Circuito Cinema - Sala Truffaut

La Sposa Promessa

(Lemale Et Ha'Chalal)
09/03/2013
21.15

10/03/2013
18.45
20.30

(Israele 2012) di Rama Burshtein - 90'

Semplice quanto spaventosa, s’insinua tra i parenti la soluzione: Shira potrebbe sposare il vedovo, fare da madre al nipotino, e tenere unita la famiglia. La decisione spetta a lei, chiamata a colmare un vuoto (Fill the Void, recita il più efficace e meno manzoniano titolo internazionale) impossibile, sostituendosi all’amata sorella, oppure a farsi responsabile della dispersione del nucleo. Esordiente, Rama Burshtein fa di inesperienza virtù: la macchina da presa quasi immobile, i primi piani, la fotografia costantemente flou, anziché trasmettere l’incertezza della regia, amplificano la vicinanza con i tumulti del cuore della protagonista e la pellicola finisce per “respirare” insieme a lei. Incastrata in un onere troppo grande per la sua età acerba, tirata in opposte direzioni dalla necessità di agire per il bene dei suoi, dal terrore che la attanaglia, dal dispiacere di vedersi privata del matrimonio che sognava o credeva di sognare, Shira (la giovanissima vincitrice della Coppa Volpi a Venezia 2012 Hadas Yaron, un volto che è paesaggio cangiante e magnetico) si tormenta. Si guarda intorno e vede la confortante normalità dei riti e delle regole, delle tradizioni e delle preghiere, diventarle inutile ed estranea, mentre l’occhio della regista ritrae l’universo chiuso e complesso degli ortodossi israeliani con il filtro dell’ironia ebraica: senza conflitto, ma senza compiacimento.
L’opera prima della Burshtein finisce così come era cominciata: con il rossore sulle guance di una ragazza, perché anche racchiusi tra le maglie di una tradizione millenaria e rigida, i palpiti di una giovane donna restano movimenti di spiazzante freschezza.

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