Circuito Cinema - Filmstudio 7B

GOOD AS YOU

Good as you - Tutti i colori dell'amore

(Good as you - Tutti i colori dell'amore)
(id, Italia ) di Mariano Lamberti 90'

 

Boicottato dal movimento cattolico Militia Christi che si è spinto perfino 
a diffidare i cinema dal proiettare il film in questione per i suoi contenuti 
‘antinaturali’, Good as You arriva in sala autodefinendosi ‘la prima gay 
comedy italiana’. Frizzante e generoso dal punto di vista attoriale, il film 
di Mariano Lamberti ha in effetti qualcosa che pochi altri film incentrati sulla ‘varietà sessuale’ sembrano possedere, ovvero la libertà di 
non prendersi troppo sul serio. Lontano dai drammi casalinghi e sociali 
del battersi per il proprio status sessuale sempre osteggiati dal muro 
di facili pregiudizi, Good as You si cala nelle contraddizione del tema 
indossando le stesse maschere solitamente attribuite alla comunità 
etero, inquadrando le vite degli otto protagonisti attraverso le lenti di 
una stessa società vittima di invidie, confusioni, bugie, tradimenti.

Otto personaggi (quattro uomini e quattro donne), tutti più o meno consapevolmente gay, incrociano le loro strade durante la lunga notte di Capodanno. Ci sono l’introverso Adelchi (Lorenzo Balducci) e sua sorella Silvia (Daniela Virgilio), sessualmente repressa; l’altra coppia di fratelli formata dal misterioso Claudio (Enrico Silvestrin) e dall’esuberante Francesca (Lucia Mascino); la mascolina Mara (Elisa Di Eusanio) e la smorfiosa Marina (Micol Azzurro); l’eccentrico Marco (Diego Longobardi) e il palestrato spagnolo Nico (Luca Dorigo). Complici l’alcool, l’atmosfera romantica e un improvviso blackout durante il brindisi, gli otto protagonisti si ritroveranno presto alle prese con confessioni inaspettate e travolgenti quanto improbabili passioni. Situazioni che prenderanno pieghe diverse nei mesi successivi, in un turbinio di fughe e tradimenti. Mariano Lamberti torna alla regia a dodici anni dal debutto Non con un bang, storia di un difficile rapporto familiare e chiaro omaggio a I pugni in tasca di Marco Bellocchio, molto apprezzato nel 1999 alla Mostra di Venezia. Con Good as you (termine che richiama uno slogan del movimento omosessuale degli anni ‘60) il regista si affida all’omonimo copione teatrale di Roberto Biondi per tracciare pregi e difetti di un mondo ancora oggi vittima di pregiudizi anacronistici. Ne viene fuori uno spaccato alla fine allegro, spesso autoironico ed eccentrico. La stravaganza del film è che proprio tutti i protagonisti sono, tutti e otto comprimari, lesbiche e gay, pur se con diverse sfumature. Cosa avrà spinto la Milizia Christi a impiegare tanta energia verso una inoffensiva pellicola dai toni per niente eversivi? Sul palcoscenico le entrate e le uscite dei personaggi possono anche sorprendere nel loro ritmo, al cinema ci vuole tutto un armamentario allusivo che qui manca e forse non era neanche nelle intenzioni registiche, attento a sistemare le cose più che a scompigliarle, a raccontare gelosie e tradimenti nella confezione di una garbatissima commedia. Da sottolineare, dopo 30 anni, il ritorno in sala di incisione delle gemelle Alice ed Ellen Kessler, che eseguono The lady in the tutti frutti hat, celebre successo di Carmen Miranda del lontano 1943.

coming soon

  • A QUIET PASSION 2
  • Roma 3
  • THE ESCAPE 3