Circuito Cinema - Sala Truffaut

Il figlio di Saul

(Saul fia)
05/03/2016
21.15 v. italiana

06/03/2016
18.30 v. italiana
20.30 v. o. sott. ita

(Ungheria 2015) di Laszlo Nemes - 107’

Ottobre 1944. Saul Auslander è un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz. Reclutato come sonderkommando, Saul è costretto ad assistere allo sterminio della sua gente che accompagna nell’ultimo viaggio. Isolati dal resto del campo i sonderkommando sono assoldati per rimuovere i corpi dalle camere a gas e poi cremarli. Nemes, giovane regista al suo esordio, prende il rischio e la responsabilità formale e morale di rappresentare la Shoah attraverso un film che sceglie il 4:3 come luogo di composizione e di  ricomposizione di un corpo. Perché al centro del film c’è il cadavere di un ragazzino che un padre vuole sottrarre alla voracità dei forni crematori, un corpo morto tra milioni di corpi morti che Nemes lascia sullo sfondo sfocato e infuocato dalla furia nazista. Le proporzioni del formato, che limitano lo sguardo e fugano la spettacolarità delle immagini, rimarcano il punto di vista del protagonista. Ma Saul è anche il bersaglio per il fucile delle SS e per la macchina da presa. Negativo de La vita è bella, Il figlio di Saul è un incubo a occhi aperti in cui un padre ha perso la battaglia con la vita ma vuole vincere quella con la morte, ricomponendola con l’assistenza di un rabbino. La follia nazista non può essere nascosta a quel figlio (probabilmente) mai avuto ma così necessario a riparare il senso di colpa indotto dai carnefici alle loro vittime. Un figlio che accende la sua unica intenzione e il suo ultimo sorriso. Vincitore del premio Oscar 2016 come miglior film straniero.

 

 

coming soon