Circuito Cinema - Sala Truffaut

Nebraska

15/02/2014
21.15

16/02/2014
18.00
20.15

(Usa 2013) di Alexander Payne - 115'

“Crede a quello che le persone gli dicono”. E’ l’epitaffio rivolto nel film a Woody, anziano con i capelli arruffati, vestito da barbone, l’aria suonata, forse un po’ di Alzheimer, in testa, alla fine, un ironico berrettino con la scritta derisoria “Prize Winner”… Il protagonista incarna il sogno sgualcito di un’America ancora a misura d’uomo, rintracciato on the road come si conviene alla tradizione, magari sulle note di un song di Bruce Springsteen e sulle orme di un altro Woody, Guthrie. Woody è accompagnato dal figlio sulla strada da Billings, Montana, fino a Lincoln, Nebraska, per ritirare un fantomatico premio che esiste solo nella sua immaginazione. Lungo la strada, sosta a Hawthorne, dove stanno alcuni famigliari e vecchi amici. I film di Payne si assomigliano tutti: viaggi fisici e mentali alla ricerca di affetti o ricordi lasciati alle spalle, di un nuovo senso di appartenenza e di esistenza, ed anche la riscoperta di un’America nostalgica, lost and found. Woody appartiene a questa idea di America romantica, lasciata indietro dal progresso e dalla globalizzazione; un’America profonda dei sentimenti che ha poco a che vedere con l’America delle superfici luccicanti e della banalizzazione di un Baudrillard (o di un Tarantino). Un’America dei vinti fieri di esserlo, dipinta in un bianco e nero mozzafiato, reminiscente di classici come “L’ultimo spettacolo”. Il film è una gioia degli occhi e dei sensi nei modi in cui, alla walker Evans, inquadra e fotografa l’insegna di un motel, un cielo annuvolato, il rettilineo di una strada perso nel nulla, la targa di una chiesa, un gruppo di mobile homes, un campo con le vacche al pascolo, una fattoria, uno scorcio di prateria o di paese, una banda di harleysti. 

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