unisce il dramma alla fantasia, lasciando che la piccola protagonista discenda in un mondo oscuro pur di ritrovare il suo amico...

Manhattan
Prima visione

Manhattan

(USA 1979) di Woody Allen - 96'
martedì 23/ 05/ 2017 21

VERSIONE RESTAURATA IN INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Nello splendore della 'Rhapsody in Blue' di Gershwin e della fotografia in bianco e nero di Gordon Willis (omaggio alla Hollywood classica che informa moltissimo l'opera di Allen), 'Manhattan' torna in sala grazie a un restauro di Park Circus, supervisionato dallo stesso regista (da sempre restio a tornare sui suoi film), in un momento in cui, anche agli occhi del mondo esterno, l'identificazione tra Manhattan e New York non esiste praticamente più - superata dalla colonizzazione (e successiva entrata nell'immaginario) di altri quartieri di Brooklyn o Queens - Williamsburg, Red Hook, Bushwick, Astoria.... Il che aggiunge alla visione di Manhattan, nel 2017, una grandiosità malinconica.

Quando hai 17 anni
Prima visione

Quando hai 17 anni

(Francia 2016) di André Téchiné - 116'
mercoledì 17/ 05/ 2017 21

EVENTO SPECIALE PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA - INGRESSO 6 EURO - 5 EURO UNDER 30 E ARCIGAY

Quando hai 17 anni, uno dei più bei film del regista francese dai tempi del capolavoro Le Roseaux Sautages ('94), è un romanzo di formazione e di scoperta della vita che si intreccia a quella della sessualità. Prepotente, furiosa, col cuore in gola e lo spavento di lasciarsi andare come solo quando si hanno diciassette anni. Techinè racconta a partire dai corpi filmati con amore, quello del protagonista, straordinaria faccia nuova del cinema francese, Corentin Fila, una specie di caos che scompiglia gli universi e le certezze...

Una settimana e un giorno
Prima visione

Una settimana e un giorno

(Israele 2016) di Asaph Polonsky - 98'
giovedì 11/ 05/ 2017 21
venerdì 12/ 05/ 2017 21
sabato 13/ 05/ 2017 18.30 - 21
domenica 14/ 05/ 2017 18.30 - 21

Probabilmente nessun’altra cultura come quella ebraica ha saputo ironizzare in maniera così profonda e radicale su se stessa, fin quasi all’autolesionismo. Ma del mordace umorismo yiddish, che nasceva proprio dal dolore dell’assenza di una patria e che arrivava a mettere sadomasochisticamente in discussione perfino i dettami religiosi, purtroppo è rimasto poco, confluito in minima parte nella nuova lingua e cultura israeliana e più che altro sopravvissuto nel temperamento di alcuni celebri ‘esuli’ di altre nazionalità, che mai si sono trapiantati nella Terra Promessa...

Le cose che verranno
Prima visione

Le cose che verranno

(Francia/Germania 2016) di Mia Hansen-Løve - 100'
mercoledì 03/ 05/ 2017 21
giovedì 04/ 05/ 2017 21
venerdì 05/ 05/ 2017 21
sabato 06/ 05/ 2017 18.30 - 21
domenica 07/ 05/ 2017 18.30 - 21
mercoledì 10/ 05/ 2017 21

Il flashback dell’incipit ci mostra Nathalie correggere dei compiti su di un traghetto: sta andando con la famiglia in visita alla tomba di Chateaubriand. Tutto appare ok, sotto il pieno controllo della donna. Anni dopo, la ritroviamo impegnata a insegnare al liceo mentre fuori infuria la contestazione studentesca. Incontra un suo ex studente di filosofia, suo prediletto, che ha scritto un saggio su Adorno...

Paura non abbiamo
Prima visione

Paura non abbiamo

(Italia 2017) di Andrea Bacci - 69'
martedì 02/ 05/ 2017 21.00

EVENTO SPECIALE! - INGRESSO PER TUTTI 4 €

Bologna, 8 marzo 1955. Anna e Angela furono arrestate davanti alla fabbrica Ducati per aver distribuito la mimosa in occasione della Giornata Internazionale della Donna e condannate a un mese di reclusione da scontare nel carcere di San Giovanni in Monte, oggi sede del dipartimento di Storia dell’Università. Sessant’anni dopo, San Giovanni in Monte è il luogo deputato a riportare alla luce le storie delle migliaia di persone che negli anni Cinquanta vennero ingiustamente licenziate dalle fabbriche a causa dell’affiliazione a organizzazioni politiche e sindacali della sinistra. Nel pieno della guerra fredda e della violenta repressione perpetrata dalla polizia nei confronti del movimento operaio durante scioperi e manifestazioni, persino un innocuo fiore come la mimosa veniva considerato un simbolo sovversivo, sinonimo della lotta per l’emancipazione femminile.

Libere disobbedienti innamorate - In Between
Prima visione

Libere disobbedienti innamorate - In Between

(Israele/Francia 2016) di Maysaloun Hamoud - 96'
giovedì 20/ 04/ 2017 21.00
venerdì 21/ 04/ 2017 21.00
sabato 22/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
domenica 23/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
martedì 25/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
mercoledì 26/ 04/ 2017 21.00

Tre ragazze palestinesi condividono un appartamento a Tel Aviv, al riparo dallo sguardo della società araba patriarcale. Leila è un avvocato penalista che preferisce la singletudine al fidanzato, Salma è una DJ stigmatizzata dalla famiglia cristiana per la sua omosessualità, Noor è una studentessa musulmana osservante originaria di Umm al-Fahm, città conservatrice e bastione in Israele del Movimento islamico. Premiata all'Haifa International Film Festival, l'opera prima di Maysaloun Hamoud si nutre di un contesto reale e segue il destino di tre donne che vogliono vivere dove gli è concesso soltanto sopravvivere. Fuggite alle origini e approdate a Tel Aviv, considerata dagli israeliani liberale e aperta alle alterità, le protagoniste scopriranno a loro spese il conto della libertà.

L
Prima visione

L'altro volto della speranza

(Germania/Finlandia 2017) di Aki Kaurismäki - 98'
mercoledì 12/ 04/ 2017 21.00
giovedì 13/ 04/ 2017 21.00
venerdì 14/ 04/ 2017 21.00
sabato 15/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
domenica 16/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
lunedì 17/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
mercoledì 19/ 04/ 2017 21.00

ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR REGIA AL 67° FESTIVAL DI BERLINO (2017)
Helsinki, oggi. Khaled (Sherwan Haji) sbarca fortunosamente in Finlandia e chiede asilo. È siriano, in fuga dalla guerra come sua sorella Miriam di cui ha perso le tracce nel cuore dell’Europa. In parallelo facciamo la conoscenza di Wikström (Sakari Kuosmanen), un lungo matrimonio alle spalle e la voglia matta di rilevare un ristorante. I sentieri accidentati dei due finiranno per incrociarsi. (...) Kaurismäki fonde tutto questo in una vicenda plausibile, dal respiro universale, che non cede né alla tragedia cupa né tanto meno alle malie del lieto fine a tutti i costi. Si piange, si ride, si pensa e il bilancio è difficile da tirare. Quello che vediamo sta succedendo, adesso, da noi. Toivon tuolla puolen è un capitolo fondamentale della Commedia umana di Aki Kaurismäki.

ELLE
Prima visione

ELLE

(Francia/Germania 2016) di Paul Verhoeven - 130'
giovedì 30/ 03/ 2017 21.00
venerdì 31/ 03/ 2017 21.00
sabato 01/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
domenica 02/ 04/ 2017 18.30 - 21.00
mercoledì 05/ 04/ 2017 21.00

GOLDEN GLOBE Miglior Film Straniero e Miglior Attrice in un Film Drammatico
V.M. 14 anni

Il ritratto che Verhoeven fa di Michéle, una donna che si è fatta forza di un passato familiare tragico e ha impostato la propria esistenza sul potere sugli altri e sul controllo di se stessa e delle proprie emozioni, è insieme respingente e affascinante per lo spettatore. Dopo l’aggressione e lo stupro subiti, la rimozione del fatto e l’ossessione per lo stesso che traspare soprattutto a livello onirico si legano infatti in una spirale vertiginosa e inestricabile. Il ritorno alla regia di Verhoeven dopo dieci anni di silenzio produce così un thriller sontuoso e potente, teso e divertente, libero e provocatorio, come non se ne vedono più in giro. Naturalmente, come donna sadomaso insieme vittima e carnefice altrui, Isabelle Huppert è gigantesca.

Passo falso
Prima visione

Passo falso

(Francia/Italia 2014) di Yannick Saillet - 76'
martedì 28/ 03/ 2017 21
mercoledì 29/ 03/ 2017 21

Un piede inavvertitamente poggiato su una mina russa a doppio scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il deserto afgano con le sue asperità. Un camion carico di eroina e un ostaggio bendato. Un piccolo plotone appena sterminato, una radio che funziona a singhiozzo e una tempesta di sabbia in arrivo. E poco più di un’ora di film a disposizione...

Un piede inavvertitamente poggiato su una mina russa a doppio scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il deserto afgano con le sue asperità. Un camion carico di eroina e un ostaggio bendato. Un piccolo plotone appena sterminato, una radio che funziona a singhiozzo e una tempesta di sabbia in arrivo. E poco più di un’ora di film a disposizione.
Che il genere di appartenenza di questa vicenda ad altissima tensione sia la survivalist-story è chiaro come un mattino d’estate, e da cinéphile che a diciassette anni ha venduto la macchina dei genitori per finanziare il suo primo cortometraggio, Yannick Saillet lo sa bene, talmente bene che, prima di mettersi all’opera, scartando l’ossessiva ricerca dell’inquadratura perfetta tipica di un regista di videoclip, aveva già stabilito di dividere il suo breve racconto in venti sequenze di pari durata profondamente diverse l’una dall’altra: alcune più mosse, altre più pacate, nell'insieme regolate da una calcolata alternanza fra dialoghi e silenzi, inquadrature ravvicinate e campi lunghi, rinnovata speranza e nera disperazione. Per giudicare Passo falso bisogna dunque partire dalla padronanza del linguaggio cinematografico di un filmmaker che sul set si muove come un topo nel formaggio e dalla mancanza, forse, di quella gioiosa spontaneità che rende un unicum ogni opera prima, nei pregi e nei difetti. Interpretato con misura da Pascal Elbé, il soldato francese Denis ha poco di valoroso. E' un uomo che ha tradito un compagno d’armi, che non sa come disinnescare l’ordigno e che decide quasi immediatamente di affidarsi al volere del destino, confidando nell’intervento di un deus ex machina che, se arrivasse, riporterebbe Passo falso nel dominio dell’entertainment, privandolo di quel vago sapore da b-movie che comunque è una delle sue facce, se non altro per l’ingegnosità con cui viene sfruttato il budget ridotto. Non è mai noioso Passo falso, per Denis che deve restare immobile e per noi che siamo nei suoi occhi socchiusi per la troppa luce e ci reggiamo sulla sua gamba traballante e in preda ai crampi. Sul suo piccolo palcoscenico di dolore si alternano fugaci apparizioni: un cecchino, un bambino e un gruppo di donne coperte da burka celesti che, come Madonne rinascimentali, rendono per un istante liquido, suggestivo e femminile il paesaggio, salvo poi ritrasformare la poesia in cronaca brutale nel momento in cui portano silenziosamente via la droga. Figlio di un militare, Yannick Saillet delle domande sulla guerra se l’è fatte certamente, e lasciando per un attimo la scena a un comandante meschino che vorrebbe appropriarsi dell’eroina, non ha voluto ignorare la stupidità e la superficialità dell’uomo occidentale, che furbescamente traffica per ottenere una medaglia al valore, che al coraggio ha sostituito l’apatia e la noia e che come nome in codice sceglie Akela (il lupo de "Il libro della Giungla" e, negli Scout, il capo dei Lupetti e delle Coccinelle), senza rendersi conto che l’Afghanistan non è un campo da gioco ma di battaglia, e che le armi non sono di plastica, ma di ferro. E sparano. E uccidono.
Florida
Prima visione

Florida

(Francia 2015) di Philippe Le Guay - 110'
martedì 21/ 03/ 2017 21
mercoledì 22/ 03/ 2017 21

Certe caratteristiche della demenza senile hanno una loro dimensione cinematografica. Proprio per essere a volte comiche, altre volte tragiche. Del resto sono anche i valori che appartengono alla commedia , quella di confine, ma assai specifica, col dramma. Termini che in qualche modo Philippe Le Guay - regista, sceneggiatore e attore parigino cinquantenne, conosciuto in Italia per Molière in biclicletta (2013), un po’ meno per Le donne del 6° piano (2011) – concreta in Florida, traendo spunto dalla pièce teatrale Le père di Florian Zeller, molto fortunata, premiata e rappresentata in Francia...

Moonlight
Prima visione

Moonlight

(USA 2016) di Barry Jenkins - 111'
sabato 18/ 03/ 2017 18.30
domenica 19/ 03/ 2017 21

VINCITORE DI 3 OSCAR 2017: MIGLIOR FILM, MIGLIOR SCENEGGIATURA, MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

Moonlight è un film dai mille colori. Luci al neon, giallastre illuminazioni di strada, violacei corridoi onirici, e il blu del buio. Un film che utilizza il colore della pelle per discutere di qualcosa che non ha niente a che vedere con l'integrazione, con la tolleranza, o con le tematiche meno sofisticatamente queer (e più barbosamente da Academy). Moonlight di Barry Jenkins aspira invece a descrivere l'evolvere di una percezione...