Circuito Cinema - Filmstudio 7B

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Faber in Sardegna & L'ultimo concerto


(id, Italia ) di Gianfranco Cabiddu 119'

 

Un amore profondo per un viaggio cinematografico/umano e musicale importante alla scoperta del 'sardo' Fabrizio De André. A compierlo è il cagliaritano Gianfranco Cabiddu che ripercorre in questo documentario il 'senso' del legame tra Faber e l'Agnata, vicino alla gallurese Tempio Pausania dove il grande cantautore si era stabilito agli inizi degli anni '70 con la moglie Dori Ghezzi. Da sardo, Cabiddu conosce i tempi e modi di approccio dei suoi corregionali che con Fabrizio avevano stabilito un patto d'amore e di amicizia di rara intensità. Un film dalla doppia anima, che unisce armoniosamente il racconto del complesso rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l'Agnata e la Sardegna, con l'ultimo indimenticabile concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma. La prima delle due anime, Faber in Sardegna, alterna passato e presente. Il passato evocato dalle rare immagini d'archivio che lo ritraggono all'Agnata, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze che raccontano un De André privato e intimo, mettendo in luce la vita di un uomo che, smessi i panni dell'artista conosciuto da tutti, indossa quelli dell'allevatore e del contadino. Tra le interviste, varie personalità della cultura - tra cui Renzo Piano - e della musica e molti amici sardi del cantautore. Il presente che va oltre il tempo concentrandosi sulla sua musica, suonata oggi dai tanti musicisti che ogni anno all'Agnata danno vita a concerti unplugged. Nel film, molti sono i musicisti ripresi dal vivo, durante i vari concerti all'Agnata organizzati dal Festival Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De Andrè (dal 2005 al 2011), e che rendono omaggio al cantautore. Il film sfocia, attraverso la vita di Faber, ne L'Ultimo concerto di Fabrizio De André, ultima performance dal vivo interamente ripresa dalle telecamere al Teatro Brancaccio di Roma, nel febbraio 1998, meno di un anno prima della sua scomparsa. Il concerto rievoca quell'atmosfera senza tempo e così speciale a cui solo Faber sapeva dar vita. Brani celebri vengono introdotti da un De André emozionato di fronte al pubblico entusiasta e, allo stesso tempo, estasiato nell'ascoltare i suoi pensieri tradotti in parole e musica. Sul palco, accompagnano il cantautore alcuni straordinari musicisti, fra i quali i suoi figli. Un concerto indimenticabile, rimasto nel cuore di appassionati e fan. Un ricordo meraviglioso per chi era presente e vuole rivivere quelle emozioni, così come una straordinaria eredità per tutte le nuove generazioni, desiderose di conoscere meglio, come l'ha definito Fernanda Pivano, "il più grande poeta che l'Italia ha avuto negli ultimi 50 anni".

Un amore profondo per un viaggio cinematografico/umano e musicale importante alla scoperta del 'sardo' Fabrizio De André. A compierlo è il cagliaritano Gianfranco Cabiddu che ripercorre in questo documentario il 'senso' del legame tra Faber e l'Agnata, vicino alla gallurese Tempio Pausania dove il grande cantautore si era stabilito agli inizi degli anni '70 con la moglie Dori Ghezzi. Da sardo, Cabiddu conosce i tempi e modi di approccio dei suoi corregionali che con Fabrizio avevano stabilito un patto d'amore e di amicizia di rara intensità. Un film dalla doppia anima, che unisce armoniosamente il racconto del complesso rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l'Agnata e la Sardegna, con l'ultimo indimenticabile concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma. La prima delle due anime, Faber in Sardegna, alterna passato e presente. Il passato evocato dalle rare immagini d'archivio che lo ritraggono all'Agnata, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze che raccontano un De André privato e intimo, mettendo in luce la vita di un uomo che, smessi i panni dell'artista conosciuto da tutti, indossa quelli dell'allevatore e del contadino. Tra le interviste, varie personalità della cultura - tra cui Renzo Piano - e della musica e molti amici sardi del cantautore. Il presente che va oltre il tempo concentrandosi sulla sua musica, suonata oggi dai tanti musicisti che ogni anno all'Agnata danno vita a concerti unplugged. Nel film, molti sono i musicisti ripresi dal vivo, durante i vari concerti all'Agnata organizzati dal Festival Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De Andrè (dal 2005 al 2011), e che rendono omaggio al cantautore. Il film sfocia, attraverso la vita di Faber, ne L'Ultimo concerto di Fabrizio De André, ultima performance dal vivo interamente ripresa dalle telecamere al Teatro Brancaccio di Roma, nel febbraio 1998, meno di un anno prima della sua scomparsa. Il concerto rievoca quell'atmosfera senza tempo e così speciale a cui solo Faber sapeva dar vita. Brani celebri vengono introdotti da un De André emozionato di fronte al pubblico entusiasta e, allo stesso tempo, estasiato nell'ascoltare i suoi pensieri tradotti in parole e musica. Sul palco, accompagnano il cantautore alcuni straordinari musicisti, fra i quali i suoi figli. Un concerto indimenticabile, rimasto nel cuore di appassionati e fan. Un ricordo meraviglioso per chi era presente e vuole rivivere quelle emozioni, così come una straordinaria eredità per tutte le nuove generazioni, desiderose di conoscere meglio, come l'ha definito Fernanda Pivano, "il più grande poeta che l'Italia ha avuto negli ultimi 50 anni".

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