Circuito Cinema - Sala Truffaut

Prima visione

Pasolini

25/10/2014
19.00

26/10/2014
18.30


(Francia/Italia/Belgio 2014) di Abel Ferrara - 87’
Versione originale con sottotitoli in italiano

L’ultimo giorno e mezzo di vita di Pasolini. Abel ferrara mostra, come attraverso una lente, con dolcezza compassionevole, temi e percorsi di una vita intera. La poesia, l’impegno politico, l’impetuosità civile, i legami familiari, i libri da finire (“Petrolio”), i film ancora da girare (“Porno Teo Kolossal”) o da rifinire (“Salò”), la sessualità e la morte oscura nel deserto di Ostia. Ferrara non vuole “rivisitare” Pasolini. Semplicemente gli fa visita, teneramente, prima che muoia perché come diceva Pasolini stesso “la morte di ciascuno riflette la sua vita”. E come di solito Ferrara non fa, lui così perturbante e rabbioso anche nel film precedente su Strauss-Kahn, non mette in campo polemiche, rivelazioni, rivolte espressionistiche. Il Pasolini di Ferrara è calmo e casto, dolce e carezzevole, quasi fragile, quasi classico. Non è Ferrara a riproporre e ridiscutere la questione Pasolini. La figura del regista, polemista, saggista, poeta e scrittore (così era scritto sul passaporto) rimane intoccata. Ferrara riconferma che Pasolini resta inavvicinabile, isolato in una configurazione di statici osanna, di un’intoccabile sacralità. Sacro nel suo esporsi fra sesso e religione, tra materialità e fede, tra miti e riti riproposti nella prospettiva di una “escatologia ideologica”, quella di cui scriveva in una lettera e Eduardo per chiedergli di essere il Re Magio in “Porno Teo Kolossal”. Escatologia perché bisogna sperare quando si segue la cometa verso la grotta. Ideologica perché nella grotta non c’è nessuno, il bambino si è già fatto uomo e ha già predicato una religione che è già morta.

coming soon