Circuito Cinema - Filmstudio 7B

coverlghome2

Un affare di famiglia

(Manbiki kazoku)
(id, Giappone ) di Hirokazu Kore-Eda 121'

PALMA D'ORO CANNES 2018

Una famiglia che fatica ad arrivare alla fine del mese cerca di far quadrare i conti commettendo piccoli furtarelli nei negozi. Quando incontrano una ragazzina che pensano essere senza casa, sono felici di accoglierla, ma presto scoprono la verità su di lei e alcuni segreti vengono alla luce… Non è la prima volta che il regista giapponese Hirokazu Kore-eda parla della famiglia, del rapporto tra genitori e figli, della supremazia dell’amore sul sangue, della complicità fra adolescenti, ma mai con la grazia, la delicatezza e la forza emotiva di questo Manbiki kazoku, che i francesi traducono come Un affare di famiglia, tra i più accreditati pretendenti e poi vincitore della Palma d’oro a Cannes. All’inizio del film (che il regista ha scritto e montato da solo) facciamo la conoscenza della famiglia Shibata: un padre che lavora saltuariamente in un’impresa di costruzioni e però insegna al figlio Shota i trucchi per rubare nei supermercati, una madre che fa la stiratrice, una nonna che contribuisce al magro bilancio familiare con la sua pensione e una nipote che lavora in un peep-show piuttosto castigato. Quando una sera d’inverno l’uomo vede la piccola Juri malconcia su un balcone, se la porta a casa per rifocillarla e poi, scoperto che i genitori la picchiano, decide di tenerla con sé (“non è un rapimento - si giustifica - perché non chiedo nessun riscatto”). Evidentemente c’è qualcosa di strano in quella “famiglia” ma per la prima parte del film Kore-eda sembra disinteressarsene per sottolineare soprattutto il calore e l’affetto che, nonostante le ristrettezze economiche, cementa la loro unione. Fino a che un banale incidente fa venire a galla la verità. Ma anche di fronte a rivelazioni che potrebbero sconvolgere (c’è un delitto nel passato della coppia), il regista non sceglie mai la strada del sensazionalismo ma affida a una macchina da presa spesso immobile il compito di registrare i vari tasselli con cui ricostruire la realtà e arrivare alla verità. Il metodo ricorda quello del miglior Farhadi ma con una più evidente capacità di spiegare il contesto sociale in cui quelle storie possono accadere. Riuscendo così a far conoscere tutt’altra faccia del Giappone, quella dove situazioni al limite del paradosso sono all’ordine del giorno, dove la solitudine nasconde il dramma e la capacità di dare affetto si rivela merce rara e preziosa. Senza mai abdicare alla forza dell’emozione.

coming soon

  • Quasi nemici 3
  • LUCKY 1
  • LA TERRA DI DIO 3
  • LA STANZA DELLE MERAVIGLIE 3