Circuito Cinema - Sala Truffaut

Prima visione

La città ideale

30/04/2013
21.15

01/05/2013
18.30
20.30

(Italia 2012) di Luigi Lo Cascio - 105'

L’entusiasmante debutto alla regia di Luigi Lo Cascio è stato presentato alla Settimana della Critica di Venezia. Michele Grassadonia (Luigi Lo Cascio) è un fervente ecologista. Molto tempo fa ha lasciato Palermo per trasferirsi a Siena, che lui considera, tra tutte, la città ideale. Da quasi un anno sta portando avanti un esperimento nel suo appartamento: riuscire a vivere in piena autosufficienza, senza dover ricorrere all’acqua corrente o all’energia elettrica. In una notte di pioggia, Michele rimane coinvolto in una serie di accadimenti dai contorni confusi e misteriosi. Da questo momento in poi, la sua esperienza felice di integrazione gioiosa nella città ideale comincerà a vacillare. Il film comincia in sordina, in modo piuttosto rassicurante, come una commedia, con un personaggio a dir poco eccentrico per la sua appariscente, eroica, risibile mania per l’eco-sostenibilità dei comportamenti collettivi, per poi trasformarsi in un giallo. Da quando, cioè, i sani principi e il senso di responsabilità civile dell’architetto ambientalista finiscono per scontrarsi con le pratiche disoneste e ambigue di una realtà spesso molto accomodante e intransigente verso chi, come lui, non intende scendere a compromessi con la menzogna. Siamo dunque di fronte a un giallo morale, oggetto poco identificabile nel panorama cinematografico italiano, dove la commedia prospera solitamente grazie a un bestiario umano e sociologico in cui vizi e virtù si mescolano, si confondono, trovano un’omogeneità in nome della mediocrità. Di più: siamo di fronte a una parabola straniata sull’Italia in particolare e sul mondo contemporaneo in generale, che si sviluppa attraverso un’acuta e sempre meno divertente indagine sul rapporto tra etica e diritto, verità individuale e regole perverse di convivenza. Quella di Lo Cascio, cresciuto anno dopo anno sui set di Giordana, Bellocchio, Martone, è quindi un’opera prima non occasionale.

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