Circuito Cinema - Filmstudio 7B

Blue Valentine

Blue Valentine

(Id.)
(id, USA ) di Derek Cianfrance 114'

VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI

Ripercorrendo momenti passati e presenti, Blue Valentine racconta la storia di un amore ormai giunto al capolinea: quello di Dean e Cindy. Ricordando i bei momenti della loro storia e del loro romantico corteggiamento, i due proveranno a darsi un'altra possibilità cercando di salvare un matrimonio in crisi. Come finisce un amore, a che velocità e perché? Nessuno nei secoli ha mai provato a dare una risposta e non Io tenta neppure Derek Clanfrance, premiato documentarista che debutta nella fiction radiografando un ménage in crisi e naturalmente tornando avanti e indietro nella registrazione della vita per dimostrare il bilancio in dare e avere degli affetti e la disperazione dell'incostanza. Blue Valentine è un film di due anni fa che esce soltanto ora in Italia e disordinatamente, per merito della Movie Inspired, cui si deve anche il recupero di Take shelter, quindi il cinema indipendente Usa. Modificando la tecnica e i tempi della storia d'amore (16 mm per il passato e digitale per l’oggi) il regista dimostra uno stile quasi documentario anche nel riprendere l'innamoramento e amore, il deficit sentimentale, osservando in modo scientifico i mutamenti non solo interiori ma anche del fisico, dato che il corpo è il gran protagonista del film. Non solo in senso erotico, anche se due amplessi sono molto intensi, ma anche come metamorfosi degli affetti nascosti. Ryan Gosling ('Driver', 'Le idi di marzo' e fra poco in 'Gangster Squad'), trentadue anni, uno dei migliori attori della nuova generazione con Bradley Cooper, James Franco, Joseph Gordon-Levitt, si trasforma in un personaggio incredibilmente e compostamente nevrotico: dapprima sorride e corteggia, poi strapazza, maltratta e sopporta la brava Michelle Williams, l'ex Marilyn che per questo film ebbe una giusta nomination agli Oscar. Il film, applaudito al Sundance, a Cannes e a Toronto, è il racconto naturalistico (la sintesi spetta a noi nel finale aperto) di una famiglia dove se ne specchiano milioni di altre, vista nel quotidiano rapporto con la vecchiaia, coi parenti, col lavoro, col cane che scappa e nel tentativo illusorio di tornare indietro nel tempo solo prenotando la stanza del futuro in un hotel particolare. Impossibile il replay, ogni minuto non passa invano e il quesito sull'amore che si spegne poco alla volta resta inevaso. E’ qui, nel dubbio che uccide, che sta il fascino dell'opera, che ha stile nell'accostamento dei piani spazio temporali e coccola la memoria già filtrata dal cuore, oltre che nella comunicativa bravura dei due protagonisti. Che si amano e si odiano con uguale intensità, anche per colpa di un terzo e manesco incomodo, amoreggiano per terra e in doccia, struggendosi nel corso del tempo e al pensiero della loro figlioletta, il cui sguardo ci mette alla prova.

coming soon

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