Circuito Cinema - Sala Truffaut

Prima visione

Francofonia

13/02/2016
21.00 v. italiana

14/02/2016
18.30 v. o. sott. ita


(Francia/Germania/Olanda 2015) di Aleksandr Sokurov - 88’

L’Occidente e i suoi volti, indispensabili appigli cui aggrapparsi per preservare un sistema culturale compromesso. L’Occidente e i suoi musei, che di quei volti sono custodi e, di conseguenza, anche della memoria grafica come concrezione identitaria. Utilizzando Jacques Jaujard (conservatore del Louvre durante l’occupazione tedesca) e Franz Wolff-Metternich (incaricato dal regime nazista della valutazione ed esportazione delle opere) come icone diversissime di una collaborazione sovra-politica e sovra-ideologica compiuta in nome della cultura occidentale, Sokurov preleva la storia e la riattualizza in un ensemble linguistico complesso, stratificato e multi codice. Lontano dalle “Elegie” e dal simbolismo barocco di “Faust”, dal decadentismo grottesco della trilogia sul potere e dal virtuosismo contemplativo di “Arca russa”, l’autore realizza forse il suo film più pragmatico, nel quale ogni elemento di scena (sonoro compreso) è un mattone metodicamente collocato sul granitico muro di una certezza: in un momento storico in cui sedicenti stati abbattono i loro musei e di fronte a un sistema cultural-religioso che ripudia la pratica rappresentativa dei volti, l’Occidente è chiamato all’autoconservazione. Il corredo funzionale di “Francofonia” li cerca in continuazione, quei volti d’Occidente, che dalla pittura si rinnovano nel primo piano cinematografico mediante una macchina da presa che si fa pennello, capace di ritrarre ora figure simbolicamente marziali (Jaujard, Metternich), ora surreali e grottesche (la Marianna “che guida il popolo”, Bonaparte che gira a vuoto).

coming soon