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LETTERE DI UNO SCONOSCIUTO
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LETTERE DI UNO SCONOSCIUTO

(CINA 2014) di Zhang Yimou - 111'
giovedì 26/ 03/ 2015 21.00
venerdì 27/ 03/ 2015 21.00
sabato 28/ 03/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 29/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

Cina, anni ’60. Lu Yanshi (Chen Daoming) è un professore da anni confinato nei campi di prigionia e rieducazione del nord, la sua colpa essere un oppositore politico. Riuscito ad evadere tenterà di rivedere l’amata moglie Feng Wanyu (Gong Li) ma per colpa di Dan Dan (Zhang Huiwen), una figlia ambiziosa e fedelissima al partito, i due non potranno ritrovarsi e Lu viene nuovamente arrestato. Passano alcuni anni, la Rivoluzione Culturale di Mao sta per volgere al termine, Lu viene riabilitato e può tornare a casa dall’amata Feng. La donna però non riconosce il marito. Dopo un decennio speso a dirigere e produrre prodotti di cassetta, Zhang Yimou, uno dei registi più importanti e famosi al mondo, torna all’antico, torna alle storie da raccontare...

The Stag - Se sopravvivo mi sposo
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The Stag - Se sopravvivo mi sposo

(Irlanda 2013) di John Butler - 94'
martedì 24/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 25/ 03/ 2015 21.00

Thank God for the Irish!, viene da dire vedendo The Stag, opera prima di John Butler, cosceneggiata insieme all'attore e regista Peter McDonald, che nel film interpreta l'irresistibile The Machine. C'è davvero da essere grati per questi irlandesi, che hanno un senso dell'umorismo meraviglioso e sanno scherzare su stessi e sulle proprie fissazioni religiose e culturali, U2 inclusi. E' dall'humus di una terra e una cinematografia in genere colpevolmente ignorate dalla nostra distribuzione, che nasce un film come questo, una storia davvero unica di amicizia maschile raccontata attraverso una festa di addio al celibato molto particolare. Per una volta, con sollievo, non vediamo i partecipanti al rito abbruttirsi tra sbornie colossali, amnesie, prostitute e improbabili avventure fuori di testa nel deserto del Nevada...

FINO A QUI TUTTO BENE
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FINO A QUI TUTTO BENE

(Italia 2014) di Roan Johnson - 80'
giovedì 19/ 03/ 2015 21.00
venerdì 20/ 03/ 2015 21.00
sabato 21/ 03/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 22/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

Questa di sicuro non è “la storia di una società che mentre sta precipitando, si ripete per farsi coraggio: fino a qui tutto bene”, come recita l'ultima battuta del film L'odio, ironicamente omaggiato nel film di Roan Johnson. Niente è più lontano dalle banlieu parigine della placida Pisa, città dove l'Università gioca un ruolo centrale e la proporzione tra abitanti e studenti è tutta a vantaggio di questi ultimi. Il film doveva in effetti essere una specie di documentario sui giovani frequentatori dell'ateneo, commissionato dall'Università stessa all'ex docente del laboratorio di sceneggiatura della facoltà di Lettere, ora diventato regista. E' successo però che i materiali raccolti da Johnson nelle interviste erano così vivi e pulsanti da richiedere un racconto libero, costruito con spunti reali e invenzioni di sceneggiatura, da realizzarsi sull'onda dell'intuizione...

Stories we tell
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Stories we tell

(Canada 2014) di Sarah Polley - 108'
martedì 17/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 18/ 03/ 2015 21.00

v.o. sottotitolata in italiano 

Dopo una lunga carriera d'attrice (a dispetto dei suoi soli trentacinque anni), iniziata da giovanissima con autori del calibro di Terry Gilliam (Le avventure del barone di Münchausen) e Atom Egoyan (Exotica), Sarah Polley ha esordito dietro la macchina da presa nel 2006 con l'apprezzato Away From Her, seguito nel 2011 dalla sua opera seconda, Take this waltz (ancora inedito in Italia). Per il suo terzo lavoro da regista la Polley ha scelto la via del documentario, realizzando un'opera a suo modo unica che la vede mettersi completamente a nudo. Stories we tell, girato nel 2012 ma in uscita solo ora nelle nostre sale grazie a I Wonder Pictures, è infatti un racconto autobiografico che ripercorre un passaggio cruciale della vita di Sarah...

Timbuktu
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Timbuktu

(Francia, Mauritania 2014) di Abderrahmane Sissako - 97'
giovedì 12/ 03/ 2015 21.00
venerdì 13/ 03/ 2015 21.00
sabato 14/ 03/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 15/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

Il cinquantaquattrenne Abderrahmane Sissako, originario della Mauritania ma cresciuto in Mali , è forse il più grande regista africano vivente. Dopo aver studiato cinema a Mosca si è trasferito in Francia. Nel 1993 gira “Octobre”, film di trentasette minuti, una storia d’amore che si esaurisce in una notte d’ottobre a Mosca. Del 1998 è il capolavoro “La vie sur terre”, dove prende forma quel suo cinema dell’erranza nel quale troviamo una frequente contrapposizione tra l’Africa e l’Europa. Nel 2002 gira “Aspettando la felicità”, ambientato in un piccolo villaggio di pescatori sulla costa della Mauritania, protagonista un adolescente in procinto di lasciare l’Africa per l’Europa. Nel 2006 porta a Cannes “Bamako”, favola umanista in cui mette sotto accusa sia la sua terra sia le istituzioni internazionali dominanti. Ora si propone con questo meraviglioso “Timbuktu”, nominato per l’Oscar...

 

Un insolito naufrago nell
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Un insolito naufrago nell'inquieto mare d'oriente

(Francia/Germania 2014) di Sylvain Estibal - 99'
martedì 10/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 11/ 03/ 2015 21.00

Irresistibile commedia francese d'ambientazione a Gaza, meritatamente premiata col César come opera prima, offre una boccata d'aria fresca nella pur ricca filmografia sul territorio in questione. Un punto di vista surreale, un evento impossibile ma poeticamente plausibile reso indimenticabile dallo sguardo di un esordiente transalpino (peraltro di origini né ebraiche né palestinesi) nutrito dal desiderio di portare un contributo di Pace ed Arte: ce ne fossero... All'indomani di una tempesta, il pescatore palestinese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsi dell'insolito naufrago, l'uomo decide di "approfittare" di quella pesca inaspettata, lanciandosi in una ingegnosa quanto rocambolesca iniziativa...

L
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L'estate sta finendo

(Italia 2014) di Stefano Tummolini - 98'
martedì 03/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 04/ 03/ 2015 21.00

È curioso constatare che l'Antonello Fassari della popolare serie televisiva I Cesaroni si trovi, a ventisette anni dall'uscita de L'estate sta finendo (1987) di Bruno Cortini, in cui recitò in napoletano, a far parte del cast di una pellicola che, proprio come quella, prende il titolo in prestito da uno dei più grossi successi musicali dei Righeira. Però, se in quel caso si trattava di una commedia giovanilistica on the road, qui, sotto la regia dello Stefano Tummolini autore di Un altro pianeta (2008), siamo dalle parti di tutt'altro genere, con l'attore nei panni di Vittorio, custode della villa sul mare dove Domenico (Andrea Miglio Risi), ad insaputa dei genitori, arriva con altri sette ragazzi alle soglie della laurea per trascorrere un week-end di fine stagione senza pensare ad imminenti, tragici risvolti...

Un piccione seduto su un ramo riflette sull
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Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza

(Svezia/Norvegia/Francia/Germania 2015) di Roy Andersson - 100'
giovedì 26/ 02/ 2015 21.00
venerdì 27/ 02/ 2015 21.00
sabato 28/ 02/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 01/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

LEONE D'ORO VENEZIA 2014

Già nello strepitoso inquietante incipit del film, con la coppia di anziani in visita al Museo di Storia Naturale, lui che osserva un uccello impagliato e lei che osserva lui, un’atmosfera straniante e lievemente morbosa, la fotografia verde grigiastra che sembra creare una sorta di acquario, i riferimenti pittorici ai Surrealisti del Nord – Delvaux, Magritte -, i movimenti di macchina lenti, la musichetta ironica che fa contrasto, troviamo il personalissimo mood di un autore unico nel panorama internazionale. Un regista antropologo, che si diletta ad osservare, come da un’altezza siderale (il piccione del titolo), i bizzarri segni di vita umana sparsi di sotto sulla terra, in cui la macchina da presa si identifica con l’occhio di un qualche Dio buontempone e cattivello...

Quel che sapeva Maisie
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Quel che sapeva Maisie

(USA 2014) di David Siegel, Scott McGehee - 95'
martedì 24/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 25/ 02/ 2015 21.00

Sullo sfondo di una New York frenetica e scintillante, la piccola Maisie si ritrova contesa nella causa di divorzio tra la rockstar Susanna, affettuosa ma distratta, e il mercante d'arte Beale, sempre in viaggio d'affari. La bambina viene affidata al padre e a Margo, la nuova moglie di Beale nonché giovane tata di Maisie. Per vendetta, Susanna decide quindi di sposare il giovane barman Lincoln... A reggere il racconto e soprattutto a catturare l'attenzione del lettore ci pensa lo sguardo perplesso e indagatore di una bambina, sballottata tra divorzi e matrimoni a catena...

Resistenza naturale
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Resistenza naturale

(Italia/Francia 2014) di Jonathan Nossiter - 85'
martedì 17/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 18/ 02/ 2015 21.00

Nel loro antico monastero dell'XI secolo in Toscana, Giovanna Tiezzi e Stefano Borsa hanno creato un legame con l'antica cultura etrusca grazie alla loro cantina e alla produzione di vino, cereali e frutta; Corrado Dottori e Valerio Bochi, provenienti dalla Milano industriale, si sono trasferiti nella cascina dei loro nonni nelle Marche dove si impegnano per un'espressione rurale di giustizia sociale; Elena Pantaleoni, ex bibliotecaria, lavora nei vigneti di famiglia in Emilia sforzandosi di fare della sua tenuta una realtà utopica; Stefano Bellotti è considerato il Pasolini dell'agricoltura italiana, un contadino poeta radicale che ha sconvolto le regole con la sua fattoria d'avanguardia in Piemonte. È un film stranissimo, che non assomiglia a nessun altro...

Whiplash
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Whiplash

(USA 2015) di Damien Chazelle - 105'
giovedì 12/ 02/ 2015 21.00
venerdì 13/ 02/ 2015 21.00
sabato 14/ 02/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 15/ 02/ 2015 18.30 - 20.30

Whiplash significa “colpo di frusta”, ed è a colpi di frusta, precisamente, che l’insegnante del film pensa di trattare per educare il suo giovane allievo. Lo schiocco della frusta è anche lo schiocco di un film che procede a mille all’ora, trascinante ed esaltante, inesorabile ed implacabile verso un finale di enorme suspense. Condito da sequenze elettrizzanti, come quella del brano “Caravan” suonato dal protagonista dopo aver avuto un brutto incidente...

Non dico altro
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Non dico altro

(USA 2014) di Nicole Holofcener - 93'
martedì 10/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 11/ 02/ 2015 21.00

Eva, massaggiatrice divorziata, a una festa conosce Albert, un uomo gentile e anche lui single, e la poetessa Marianne. Con quest'ultima, Eva entra subito in sintonia: Marianne diviene non solo una sua cliente fissa, ma prende anche l'abitudine di sfogarsi di tutti i difetti dell'ex marito, che ancora la infastidiscono. Tuttavia, mentre l'amicizia con Albert si trasforma in qualcosa di più profondo, Eva scopre che proprio lui è l'ex marito di Marianne. Che fare?...

Still Alice
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Still Alice

(USA 2015) di Richard Glatzer, Wash Westmoreland - 99'
giovedì 05/ 02/ 2015 21.00
venerdì 06/ 02/ 2015 21.00
sabato 07/ 02/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 08/ 02/ 2015 18.30 - 20.30

Nel 1968, il bravo Cliff Robertson vinse l’Oscar per la sua interpretazione di un minorato mentale che riacquista l’intelligenza dopo un’operazione ma poi ripiomba inesorabilmente nel suo stato iniziale di catatonico deficiente: il film era il commovente I due mondi di Charly, tratto dallo splendido racconto “Fiori per Algernon”. Ora, nel 2015, potrebbe vincere l’Oscar anche Julianne Moore in una parte assai simile: quella di una professoressa di linguistica della Columbia, con pubblicazioni importanti alle spalle, che viene aggredita dall’Alzheimer a soli cinquanta anni e pian piano entra in uno stato di paralisi mentale. Lo meriterebbe, perché la sua interpretazione, mai sopra le righe, è il fulcro di un film...

Le week-end
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Le week-end

(Gran Bretagna/Francia 2014) di Roger Michell - 93'
martedì 03/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 04/ 02/ 2015 21.00

Diretto dall'eclettico Roger Michell, ma soprattutto scritto fino all'ultimo sospiro da Hanif Kureishi, Le Week-End aggiunge un nuovo capitolo a quell'ispida esplorazione della vita amorosa, in tutte le sue forme, che il grande scrittore anglo-pakistano va compiendo da una trentina d'anni. Con racconti e romanzi ma anche con film come My Beautiful Laundrette, Intimacy o il più recente The Mother (diretto sempre da Michell, che a Kureishi deve anche lo script della serie tv II Buddha delle periferie). Stavolta però i due protagonisti hanno una certa età, e sull'azione prevale il dialogo. Anzi diciamo che le azioni di Nick e Meg sono fatte soprattutto di parole. È con le parole (e con il loro lato invisibile, i sottintesi) che i due coniugi si amano e si odiano...

Dom Hemingway
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Dom Hemingway

(Gran Bretagna 2014) di Richard Shepard - 93'
martedì 27/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 28/ 01/ 2015 21.00

Dom Hemingway, abilissimo scassinatore, ha scontato dodici anni di carcere per aver rifiutato di testimoniare contro Ivan Anatoli, un potente boss. Durante il periodo trascorso dietro le sbarre la moglie di Dom, risposatasi con un altro uomo, è morta di cancro. Alla fine della sua pena, dopo aver "regolato" a suo modo i conti con il nuovo compagno della donna scomparsa, Dom si reca con un vecchio amico nella villa in Francia di Anatoli per riscuotere il suo "debito". Dopo aver rischiato, a causa dei suoi eccessi con l'alcool,  di mandare tutto a scatafascio, Hemingway viene ripagato con un'ingente quantità di denaro...

The dark side of the sun
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The dark side of the sun

(Italia 2014) di Carlo Shalom Hintermann - 94'
martedì 20/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 21/ 01/ 2015 21.00

Per pochi bambini il sole è un nemico mortale. Una rara malattia, Xeroderma Pigmentosum, li costringe a vivere isolati, lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York creato dall'immaginazione e dalla tenacia dei loro genitori, che raccoglie pazienti da tutto il mondo. Qui prende forma un universo rovesciato, colmo d'incanto. La vita di questa piccola comunità notturna si intreccia con i sogni che prendono forma nell’animazione, ideata dagli stessi bambini. Genitori e figli si riconoscono qui in un unico desiderio: vivere a pieno la propria vita, nonostante la malattia.Lo xeroderma pigmentoso è una malattia rara della pelle che colpisce gli esseri umani in tenera età. A causa di un'estrema fotosensibilità la loro pelle si ustiona alla semplice esposizione alla luce diurna. Il rischio di tumori diviene così elevato insieme a quello di un invecchiamento precoce. Il documentario prende in esame la famiglia Mahar. La madre Caren e il marito Dan hanno due figli. Patrick, il secondogenito non ha problemi di salute mentre Katie, che ha appena terminato il liceo è pluriminorata in seguito alla malattia. Ha una riduzione di udito pari al 90% e problemi di vista. Dapprima riluttante ad accettare la veridicità dei problemi della figlia, Dan ha in seguito deciso di affiancarsi alla moglie nel realizzare la XP Society, un'associazione no profit che mette in comunicazione le famiglie che hanno figli con lo stesso problema. Hanno anche creato Camp Sundown, un luogo di aggregazione estiva in cui i pazienti giovani e adulti possano ogni anno ritrovarsi per condividere un'esperienza di vita all'aperto... notturna. Perché è della notte che questo pregevole documentario ci parla. Di quel lato oscuro della luce che potrebbe sprofondare le coscienze nella più cupa desolazione. Rischio ben presente e adeguatamente sottolineato da un'animazione che si inserisce nelle riprese e che, con il suo richiamo all'estetica dello Studio Ghibli, riesce a tradurre in immagini i conflitti interiori dei bambini di Camp Sundown che ne hanno steso il soggetto. Grazie però all'impegno, faticoso e non privo di sofferenza, delle famiglie la notte (almeno per un periodo dell'anno) diventa non una tenebra da temere ma uno spazio da affrontare e vivere insieme. Quella luce diurna che può ustionarti (creando addirittura premesse di morte prematura) solo perché ti sei fermato dietro una finestra, viene vinta e si può giocare e ballare fino all'alba. I rapporti con la realtà però si ribaltano e il rischio di isolamento è fortissimo. Ci sono molte situazioni umane che fanno, come si usa dire, stringere il cuore in questo documentario ma ce n'è in particolare una che colpisce chi si occupa di cinema. La madre di Katie percorre una biblioteca scolastica con un esposimetro in mano. Quello strumento, che a un direttore della fotografia serve per misurare la quantità di luce presente nell'ambiente ed utile per le riprese, per lei diviene mezzo per valutare il pericolo che sua figlia può correre. Documentari come questo andrebbero visti da molti se non da tutti. Riuscirebbero a ridefinire i parametri di consapevolezza esistenziale di ognuno di noi.

Per pochi bambini il sole è un nemico mortale. Una rara malattia, Xeroderma Pigmentosum, li costringe a vivere isolati, lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York creato dall'immaginazione e dalla tenacia dei loro genitori, che raccoglie pazienti da tutto il mondo. Qui prende forma un universo rovesciato, colmo d'incanto. La vita di questa piccola comunità notturna si intreccia con i sogni che prendono forma nell’animazione, ideata dagli stessi bambini. Genitori e figli si riconoscono qui in un unico desiderio: vivere a pieno la propria vita, nonostante la malattia.Lo xeroderma pigmentoso è una malattia rara della pelle che colpisce gli esseri umani in tenera età...

Pride
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Pride

(Gran Bretagna 2014) di Matthew Warchus - 120'
giovedì 15/ 01/ 2015 21.00
venerdì 16/ 01/ 2015 21.00
sabato 17/ 01/ 2015 20.15 - 22.30
domenica 18/ 01/ 2015 18.15 - 20.30

L’epoca Thatcher, gli anni Ottanta, continua ad attirare in modo irresistibile i cineasti britannici. Naturalmente per dirne il peggio possibile, anche se tanto accanimento contiene, forse, una oscura, segreta lama di oscena (nel senso etimologico di fuori-scena) fascinazione. La malvagia Thatcher suscita sentimenti violenti e contrastanti, e convoglia, tra le righe, una qualche forma di nostalgia per un’era in cui, più nel male che nel bene, l’Inghilterra era comunque al centro dell’attenzione del mondo. Col film di Warchus torniamo dunque al 1984, ancora una volta al leggendario sciopero dei minatori che doveva mettere alla prova la durezza della Thatcher e decretarne il trionfo...

Il mondo fino in fondo
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Il mondo fino in fondo

(Italia 2014) di Alessandro Lunardelli - 95'
martedì 13/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 14/ 01/ 2015 21.00

Figli di un industriale del Nord Italia, Loris e Davide sono due fratelli molto diversi: il primo, trentenne, è integrato nell'azienda di famiglia, sposato e in attesa di un bambino, mentre il secondo, diciottenne, vorrebbe fare tutt'altro e, soprattutto, vive in clandestinità la propria omosessualità. Insieme a Barcellona per una partita dell'Inter, Davide si invaghisce di Andy, un ecologista cileno, che finirà col seguire fino a Santiago, scambiando l'amicizia per amore...

Muscle Shoals - Dove nascono le leggende
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Muscle Shoals - Dove nascono le leggende

(USA 2013) di Greg 'Freddy' Camalier - 111'
martedì 16/ 12/ 2014 21.00
mercoledì 17/ 12/ 2014 21.00

 

In Alabama, lungo il fiume Tennessee, si incontra Muscle Shoals: il luogo in cui, sotto l'influenza spirituale del "Singing River" (come era chiamato dai nativi americani), sono nate alcune delle musiche più creative e provocatorie dell'America, che hanno contribuito a far nascere alcuni dei più noti e importanti brani di tutti i tempi. Cuore pulsante di Muscle Shoals è Rick Hall, fondatore dei FAME Studios, che dopo aver superato peripezie di ogni tipo è riuscito ad abbattere le ostilità razziali dell'Alabama unendo bianchi e neri per creare una musica che ha lasciato il segno in intere generazioni. L'anima loci di Muscle Shoals si trova nel Tennessee, «il fiume che canta» come lo chiamavano gli indiani nativi Yuchi. Il documentario monta con fluida eleganza testimonianze di protagonisti eccellenti (da Keith Richards ad Alicia Keys) e materiali di repertori, indugiando sull'arcaica malia del paesaggio fra foreste, paludi e campi di cotone, come a mettere in risalto il motivo profondo per cui un piccolo gruppo di bianchi riuscì a creare un sound funky di tale impatto da sembrare «nero» agli stessi musicisti neri. Tutti amano la musica. Ma i veri appassionati vanno al di là della singola canzone o del successo del momento: conoscono le origini dei loro musicisti preferiti, le loro influenze, la storia che c'è dietro ad un mito. Viene spesso sottovalutato, difatti, il contesto in cui nascono e si sviluppano i fenomeni musicali, così come l'importanza degli Studios di produzione e realizzazione degli album. Uno particolarmente importante ma sconosciuto al grande pubblico è il Muscle Shoals Sound Studio, sorto nel 1969 e che, nel corso degli anni, ha visto avvicendarsi per le sue sale alcuni dei più grandi interpreti americani e non, tra cui Bob Dylan, i Rolling Stones, Elton John... La storia del Muscle Shoals si incrocia con quella di tanti artisti, primi tra tutti il The Muscle Shoals Sound Rhythm Section, quartetto composto da Barry Beckett, Roger Hawkins, Jimmy Johnson e David Hood, e quella dello storico produttore Rick Hall, la cui tragica storia è ampiamente narrata nel docufilm di Greg 'Freddy' Camalier, portato nel nostro paese da QMI attraverso il marchio Woovie Nights e in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema. L'approccio al documentario usato da Camalier può sembrare, a prima vista, quello classico, con contributi audio/video d'epoca e le varie testimonianze che si susseguono, ma il tutto non si risolve in maniera didascalica, mostrando anzi spesso la “magia” dietro a questo storico studio sorto dal nulla in Alabama, quel feeling così particolare testimoniato anche da nomi di spicco tra i quali Mick Jagger, Aretha Franklin, Keith Richards, Alicia Keys e Bono e che ha contribuito a creare leggendarie hit come I'll Take You There, Brown Sugar, e When a Man Loves a Woman. Un docufilm imperdibile per gli appassionati ed estremamente interessante per tutti, con alla base una colonna sonora d'eccezione.

v.o. sottotiolata in italiano

In Alabama, lungo il fiume Tennessee, si incontra Muscle Shoals: il luogo in cui, sotto l'influenza spirituale del "Singing River" (come era chiamato dai nativi americani), sono nate alcune delle musiche più creative e provocatorie dell'America, che hanno contribuito a far nascere alcuni dei più noti e importanti brani di tutti i tempi. Cuore pulsante di Muscle Shoals è Rick Hall, fondatore dei FAME Studios, che dopo aver superato peripezie di ogni tipo è riuscito ad abbattere le ostilità razziali dell'Alabama unendo bianchi e neri per creare una musica che ha lasciato il segno in intere generazioni. L'anima loci di Muscle Shoals si trova nel Tennessee, «il fiume che canta» come lo chiamavano gli indiani nativi Yuchi...

Journey to Jah - Viaggio nel reggae
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Journey to Jah - Viaggio nel reggae

(Germania/Svizzera 2013) di Noel Demesch, Moritz Springer - 92'
martedì 09/ 12/ 2014 21.00
mercoledì 10/ 12/ 2014 21.00

 

Gentleman si reca in Giamaica a trovare Alborosie per incidere assieme il brano Journey to Jah e trascorrere un po' di tempo a Kingston, dove Alborosie si è ormai trasferito stabilmente.
Due percorsi paralleli che finiscono per incrociarsi, due esperienze di vita e di spiritualità diverse ma simili. Il documentario di Noël Dernesch e Moritz Springer gioca sulle affinità e le divergenze tra le vite di due musicisti, Gentleman - tedesco, figlio di un pastore protestante, scappato da scuola a 14 anni - e Alborosie - italiano, fuggito da un contesto sociale in cui la mafia dettava legge -, entrambi folgorati sulla via salvifica di Jah e del misticismo Rastafari. Figli indesiderati o incompresi delle rispettive terre di origine, che in Giamaica hanno trovato il senso della propria esistenza, in un mix inestricabile di fede, filosofia e musica, perché attraverso la musica il popolo giamaicano veicola gioie e dolori, istanze di ribellione e bisogno di esprimersi. Ciò che rende il lavoro di Dernesch e Springer originale e per molti versi sorprendente, è il fatto di non ridursi a semplice documentario musicale né alla visione della Giamaica secondo i due protagonisti. Il punto di vista è quello occidentale, ma di occidentali incuriositi e desiderosi di saperne di più; senza soffermarsi sui cliché, ma guardando alla Giamaica per come questa realmente è, nelle sue molteplici contraddizioni. L'impegno socio-politico si mescola con il delirio dei sensi del dancehall, la pericolosità di strade violente con i testi omofobi di Buju Banton. Dimostrando seccamente e senza mezzi termini come lo stereotipo Marley-cannabis-reggae racconti solo una minuscola sfaccettatura di un universo affascinante e spesso inquietante. E riuscendo a spiazzare con la scelta di dedicare spazi e tempi inconsueti - specie in un formato simile - alla riflessione estatica, momenti in cui il silenzio e la contemplazione di luoghi lontani dalla frenesia metropolitana assumono il ruolo di protagonisti, finendo quasi per prevalere sul lato più musicale e spettacolare della Giamaica. Un lavoro pregevole, che racconta di reggae, dub, dancehall e della loro evoluzione, ma riesce ad andare molto oltre. Insieme ai protagonisti lo spettatore entra in un mondo dove la musica diviene un mezzo per affrontare la povertà, la criminalità e la mancanza di prospettive, un legame profondo che permette di elevarsi spiritualmente.

v.o. sottotitolata in italiano

Gentleman si reca in Giamaica a trovare Alborosie per incidere assieme il brano Journey to Jah e trascorrere un po' di tempo a Kingston, dove Alborosie si è ormai trasferito stabilmente. Due percorsi paralleli che finiscono per incrociarsi, due esperienze di vita e di spiritualità diverse ma simili. Il documentario di Noël Dernesch e Moritz Springer gioca sulle affinità e le divergenze tra le vite di due musicisti, Gentleman - tedesco, figlio di un pastore protestante, scappato da scuola a 14 anni - e Alborosie - italiano, fuggito da un contesto sociale in cui la mafia dettava legge -, entrambi folgorati sulla via salvifica di Jah...