Circuito Cinema - Filmstudio 7B

il mondo fino in fondo

Il mondo fino in fondo


(id, Italia ) di Alessandro Lunardelli 95'

Figli di un industriale del Nord Italia, Loris e Davide sono due fratelli molto diversi: il primo, trentenne, è integrato nell'azienda di famiglia, sposato e in attesa di un bambino, mentre il secondo, diciottenne, vorrebbe fare tutt'altro e, soprattutto, vive in clandestinità la propria omosessualità. Insieme a Barcellona per una partita dell'Inter, Davide si invaghisce di Andy, un ecologista cileno, che finirà col seguire fino a Santiago, scambiando l'amicizia per amore. Per il fratello solo un biglietto lasciato in albergo. Mentre Davide entra in contatto con il mondo dell'attivismo andando a vivere in una casa-comune gestita da Ana, la ragazza di Andy, Loris si mette sulle sue tracce deciso a riportarlo alla sua vecchia vita. La realtà asfittica di un piccolo paesino (Agro, invenzione degli sceneggiatori) e la Patagonia come approdo in un film dove le vicende private di due fratelli, o meglio di una famiglia, si confondono gradualmente con tematiche di altro respiro, specialmente politico. Una scommessa rischiosa che l'esordiente Alessandro Lunardelli porta avanti con generosità di registro, buona cura del dettaglio e varietà di argomenti. Non tutto è a fuoco e, non di rado, si ha l'impressione di rivedere una vicenda troppo archetipica, sebbene si avverta freschezza e voglia di sorprendere: il viaggio come iniziazione alla vita e il non detto come motore di reazione tra due personaggi troppo diversi, infatti, sono messi in scena guardando ora alla commedia ora al dramma, in uno stile sempre capace di tenere desta l'attenzione. Tra scosse di inaspettata violenza e note toccanti, dall'Italia alla Spagna fino a Santiago del Cile e ai ghiacciai della Patagonia, prende vita un generoso road movie in cui contano più le divagazioni che il raggiungimento della destinazione, il brio di alcune trovate che la progressione della storia in sé. Merito anche di una mossa galleria di personaggi, neanche tanto di contorno, che danno aria e dilatano il nucleo centrale: da Andy al tassista Lucho (Alfredo Castro, attore prediletto di Pablo Larrain) fino ad una coppia di anziani americani incontrati strada facendo. E' un racconto sulla libertà di chi si trova o vuole stare fuori dall'ordinario, come Davide, oppure come gli ecologisti capitanati dalla risoluta Ana, polo essenziale per tutta la seconda parte. Dalla citata conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici alle proteste giovanili che rimandano alle rivolte studentesche cilene, Il mondo fino in fondo sceglie di rimanere ancorato a una precisa contingenza temporale, a un chiaro momento di mutazione sociale in cui poter rispecchiare la piccola rivoluzione compiuta nel rapporto di due uomini separati dal silenzio. Dal ritmo volutamente asimmetrico perché attivato da una doppia spinta, Loris cerca Davide che, invece, vuole raggiungere solo Andy, è una promettente opera prima servita da una buona squadra di attori.

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