Circuito Cinema - Sala Truffaut

Prima visione

Perfect Day

(A perfect Day)
16/01/2016
20.45 v. italiana

17/01/2016
20.45 v. o. sott. ita


(Spagna 2015) di Fernando León de Aranoa - 105'

 

Durante una giornata come tante altre, Sophie, da poco reclutata in un'organizzazione di aiuti umanitari, è insieme ai colleghi esperti Mambru e B in una zona di conflitto quando ingaggia una lotta contro il tempo per salvare l'approvvigionamento di acqua per una comunità abbandonata. I tre sono costretti a superare astuti e pedanti burocrati delle Nazioni Unite, fazioni militari e criminali locali, per portare a termine la loro missione. Quando per ottenere ciò di cui hanno bisogno accettano il compito, all'apparenza semplice, di estrarre da un pozzo un cadavere, rimanere sani di mente si rivelerà essere la sfida più grande da affrontare.
Note
Una piccola produzione che affronta grandi temi con un cast internazionale di prim'ordine. Lo sguardo sulla guerra è trasversale, collaterale, insomma non frontale. L'obiettivo non è quello di lasciare fuori campo sofferenza e dolore ma di arrivare a descrivere in maniera obiettiva cosa significhi assumere la guerra come condizione esistenziale.

Durante una giornata come tante altre, Sophie, da poco reclutata in un'organizzazione di aiuti umanitari, è insieme ai colleghi esperti Mambrù (Benicio Del Toro) e B (Tim Robbins) in una zona di conflitto quando ingaggia una lotta contro il tempo per salvare l'approvvigionamento di acqua per una comunità abbandonata. I tre sono costretti a superare astuti e pedanti burocrati delle Nazioni Unite, fazioni militari e criminali locali, per portare a termine la loro missione. Quando per ottenere ciò di cui hanno bisogno accettano il compito, all'apparenza semplice, di estrarre da un pozzo un cadavere, rimanere sani di mente si rivelerà essere la sfida più grande da affrontare.
Una piccola produzione che affronta grandi temi con un cast internazionale di prim'ordine. Lo sguardo sulla guerra è trasversale, collaterale, insomma non frontale. L'obiettivo non è quello di lasciare fuori campo sofferenza e dolore ma di arrivare a descrivere in maniera obiettiva cosa significhi assumere la guerra come condizione esistenziale. Presentato a Cannes 2015. 

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