Archivio

Dio esiste e vive a Bruxelles
Prima visione

Dio esiste e vive a Bruxelles

(Belgio 2015) di Jaco van Dormael - 115'
giovedì 10/ 12/ 2015 21
venerdì 11/ 12/ 2015 21
sabato 12/ 12/ 2015 18.30 - 21
domenica 13/ 12/ 2015 18.30 - 21

Sono sempre meno, e sono sempre più difficili da scovare, gli autori capaci di osare spingendo la loro fantasia verso nuovi lidi, senza preoccuparsi troppo della coesione narrativa né delle regole del mercato. Uno di questi è senz’altro il belga Jaco Van Dormael, regista in oltre trent’anni di carriera di soli cinque lungometraggi che – con l’eccezione di L’ottavo giorno – mescolano tematiche filosofiche al melodramma classico, aggiungendo come ingrediente chiave un corposo caleidoscopio visivo...

Dior and I
Prima visione

Dior and I

(Francia 2015) di Frédéric Tcheng - 90'
martedì 01/ 12/ 2015 21
mercoledì 02/ 12/ 2015 21

VERSIONE ORIGINALE MULTILINGUE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Ci sono uomini che amano le donne. Fra i tanti, ci sono i grandi stilisti, ad esempio, i grandi nomi che hanno fatto la storia dell'alta moda: Balenciaga, Emilio Schuberth, Cardin, Ferrè, Valentino, Armani, Versace, Saint Laurent... E Christian Dior, naturalmente. Figlio di un industriale, un futuro in scienze politiche quasi scritto dalla famiglia, riesce negli anni del dopoguerra ad aprire un suo atelier, la storica Maison al numero 30 dell'Avenue Montaigne a Parigi...

Leviathan
Prima visione

Leviathan

(Russia 2015) di Andrey Zvyagintsev - 140'
martedì 24/ 11/ 2015 21
mercoledì 25/ 11/ 2015 21

PREMIO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA AL FESTIVAL DI CANNES 2014

GOLDEN GLOBE 2015 COME MIGLIOR FILM STRANIERO

CANDIDATO ALL'OSCAR 2015 COME MIGLIOR FILM STRANIERO

Kolia vive con la giovane moglie Lilya e il figlio Roma, avuto da un precedente matrimonio, in una piccola città nel nord della Russia, sul Mare di Barents, dove gestisce un'autofficina. Vadim Cheleviat, il sindaco della città, propone a Kolia di vendergli il terreno, la casa e l'officina, ma l'uomo non sopporta l'idea di perdere tutto ciò che possiede; non solo la terra, ma anche la bellezza che lo circonda fin dalla nascita. Al rifiuto di Kolia, Vadim Cheleviat diventa più aggressivo...

Rams - Storia di due fratelli e otto pecore
Prima visione

Rams - Storia di due fratelli e otto pecore

(Islanda 2015) di Grímur Hákonarson - 93'
giovedì 19/ 11/ 2015 21
venerdì 20/ 11/ 2015 21
sabato 21/ 11/ 2015 18.30 - 20.30
domenica 22/ 11/ 2015 18.30 - 20.30

Nelle sequenze che aprono il film, la gara annuale del montone più bello viene vinta per un soffio, grazie alla muscolatura posteriore leggermente più robusta del primo arrivato sul secondo: le due bestie derivano peraltro dallo stesso ceppo. Anche i proprietari sono consanguinei: due fratelli, Gummi e Kiddi. Vivono in due fattorie distanti pochi passi, ma non si parlano da 40 anni...

Il figlio di Hamas
Prima visione

Il figlio di Hamas

(GB/Israele 2015) di Nadav Schirman - 95'
martedì 17/ 11/ 2015 21
mercoledì 18/ 11/ 2015 21

VERSIONE ORIGINALE INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

La storia vera di Mosab Hassan Yousef, figlio di un leader di Hamas e diventato uno dei più preziosi informatori dell'intelligence israeliana, e dell'agente dello Shin Bet che ha rischiato la sua carriera per proteggerlo. Cresciuto in Palestina, da adolescente Mosab Hassan Yousef sviluppa un'avversione nei confronti di Israele che, da ultimo, lo porta in prigione. Qui, colpito dalla brutalità di Hamas e spinto dalla repulsione per i metodi del gruppo - in particolare gli attentati suicidi - Mosab matura una "conversione" inaspettata...

Eisenstein in Messico
Prima visione

Eisenstein in Messico

(Messico 2015) di Peter Greenaway - 105'
martedì 10/ 11/ 2015 21
mercoledì 11/ 11/ 2015 21

VERSIONE ORIGINALE INGLESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Protagonista negli anni 80 della scena cinematografica più sofisticata con la sua eclettica vocazione al connubio tra schermo e altre arti, figurative e musicali (Philip Glass, Michael Nyman, Wim Mertens), il regista gallese Peter Greenaway ritrova con Eisenstein in Messico ("Eisenstein in Guanajuato", dal nome della cittadina dove soggiornò) tutta la sua provocatoria, come sempre discutibile ma brillante ispirazione. Malgrado le intenzioni iniziali di tipo biografico e documentaristico il risultato ci offre un film-film. Un'interpretazione della figura di Ejzenstejn fondata su alcuni dati documentati...

Mustang
Prima visione

Mustang

(Turchia 2015) di Deniz Gamze Ergüven - 98'
giovedì 05/ 11/ 2015 21
venerdì 06/ 11/ 2015 21
sabato 07/ 11/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 08/ 11/ 2015 18.30 - 20.30

In un villaggio costiero turco la giovane Lale e le sue sorelle maggiori Nur, Ece, Selma e Sonay festeggiano la fine dell'anno scolastico anche se la ragazza è dispiaciuta perché l'insegnante che lei maggiormente apprezza l'anno successivo eserciterà la sua professione ad Istanbul. Le sorelle si recano in spiaggia con un gruppo di studenti maschi e lì giocano, completamente vestite, a combattere in acqua a cavalcioni sulle spalle dei maschi. La notizia dello 'scandalo' viene immediatamente comunicata alla loro nonna che le punisce ma la punizione più dura arriverà dallo zio...

Faber in Sardegna & L
Prima visione

Faber in Sardegna & L'ultimo concerto

(Italia 2015) di Gianfranco Cabiddu - 119'
martedì 03/ 11/ 2015 21
mercoledì 04/ 11/ 2015 21

 

Un amore profondo per un viaggio cinematografico/umano e musicale importante alla scoperta del 'sardo' Fabrizio De André. A compierlo è il cagliaritano Gianfranco Cabiddu che ripercorre in questo documentario il 'senso' del legame tra Faber e l'Agnata, vicino alla gallurese Tempio Pausania dove il grande cantautore si era stabilito agli inizi degli anni '70 con la moglie Dori Ghezzi. Da sardo, Cabiddu conosce i tempi e modi di approccio dei suoi corregionali che con Fabrizio avevano stabilito un patto d'amore e di amicizia di rara intensità. Un film dalla doppia anima, che unisce armoniosamente il racconto del complesso rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l'Agnata e la Sardegna, con l'ultimo indimenticabile concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma. La prima delle due anime, Faber in Sardegna, alterna passato e presente. Il passato evocato dalle rare immagini d'archivio che lo ritraggono all'Agnata, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze che raccontano un De André privato e intimo, mettendo in luce la vita di un uomo che, smessi i panni dell'artista conosciuto da tutti, indossa quelli dell'allevatore e del contadino. Tra le interviste, varie personalità della cultura - tra cui Renzo Piano - e della musica e molti amici sardi del cantautore. Il presente che va oltre il tempo concentrandosi sulla sua musica, suonata oggi dai tanti musicisti che ogni anno all'Agnata danno vita a concerti unplugged. Nel film, molti sono i musicisti ripresi dal vivo, durante i vari concerti all'Agnata organizzati dal Festival Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De Andrè (dal 2005 al 2011), e che rendono omaggio al cantautore. Il film sfocia, attraverso la vita di Faber, ne L'Ultimo concerto di Fabrizio De André, ultima performance dal vivo interamente ripresa dalle telecamere al Teatro Brancaccio di Roma, nel febbraio 1998, meno di un anno prima della sua scomparsa. Il concerto rievoca quell'atmosfera senza tempo e così speciale a cui solo Faber sapeva dar vita. Brani celebri vengono introdotti da un De André emozionato di fronte al pubblico entusiasta e, allo stesso tempo, estasiato nell'ascoltare i suoi pensieri tradotti in parole e musica. Sul palco, accompagnano il cantautore alcuni straordinari musicisti, fra i quali i suoi figli. Un concerto indimenticabile, rimasto nel cuore di appassionati e fan. Un ricordo meraviglioso per chi era presente e vuole rivivere quelle emozioni, così come una straordinaria eredità per tutte le nuove generazioni, desiderose di conoscere meglio, come l'ha definito Fernanda Pivano, "il più grande poeta che l'Italia ha avuto negli ultimi 50 anni".

Un amore profondo per un viaggio cinematografico/umano e musicale importante alla scoperta del 'sardo' Fabrizio De André. A compierlo è il cagliaritano Gianfranco Cabiddu che ripercorre in questo documentario il 'senso' del legame tra Faber e l'Agnata, vicino alla gallurese Tempio Pausania dove il grande cantautore si era stabilito agli inizi degli anni '70 con la moglie Dori Ghezzi. Da sardo, Cabiddu conosce i tempi e modi di approccio dei suoi corregionali che con Fabrizio avevano stabilito un patto d'amore e di amicizia di rara intensità. Un film dalla doppia anima, che unisce armoniosamente il racconto del complesso rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l'Agnata e la Sardegna, con l'ultimo indimenticabile concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma...

Non essere cattivo
Prima visione

Non essere cattivo

(Italia 2015) di Claudio Caligari - 100'
martedì 27/ 10/ 2015 21
mercoledì 28/ 10/ 2015 21

IN SOSTITUZIONE DEL FILM "L'ALTRA HEIMAT" RESO INDISPONIBILE DAL DISTRIBUTORE ALL'ULTIMO MOMENTO

La Mostra del Cinema di Venezia ha reso un doveroso omaggio a un interessante e poco conosciuto autore da poco prematuramente scomparso, Claudio Caligari, presentando fuori concorso la sua opera postuma Non essere cattivo. Nel 1983, Caligari realizzò un film-culto generazionale, Amore tossico, cruda storia di dipendenza da eroina interpretata da attori non professionisti. Vinse a Venezia il Premio speciale nella Sezione De Sica. Solo nel 1998 il secondo film, L’odore della notte, storia estrema di malavita romana con protagonista Valerio Mastandrea. Mastandrea è ora tra i produttori esecutivi del terzo e purtroppo ultimo film di Caligari...

Viva la Sposa
Prima visione

Viva la Sposa

(Italia/Francia/Belgio 2015) di Ascanio Celestini - 85'
giovedì 22/ 10/ 2015 21
venerdì 23/ 10/ 2015 21
sabato 24/ 10/ 2015 19.00 - 20.45 - 22.30
domenica 25/ 10/ 2015 18.45 - 20.30

È la storia di Nicola (Ascanio Celestini), un alcolista che passa il tempo fingendo sempre di voler smettere. È la storia di Anna (Veronica Cruciani), una prostituta con un figlio, Salvatore, di cui non sa chi sia il padre, che cerca di imparare come fare piccole truffe da Sasà (Salvatore Striano). È la storia di Sofia (Alba Rohrwacher), chiamata così dal padre perché avrebbe voluto che fosse come la Loren nei film di De Sica, che vuole scappare da Roma alla volta della Spagna, ma alla fine resta a Cinecittà...

Prima visione

'71

(Gran Bretagna 2014) di Yann Demange - 99'
martedì 20/ 10/ 2015 21.00
mercoledì 21/ 10/ 2015 21.00

VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Come non pensare ad After Hours di Scorsese nel seguire le vicende del povero soldato Hook, primo giorno di stanza a Belfast dopo un duro addestramento, vittima di circostanze che lo portano - di minaccia in minaccia - a smarrirsi in una città che non ha bisogno di travestirsi da incubo (nel 1971 lo era già di per sé), entrando in contatto con svariati personaggi, ognuno dei quali conduce a uno snodo imprevisto e determinante? Tutto in una sola notte. E che notte. Priva del grottesco scorsesiano e intrisa di una drammaticità dolente che pare non vedere mai l'alba. '71, opera prima di Yann Demange, parigino residente da sempre a Londra, al di là dei riferimenti citati esplicitamente dal regista (I guerrieri della notte e 1997: Fuga da New York), è soprattutto questo...

Much Loved
Prima visione

Much Loved

(Francia/Marocco 2015) di Nabil Ayouch - 105'
mercoledì 14/ 10/ 2015 21.00
giovedì 15/ 10/ 2015 21.00
sabato 17/ 10/ 2015 22.30
domenica 18/ 10/ 2015 20.30

Presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs all'ultimo Festival di Cannes, Much Loved ha fatto parlare di sé soprattutto in patria, dove il film è stato vietato e gli esponenti locali si sono divisi tra l'ammirazione per un film che denuncia una grave realtà del Marocco e quanti sostengono che un lungometraggio di questo tipo rinforzi anche in Europa uno stigma che già affligge le donne marocchine nel mondo islamico. Come spesso succede il corpo femminile è un argomento esplosivo, ben più della radicalizzazione religiosa e del terrorismo al centro del precedente lavoro del regista marocchino Nabil Ayouch...

Ritorno alla vita
Prima visione

Ritorno alla vita

(Germania 2015) di Wim Wenders - 100'
mercoledì 30/ 09/ 2015 21.00
giovedì 01/ 10/ 2015 21.00
venerdì 02/ 10/ 2015 21.00
sabato 03/ 10/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 04/ 10/ 2015 18.30 - 20.30
mercoledì 07/ 10/ 2015 21.00

 

James Franco è Tomas, un novellista il cui coinvolgimento in un incidente che provoca la morte di un bambino causerà importanti conseguenze a tutte le persone che lo circondano. In seguito a un mancato (o tentato?) suicidio, romperà con la fidanzata, la bella Sara (Rachel McAdams), incapace di penetrare la psiche di uno scrittore alle prese con un ego monomaniacale e col pesante senso di colpa che segue un assassinio. Parallelamente a quella di Tomas, scorre anche la vicenda dell’impenetrabile Kate (Charlotte Gainsbourg), un’illustratrice che a differenza del protagonista non raggiungerà mai il successo, consumata dal dolore della perdita del primo figlio nel fatale incidente. Al secondogenito Chrstopher (Rober Naylor) il compito di reggere sulle sue giovani spalle il pesante fardello di essere sopravvissuto all’incidente in cui l’amato fratello perse la vita. 
A volte la vita riserva a certe persone un trattamento particolare, nel bene e nel male. A volte fortuna e sfortuna, come due volubili dee, paiono divertirsi a premiare o a tormentare qualcuno in particolare. Altre volte tocca al destino mettere al centro una persona ed eleggerla a protagonista di un suo racconto personale e bizzoso. È quello che accade a Tomas, scrittore in crisi che, al ritorno sotto una tempesta di neve dal rifugio dove si era riparato alla ricerca della vena creativa, si trova coinvolto suo malgrado in un incidente terribile. Potrebbe essere la fine di tutto, invece quel momento diventa quello della rinascita, della fortuna e dell'affermazione personale. Ma può la fortuna di una persona essere costruita sulle macerie sentimentali di tutti quelli che gli stanno attorno? E, sopratutto, può il senso di colpa finire in un angolo così remoto dell'animo tanto da sparire e affiorare solo a tratti? Wenders con Ritorno alla vita ci racconta dodici anni della vita dello scrittore e di tutte le persone che, toccate da lui, finiscono per essere coinvolte in un disegno inintellegibile, se non dal di fuori. E solo dopo che il tempo narrato ha permesso agli spettatori di comprendere il dipanare degli eventi. “Il cinema è capace di mettere al sicuro l’esistenza delle cose”: così il teorico ungherese degli anni venti, Béla Balàzas, si esprimeva  a proposito della funzione del cinema, e Wim Wenders fa sua questa lezione, cercando, in un’epoca di proliferazione di immagini spazzatura, di preservare e costruire quelle che riescono ancora a dare consistenza ad un reale sempre più evanescente. Franco supera magnificamente la difficile sfida di recitare la parte di un uomo incapace di avere un rapporto diretto con la realtà, costretto a mediare i propri sentimenti con l’ausilio della macchina da scrivere, o proteggendosi dietro il vetro di una finestra. A metà strada tra le anime grigie di The Dubliners e l’insoddisfazione di Madame Bovary, il protagonista trascorre gran parte delle sue giornate a vedere la vita che scorre, interrogandosi e vivendo di riflesso, senza agire in prima persona. In questo senso l’importanza della scrittura e della catarsi che ne consegue, è funzionale a sollevare interessanti interrogativi sul labile confine tra finzione e vita e sulla liceità della prima di utilizzare eventi della seconda come spunto creativo.

James Franco è Tomas, un novellista il cui coinvolgimento in un incidente che provoca la morte di un bambino causerà importanti conseguenze a tutte le persone che lo circondano. In seguito a un mancato (o tentato?) suicidio, romperà con la fidanzata, la bella Sara (Rachel McAdams), incapace di penetrare la psiche di uno scrittore alle prese con un ego monomaniacale e col pesante senso di colpa che segue un assassinio. Parallelamente a quella di Tomas, scorre anche la vicenda dell’impenetrabile Kate (Charlotte Gainsbourg), un’illustratrice che a differenza del protagonista non raggiungerà mai il successo, consumata dal dolore della perdita del primo figlio nel fatale incidente. Al secondogenito Chrstopher (Rober Naylor) il compito di reggere sulle sue giovani spalle il pesante fardello di essere sopravvissuto all’incidente in cui l’amato fratello perse la vita...

Louisiana
Prima visione

Louisiana

(Italia/Francia 2015) di Roberto Minervini - 92'
giovedì 28/ 05/ 2015 21.00
venerdì 29/ 05/ 2015 21.00
sabato 30/ 05/ 2015 18.30 - 20.30
domenica 31/ 05/ 2015 18.30 - 20.30
martedì 02/ 06/ 2015 18.30 - 20.30

C'è un confine invisibile in America, oltre il quale abita una comunità miserabile e indigente, dimenticata da dio e dalle istituzioni. Veterani di guerra che sognano una donna presidente che si prenda finalmente cura di loro, soldati sempre in guerra che si armano per la 'rivoluzione', paramilitari 'patriottici' che scongiurano fantasmi, adolescenti che cercano in un pallone l'intenzione del gioco e in una bambola quella del domani, future madri alla deriva lungo il palo della lap dance, madri stordite dal piacere delle metanfetamine, nonni ubriachi di Jim Beam e lacrime, nonne immemori nella country music...

Forza Maggiore
Prima visione

Forza Maggiore

(Svezia/Danimarca/Francia 2015) di Ruben Ostlund - 118'
mercoledì 20/ 05/ 2015 21.00
giovedì 21/ 05/ 2015 21.00
venerdì 22/ 05/ 2015 21.00
sabato 23/ 05/ 2015 18.15 - 20.30
domenica 24/ 05/ 2015 18.15 - 20.30
mercoledì 27/ 05/ 2015 21.00

La settimana bianca sulle Alpi di una famigliola svedese si tramuta in un incubo dopo che una valanga di neve (senza reali conseguenze tragiche) fa esplodere all’improvviso i conflitti e le contraddizioni fra moglie e marito. Un thriller familiare condito con ironia, sarcasmo e senso dell’assurdo, sul quale aleggiano diversi spettri: Bergman, Allen, Buñuel, certamente, ma anche, a tratti, la sadica crudeltà di Haneke. Elegante come il design scandinavo, affilato come un rasoio, spesso esilarante. L’inizio è da piccola borghesia nordica in vacanza...

Sarà il mio tipo?
Prima visione

Sarà il mio tipo?

(Francia 2014) di Lucas Belvaux - 111'
mercoledì 06/ 05/ 2015 21.00

Ecco un nuovo trasferimento nel triste Nord della Francia: in questo caso, però, non c’entra nulla Dany Boon (regista del celebre e imitato Giù al Nord), non ci sono furbi dirigenti postali e non si incontrano curiose compagnie di personaggi. Questa volta vicino a  Passo di Calais – per la precisione ad Arras – viene trasferito Clément (Loïc Corbery), un giovane professore di filosofia di Parigi autore di libri incentrati sull’amore e sull’eros...

The Fighters
Prima visione

The Fighters

(Francia 2014) di Thomas Cailley - 98'
giovedì 16/ 04/ 2015 21.00
venerdì 17/ 04/ 2015 21.00
sabato 18/ 04/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 19/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
mercoledì 22/ 04/ 2015 21.00

 

La commedia, più o meno sofisticata, è da sempre un genere perfetto per raccontare la lotta tra i sessi, in maniera non necessariamente conciliante. Negli Stati Uniti, dagli anni Trenta di Accadde una notte a Katharine Hepburn & Spencer Tracy, da Woody Allen ai giorni nostri, è un terreno agonistico che mette ogni volta in scena, volendo, le origini del legame sociale e la forma pura del rapporto tra maschi e femmine. Les Combattants (titolo e manifesto italiani sono un disastro: ignorateli) prende alla lettera la lotta tra i sessi, e ambienta il classico “boy meets girl” in una scuola di addestramento paramilitare, e poi in un percorso di sopravvivenza a due nei boschi. Arnaud (Kévin Azaïs) ha appena perso il padre e con il fratello monta coperture per piscine e strutture simili. Madeleine (Adèle Hanel), di estrazione più borghese, è una misantropa mascolina e aggressiva, ossessionata dalla fine del mondo, che si iscrive al campo per “essere pronta a sopravvivere”. I due si combattono dalla prima scena, ma poi sono costretti a collaborare, e comunque è chiaro che si piacciono da subito. Infatti la foresta in cui sopravvivere diventa ben presto un bislacco e certo non troppo confortevole giardino d’amore. Il film è passato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e ha ricevuto vari premi César. Il regista, l’esordiente Thomas Cailley, mostra notevole talento di scrittura e di regia: maneggia un ritmo sospeso e un umorismo sottile, e costruisce le gag attraverso la composizione delle inquadrature. Soprattutto, sa far interagire paesaggio e personaggi: i due giovani protagonisti sono molto efficaci, in particolare Adèle Haenel, buffa e irresistibile Pentesilea moderna (sulla sua fisicità si regge molto del film). Mentre i boschi dell’Aquitania, luogo natale di Cailley, fungono da versione aggiornata del classico Connecticut di Susanna e film simili, mondo verde in cui i conflitti arrivano a scioglimento. Les Combattants, che dapprima può sembrare perfino un po’ esile e svagato, cresce man mano, e riserva un finale sorprendente, metaforico ma non troppo, che suggerisce allo spettatore cosa significa, oggi, “prepararsi a sopravvivere”, anche senza bisogno di perdersi nei boschi.
Emiliano Morreale, da “L’Espresso”n. 15 del 16 aprile 2015

La commedia, più o meno sofisticata, è da sempre un genere perfetto per raccontare la lotta tra i sessi, in maniera non necessariamente conciliante. Negli Stati Uniti, dagli anni Trenta di Accadde una notte a Katharine Hepburn & Spencer Tracy, da Woody Allen ai giorni nostri, è un terreno agonistico che mette ogni volta in scena, volendo, le origini del legame sociale e la forma pura del rapporto tra maschi e femmine. Les Combattants (titolo e manifesto italiani sono un disastro: ignorateli) prende alla lettera la lotta tra i sessi, e ambienta il classico “boy meets girl” in una scuola di addestramento paramilitare, e poi in un percorso di sopravvivenza a due nei boschi. Arnaud (Kévin Azaïs) ha appena perso il padre e con il fratello monta coperture per piscine e strutture simili...

L
Prima visione

L'amore non perdona

(Italia/Francia 2015) di Stefano Consiglio - 85'
giovedì 09/ 04/ 2015 21.00
venerdì 10/ 04/ 2015 21.00
sabato 11/ 04/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 12/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
mercoledì 15/ 04/ 2015 21.00

Alla vigilia del suo sessantesimo compleanno l’infermiera franco-italiana Adriana, vedova solitaria con una figlia e un nipotino che vede solo quando deve fargli da babysitter, incontra in ospedale il trentenne Mohamed, immigrato in Italia da Tangeri. È amore a prima vista, e i due cominciano la loro storia fuori dall’ospedale. Ma scopriranno di avere tutti contro: i colleghi e la figlia di lei come la famiglia marocchina di lui. Riuscirà l’amore a superare il fortissimo ostracismo sociale che circonda la coppia?...

Second Chance
Prima visione

Second Chance

(Danimarca 2014) di Susanne Bier - 104'
giovedì 02/ 04/ 2015 21.00
venerdì 03/ 04/ 2015 21.00
sabato 04/ 04/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 05/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
lunedì 06/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
mercoledì 08/ 04/ 2015 21.00

L’ufficiale di polizia Andreas e sua moglie hanno appena avuto un bambino e vivono apparentemente felici in una bellissima casa. Un giorno Andreas è chiamato con un collega a intervenire nell’appartamento di una coppia di drogati, il cui bambino di pochi mesi giace trascurato nella sporcizia. Andreas ne è sconvolto e, quando tutto comincia ad andare storto a casa sua, prende una decisione difficile. Inizia come un thriller (la classica coppia di poliziotti in azione) e si trasforma ben presto in un durissimo dilemma morale, come è nelle corde della regista premio Oscar per In un mondo migliore...

La ricostruzione
Prima visione

La ricostruzione

(Argentina 2014) di Juan Taratuto - 93'
martedì 31/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 01/ 04/ 2015 21.00

v.o. sottotitolata in italiano

Eduardo è un lavoratore irreprensibile, dal carattere ossessivo e misterioso. Uomo solitario, difficilmente si lascia andare alle emozioni e tutte le sue vicende personali sono rinchiuse in una camera. Tuttavia, quando un vecchio amico gli chiede di partire insieme, per aiutare lui e la sua famiglia, Eduardo avrà l'occasione di ripensare e riscoprire la sua umanità ricostruendo il suo passato, il suo presente e, forse, anche il proprio futuro... La Patagonia come stato d'animo, il gelo come condizione interiore, la durezza di quella terra desolata come traduzione sensibile dell'esilio in cui vive, forse deliberatamente, il protagonista. Nella prima parte de 'La ricostruzione', il film argentino scoperto alle Giornate degli Autori l'anno scorso, tutto è aperto, carico di mistero...