Circuito Cinema - Filmstudio 7B

quando hai 17 anni

Quando hai 17 anni

(Quand on a 17 ans)
(id, Francia ) di André Téchiné 116'

EVENTO SPECIALE PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA - INGRESSO 6 EURO - 5 EURO UNDER 30 E ARCIGAY

Quando hai 17 anni, uno dei più bei film del regista francese dai tempi del capolavoro Le Roseaux Sautages ('94), è un romanzo di formazione e di scoperta della vita che si intreccia a quella della sessualità. Prepotente, furiosa, col cuore in gola e lo spavento di lasciarsi andare come solo quando si hanno diciassette anni. Techinè racconta a partire dai corpi filmati con amore, quello del protagonista, straordinaria faccia nuova del cinema francese, Corentin Fila, una specie di caos che scompiglia gli universi e le certezze. A cui fa da specchio Damien, trattenuto e impacciato disorientato nel confronto sul bordo del gender con la sua sessualità. II cinema d'oltralpe ha un legame speciale con l'adolescenza, quasi che questo frammento dell'esistenza umana con le sue attese e la sua infelicità sia il terreno potenzialmente più ricco su cui sperimentare una narrazione. Coi rischi che comporta un tema infinitamente ripetuto, un mito, una leggenda, una raccolta di luoghi comuni, gli amori impossibili e la lotta confusa con l'età adulta. Per questo il film di Techinè stupisce ancora una volta di più. È una storia d'amore, fisica e colta con pudore nella sua profonda segretezza. Ma è anche la scoperta della vita e del mondo che avviene attraverso la sessualità, nella liberazione del desiderio, nella conquista di una nuova libertà che è insieme fiducia nel mondo e in un futuro. Si può narrare il presente nell'amore? Sembra anche questa una sfida impossibile a meno che non sia orientata da un magnifico senso del cinema come quello che guida lo sguardo del regista. Non c'è mai in ogni singola inquadratura di Techiné qualcosa di eccessivo, sentimentalismo a buon mercato, l'esibizione della sceneggiatura che tutto fa quadrare (tipico limite italiano). L'equilibrio complicato e prezioso, mai artefatto, è tra la scrittura precisissima nei toni, negli accenti dell'emozione, nei passaggi accelerati del regista insieme a Céline Sciamma (autrice dei bellissimi Diamante nero e Tomboy), di cui si sente la sensibilità raffinata a cogliere il sentimento di passaggio di ognuno dei personaggi e una messinscena quadratissima e insieme delicata. In cui la dimensione intima si spalanca sul presente, le guerre in cui la Francia è coinvolta coi loro morti di cui si parla sempre troppo poco. E sulla Storia, la guerra di Algeria, i pieds noirs, temi che si rincorrono nella poetica di Techiné in un'eco che rimbomba fino a oggi. Tutto questo però con leggerezza, nel flusso della vita che sembra impossibile catturare e di cui invece Techiné riesce a tradurre il respiro nelle sue immagini.