Circuito Cinema - Sala Truffaut

Prima visione

La corte

(L’Hermine)
02/04/2016
21.15 v. italiana

03/04/2016
18.30 v. italiana
20.30 v. o. sott. ita

(Francia 2016) di Christian Vincent - 98'

L’avevamo apprezzato due anni fa con Molière in bicicletta di Philippe Le Guay. Ora Fabrice Luchini torna alla Mostra del Cinema di Venezia interpretando Racine. Non stiamo però parlando di un altro dei padri del teatro classico francese – quello di “Atala” e “Fedra” -, piuttosto del personaggio del magistrato Xavier Racine, soprannominato il giudice a due cifre per la sua severità a prova di intenerimento, che è poi il protagonista di L’Hermine, l’ermellino, dal tipo di pelliccia con cui è fatta la stola della toga, divenuto nella versione italiana La corte. Nel film, il giudice si imbatte in due fatti che lo mettono alla prova e ne modificano il comportamento intransigente: da un lato, un processo di infanticidio, una coppia di genitori di bassissimo ceto, lui accusato confuso, lei testimone sospetta; dall’altro l’incontro con Birgit, chiamata come giudice popolare nel suddetto processo, la stessa donna di cui lui si era innamorato sei anni prima, quasi in segreto, forse la sola donna che abbia mai amato. L’aula del tribunale diventa dunque un teatro, con un pubblico, degli attori, una drammaturgia e un dietro le quinte. Un ordine prestabilito che attende solo di essere capovolto. Il luogo dell’oratoria, dove l’ascolto è fondamentale. Una commedia che rifugge dai facili stereotipi del film di genere processuale e che decide di mettere alla prova compassione e comprensione del primo tra i giudici, lo spettatore.

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