Il corpo della sposa

IL CORPO DELLA SPOSA 2

Titolo originale: id.

ANTEPRIMA ALLA PRESENZA DELL'AUTRICE

Ambientato in Mauritania, stato occidentale dell’Africa settentrionale, a confine tra il deserto del Sahara a est e l’Oceano Atlantico ad ovest, il film racconta il percorso di Verida a tre mesi da un matrimonio obbligato dalla sua famiglia. Come tradizione locale comanda, infatti, la ragazza deve sottoporsi necessariamente al gavage, ovvero deve intraprendere una serrata dieta che la farà ingrassare fino a raggiungere quell’ideale di bellezza prefissato dalla sua società. La protagonista, però, appare fin da subito in contrasto con il suo mondo: Verida è una ragazza molto socievole, frequenta le sue amiche, utilizza i social network cozzando con quell’idea di arretratezza che la visione di quei luoghi ci porta con se. Il corpo femminile e la libertà della donna sono le tematiche centrali del film. Michela Occhipinti realizza il suo primo lungometraggio raccontando con estrema sincerità l’altra faccia della medaglia di un problema universale. Se nella società a noi vicina lo stereotipo di bellezza è ancora descritto – ed esasperato – attraverso misure minute e corpi longilinei, in altri luoghi, come la Mauritania raccontata, questo viene ribaltato: alcune donne africane devono raggiungere il peso ideale prima del matrimonio, molte sono costrette a dover ingrassare oltre i venti kg per conquistare l’obiettivo prefissato. La nostra protagonista tenta una ribellione in questo senso. Il mondo moderno combatte contro un’arretratezza socio-culturale che è difficile da sradicare. Verida si ritrova da sola non solo contro il macrocosmo che è la sua città, ma anche con la controparte microcosmica che è la sua famiglia, una madre ed una nonna, in particolare, fermamente severe nel guidare la ragazza nel suo percorso pre-matrimoniale. Ne Il corpo della sposa spinge, nel suo racconto, ad una profonda riflessione verso la sua tematica principale: la donna, ancora oggi, non ha raggiunto una piena libertà del proprio corpo, nonostante culture diverse, a volte totalmente opposte, ma accomunate da una percezione ugualmente distorta.